Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore,
mi permetto di disturbarla perchè lo scorso ottobre, dopo controllo
ecografico alla 16ma settimana, il ginecologo ha riscontrato assenza di
battito fetale e ho subito una induzione al parto più revisione uterina
per ‘placenta ritenuta’.
Sono mamma dal 2004 di un bellissimo bambino nato alla 39ma settimana di
2,770 definito ‘dismaturo’ in quanto il suo peso stimato doveva essere
attorno ai 3,4 Kg/3,6. L’analisi della placenta effettuata allora
riscontrava zone di necrosi e aree di colorito bianco giallastro. Il mio
ginecologo mi spiegò che ‘ultimo mese la placenta era ‘invecchiata’ e che
quindi il bimbo non era cresciuto.
Lo scorso anno ho subito un aborto interno alla 12ma settimana (crescita
ferma alla 8) e quest’anno quest’altro aborto.
Ho ritirato l’esito dell’istologico e mi permetto di chiederle una
consulenza:
Istologico placenta: “….disco placentare di dimensioni variabili da cm 1
a cm 8 di diametro massimo con adesi numerosi coaguli ematici. Si osserva
nei cotiledoni, focale area di colorito bianco-giallastro ci cm 1,2
Istologico sacco amniotico e feto:Lunghezza CH di cm 14 e cute di colorito
grigio-brunastro con grado di macerazione II. Si osservano edema in sede
nucale e craniale posteriore, lievi pliche cutanee ai lati del collo, naso
lievemente schiacciato, focale protusione dei globi oculari e lieve
impianto basso dei padiglioni auricolari. Arti superiori e inferiori
normoconformati, con mani e piedi con 5 dita normoconformati. All’apertura
della cavità addominale gli organi appaiono ampiamente macerati,
all’apertura della cavità toracica normositi e normoconformati, apertura
cranio l’encefalo è totalmente colliquato.
Diagnosi: decidua di impianto sede di flogosi acuta e necrosi, fibrina e
coaguli ematici; villi coriali ipovascolarizzati, prevalentemente in
degenerazionefibrosa e con focali depositi di fibrina inter e perviliare.
I dati biometrici rilevanti depongono per un iposviluppo placentare
compatibile con la 11ma settimana di gestazione.
Feto con genitali esterni apparentemente di tipo maschile con marcati
fenomeni di macerazione degli organi viscerali e con macerazione cutanea
di grado II”.
Le chiedo la cortesia di tradurmi in linguaggio più semplice l’esito di
questo esame, vorrei capire se si è trattato di un problema placentare o
di altro.
Alla 12ma settimana ho effettuato il bitest ed era tutto a posto, l’unica
nota riscontrata era stato un aumento delle resistenze uterine e notch
bilaterali. L’ecografista mi consigliò di parlare con il mio ginecologo
sull’opportunità di assumere l’aspirinetta, ma il mio gine non ritenne
opportuno farlo.
Ora mi chiedo se il mio ginecologo ha effettivamente sottovalutato il
problema, considerato l’iposviluppo del primo bambino e l’aborto dello
scorso anno? Avrei dovuto assumere l’aspirinetta? Che cosa è successo
esattamente?
La ringrazio infinitamente per le spiegazioni che vorrà fornirmi.
Cordiali saluti

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Barbara,
come sempre vi invitiamo a non scriverci per chiederci il parere
sull’operato dei vostri medici. Non è questa la sede, nè lo scopo della
nostra disponibilità a rispondere alle vostre domande. Fino alla noia
ripeterò sempre che non abbiamo elementi sufficienti per farlo, non
disponiamo di tutta la documentazione e conosciamo solo i dati che ci
trascrivete voi e quindi un qualsiasi parere sarebbe, oltre che scorretto,
del tutto inattendibile. Se le serve un tale parere occorre incaricare
personalmente uno specialista in ostetricia e ginecologia che sia anche
esperto di medicina legale, il quale potrà farlo in maniera corretta.
Cercherò quindi di rispondere dove posso. La descrizione dell’esame
istologico si riferisce in gran parte a modifiche postmortali del feto e
della placenta e quindi non sono di nessun aiuto… come quasi sempre, mi
permetto di aggiungere. Qualche altro dato, come qualche dismorfismo delle
orecchie, della cute, del naso, ecc. potrebbe far pensare ad un quadro
sindromico, cioè ad una possibile anomalia congenita, che a sua volta
potrebbe tanto essere la causa della morte, tanto essere soltanto
contingente, insieme con altri fattori come il deficit placentare, virosi,
il fumo, scorretta alimentazione, ecc. La flussimetria delle arterie uterine
alla 12a settimana è ancora eseguita in via sperimentale e vi sono molti
dissensi fra gli esperti, che ho avuto modo di ascoltare io stesso a Chicago
all’ultimo congresso 2008 della ISUOG, la principale società scientifica di
Ecografia Ostetrico-Ginecologica. Questo vuol dire che non è stata ancora
promossa dalla medicina dell’evidenza quale indice prognostico attendibile.
Lo stesso per l’aspirinetta: viene prescritta largamente e io stesso lo
faccio, ma anche per questa non esistono chiare evidenze scientifiche della
sua efficacia. In conclusione io guarderei con ottimismo alla prossima
gravidanza, piuttosto che rimuginare ancora sul passato. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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