Gravidanza a rischio: posso uscire?

Anonimo

chiede:

Salve, ho dei grossi dubbi riguardo a tutta la prassi di gravidanza a rischio… Premetto che ho 29 anni, faccio la parrucchiera. Le mie domande sono due e ora le spiego la mia situazione. Il 6 marzo il ginecologo mi ha fatto un certificato di gravidanza a rischio per 30 giorni perché ho avuto minacce di aborto e ho forti dolori alla schiena, vomito, nausee e dolori alla pancia. Essendo un medico privato e non dell’asl ho dovuto rivolgermi a quest’ultima, la quale mi ha dato un modulo da compilare che mi ha poi timbrato e mi ha dato una copia per il datore di lavoro, dicendomi che avrei ricevuto la visita del ginecologo dell’asl a casa. Già questo è stato un casino perché il ginecologo venne a casa quando io ero andata dal ginecologo e ho dovuto portare una giustifica al consultorio, dopo una settimana è tornato il ginecologo, il quale viste le mie condizioni ha accettato il mio certificato dal medico privato, confermando la gravidanza a rischio, mi ha detto poi che mi avrebbe contattato la medicina legale. Siccome mi hanno detto che la prassi non era finita, sto in casa per paura di un’ulteriore visita da medico legale. Ieri, dopo più di venti giorni dal certificato di gravidanza a rischio rilasciatomi dal ginecologo privato, mi ha chiamato la medicina legale dicendomi che fra tre giorni è pronto il certificato e posso andare a ritirarlo o farlo ritirare con delega. Ora le mie domande sono: “Io non me la sento di uscire perché non mi sento bene, ma se devo muovermi per fare delle commissioni urgenti, oppure andare da mia mamma per non stare sola se non mi sento bene, visto che abita vicino, posso uscire o corro dei rischi? Perché ho letto di gente che ha ricevuto visite improvvise…”. Poi, visto che sta per scadermi il certificato di trenta giorni del ginecologo il quale già mi ha anticipato che me lo prolunga per altri 30 giorni, visto che ancora non sto bene e non sono fuori rischio mi chiedo: “ma ogni mese è la stessa routine? Devo ricevere sempre la visita del ginecologo e poi aspettare la chiamata della medicina legale? Che tutto ciò, con i ritmi lenti della burocrazia hanno fatto quasi fatto passare il tempo di riposo dato dal certificato…!!!! Io non ce la faccio più, mi sento in galera, non voglio fare chissà che, ma a volte vorrei andare un giorno da mia mamma, un giorno da mia sorella, per non stare sempre sola……!!!! La prego di darmi qualche risposta… grazie.

Gentile Signora, una volta che otterrà l’autorizzazione al congedo anticipato da parte dell’Asl può stare tranquilla ed uscire quando più Le aggrada. Il certificato che Le predispone il Suo ginecologo privato non può sostituire quello del medico convenzionato, per tale ragione (forse nell’attesa che Le pervenga il certificato autorizzativo) il Suo specialista Le ha parlato di ulteriore prolungamento dell’aspettativa. Stia serena e si goda la gravidanza. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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