Gravidanza in un'industria chimica - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve, lavoro in un laboratorio chimico microbiologico in un industria
chimica (Detersivi), sono alla decima settimana di gravidanza, sono 2
settimane che aspetto un cambio mansione e mi hanno detto che devo
aspettarne altre 2. Il mio capo mi ha detto che nel frattempo posso
svolgere il mio lavoro all’interno del suo ufficio che si trova
all’interno del laboratorio microbiologico che a sua volta si trova in un
locale adibito a Processo Chimico, sostenendo che l’ambiente è salubre!!
Come posso tutelare la salute mia e del mio futuro bambino?? Che pratiche
devo svolgere per una verifica e per avere per iscritto quello che loro
asseriscono?? Posso aggiungere che nell’ambiente in questione si sentono
forti odori di materie prime e preparazioni per analisi microbiologiche.
Grazie, saluti.

Gentile Utente,
in base all’art. 17 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (recante
disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi
di lavoro), sul datore di lavoro incombe l’obbligo di valutazione di tutti i
rischi con conseguente elaborazione del documento previsto dal successivo
art. 28, nonché la designazione del responsabile del servizio di prevenzione
e protezione dai rischi. Il documento di valutazione dei rischi d’azienda,
in linea di massima, individua quali siano le mansioni vietate o comportanti
rischio, quali siano le situazioni ambientali ed organizzative di rischio,
quali siano le procedure per evitare rischi prima e dopo lo stato di
gravidanza. Tale documento deve essere consegnato al rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza e messo a disposizione dei lavoratori e delle
lavoratrici. Sul datore di lavoro incombe l’obbligo di fornire a tutti i
lavoratori adeguate informazioni sui rischi e sulla sicurezza connessi in
generale all’attività d’impresa, nonché sui rischi specifici connessi alle
singole mansioni. L’art. 41 del decreto legislativo citato regola la
sorveglianza sanitaria che deve essere effettuata sui luoghi di lavoro dal
medico competente non solo nei casi previsti dalla normativa vigente e dalle
direttive europee, ma anche qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la
visita sia ritenuta dal medico competente correlata a rischi dei lavoratori.
La sorveglianza sanitaria può consistere in visite mediche periodiche
annuali, oppure in visite mediche a richiesta del lavoratore onde esprimere
un giudizio di idoneità specificamente correlato alla mansione svolta; la
visita può essere richiesta anche in occasione del cambio di mansione. Il
datore di lavoro è tenuto a dare attuazione alle misure indicate dal medico
competente ed è soggetto a sanzioni qualora contravvenga agli obblighi di
tutela dalla salute e della sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro.
Nel Suo specifico caso, Le consiglio di rivolgersi al rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza della Sua azienda, per eventualmente formulare
una richiesta di controllo sanitario, laddove ritenesse ancora sussistenti
situazioni ambientali di rischio connessi al Suo stato di gravidanza. È chiaro che potrà rivolgere tale richiesta direttamente al Suo datore di
lavoro! Ricordi, infine, che, qualora ricorrano le condizioni previste
dall’art. 17 Dec. Legislativo 151/01, può richiedere la maternità
anticipata, con diritto al congedo dall’attività lavorativa da tre mesi
prima del parto a sette mesi dopo il parto. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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