Gravidanza a rischio in aspettativa all'estero

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono una dipendente della PA, attualmente in aspettativa all’estero ai sensi della legge Signorello, dallo scorso 1 maggio al prossimo 20 aprile 2013. Poiché ho scoperto di essere incinta e mi è stata certificata una gravidanza a rischio, vorrei sapere cosa fare per ottenere la maternità anticipata. So già che devo chiedere il reintegro in servizio, dichiarando lo stato di gravidanza, e poi, una volta ottenuto, potrò chiedere un giorno di ferie per poter usufruire della maternità. Ma non mi è chiaro se è sufficiente produrre direttamente al mio datore di lavoro un certificato di gravidanza a rischio redatto da un medico ospedaliero del Paese in cui mi trovo (Comunità europea) anche tradotto in inglese, o devo tornare necessariamente in Italia, affrontando i rischi del viaggio. Grazie,

Gentile Signora, è necessario verificare se la documentazione redatta dal medico ospedaliero del Paese dell’UE ove Lei attualmente risiede, ha validità ai fini del rilascio dell’autorizzazione al congedo anticipato da parte dell’autorità italiana. Le consiglio di rivolgersi direttamente all’Autorità consolare per l’Italia all’estero e di approfondire la questione. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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