Sara

chiede:

Salve, sono una giovane donna di 30 anni con un figlio di 4 e mezzo. La prima gravidanza mi ha causato una diastasi con conseguente ernia ombelicale, operata nel 2017. L’ultima ecografia, effettuata nel dicembre 2016, ne evidenziava la presenza affermando: “in corrispondenza della linea xifo-pubica si osserva lieve diastasi dei retti addominali (mm 37 in sovraombelicale e mm 18 in sotto ombelicale) si osserva inoltre piccolo tramite di 10 mm in regione ombelicale con passaggio del grasso preperitoneale come per ernia ombelicale.” Ad oggi la situazione potrebbe essere differente ma, se così non fosse, una donna con una diastasi simile potrebbe affrontare una gravidanza senza rischiare un prolasso? Inoltre, come già scritto, ho subito l’intervento di ernia ombelicale, ma credo non abbiano inserito la retina: dal referto risulta “plastica ombelicale”. Può anche questo essere un impedimento? Vi ringrazio di cuore. Cordiali saluti

Dott. Luca Zurzolo

risponde:

Gentile signora, una nuova gravidanza e sopratutto un eventuale parto spontaneo, potrebbero peggiorare il quadro clinico dell’ernia già presente. Non si può comunque parlare di controindicazione assoluta alla gravidanza essendo i due eventi su piani di importanza molto diversi. Se è presente desiderio di una nuova gravidanza il suggerimento è quello di provare ad averla e, in seguito al parto, valutare eventualmente l’opportunità di eseguire un intervento chirurgico per la riduzione dell’ernia residua, valutando eventualmente questa volta di apporre anche la retina contenitiva al fine di avere un miglior esito finale.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo

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