Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono alla 23° settimana di gravidanza, sabato 17 luglio
ho fatto l’ecografia morfologica e l’ecografista mi ha detto che ho
l’arteria uterina di destra dilatata e l’altra no, in più ha riscontrato
che
la bimba ha l’addome che pur rientrando nei valori di norma è un po’
piccolo.
Vorrei avere delle spiegazioni sulla dilatazione o meno dell’arteria
uterina, se c’è ancora tempo affinché si dilati o in caso negativo cosa
comporta tale problema. In più volevo sapere perché alla luce di questo
problema l’ecografista ed il ginecologo mi hanno prescritto un
ecocardiogramma da fare il 29 luglio. Spero di ricevere una Vostra
risposta
anche perché non sapere esattamente cosa sta accadendo mi preoccupa un po’.
Vi ringrazio, comunque, fin d’ora dell’attenzione.

Aumentando i controlli medici in gravidanza siamo oggi in grado di
riconoscere anche la più piccola alterazione. Ciò comporta però l’inclusione
nel gruppo dei casi che destano la nostra attenzione anche di quelle
situazioni borderline, cioè tra il normale e il patologico. Questi casi
possono avere una duplice evoluzione, rivelarsi del tutto normali oppure al
contrario andare incontro ad un peggioramento. Per distinguere queste due
evoluzioni occorre agli stessi medici tempo e ulteriori controlli. Mentre il
medico conosce questo aspetto e fa anche di tutto per spiegarlo alla
paziente, quest’ultima percepisce solo un elevato livello di preoccupazione,
non riuscendo a comprendere il reale significato di queste situazioni. Se io
le dico “guardi che potrebbe essere del tutto normale, ma in alcuni casi
come il suo la gravidanza si complica”, lei focalizzerà la sua attenzione
solo sulla seconda parte della frase. Io purtroppo non ho la soluzione, ma
posso dirle che molto spesso la flussimetria delle arterie uterine si
normalizza entro il 6° mese e che anche quando è patologica, solo nel 30%
dei casi la gravidanza si complica. L’ecocardiografia (fetale credo), sarà
stata chiesta o come controllo routinario o per altri motivi che mi
sfuggono. In ultimo non abbia timore di dire al suo medico “non ho capito” e
si faccia spiegare meglio, è un suo diritto. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo