Dual test e allattamento - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, ho 40 anni e un bimbo di 19 mesi che prende ancora il seno diverse volte al giorno. Ad Aprile ho scoperto di aspettare un altro bimbo, concepito probabilmente a metà febbraio. Non ho interrotto l’allattamento, seguendo i consigli delle mamme della lega del latte, anche perchè comunque sto bene e riesco ad essere serena nel doppio ruolo. L’unico mio tormento da un mese circa è l’esito per me ‘drammatico’ del bi test. Premetto che ho fatto anche la translucenza e nell’ospedale dove ho eseguito gli esami non valutano nel calcolo del rischio la presenza o meno dell’osso nasale del feto ma solo lo spessore della TN che nel mio caso è risultato essere 1mm, però l’ecografista mi ha assicurato che il feto aveva l’osso nasale. Confermato poi dalla mia ginecologa. Purtroppo il bi test invece è andato male, infatti la papp-a è nella norma mentre il beta hcg è risultato molto alto. In sintesi vista la mia età e le beta alterate il mio rischio combinato di avere un bimbo con trisomia è di 1 su 77. A giorni farò l’amniocentesi, ma il mio quesito è questo: io allato e l’allattamento è frutto di un meccanismo determinato da tanti fattori ormonali. La gravidanza pure, è possibile che ormoni come l’ossitocina abbiano innestato nel mio corpo in stato interessante un meccanismo di difesa del feto tanto da far si che venisse prodotto un grande quantitativo di beta hcg??? Sono una profana in queste cose, ma nessuno è stato in grado di rispondermi, nemmeno la genetista che mi ha fatto la consulenza genetica… È possibile che non ci siano studi su tutto ciò che può alterare il bi test così da inserire i dati nel calcolo del rischio? Spero di avere una risposta, una qualsiasi risposta. Intanto vivrò nell’angoscia sino all’esito dell’amniocentesi… Grazie,

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Rosi, come ho già detto infinite volte, ritengo il bitest inaffidabile e gravato per così dire da un altissimo numero di falsi postivi, nel senso che aumenta il rischio per cromosomopatie in bambini sani.
È molto difficile che l’esito di un bitest possa contraddire i rilievi anatomici valutati ecograficamente.
Inoltre, sono ben noti numerosi fattori che alterano il bitest e tanti altri ne esistono ma non sono noti.
Le ricordo inoltre che avere 40 anni, non significa affatto avere figli con problemi, almeno nella società attuale.
Ancora da sottolineare che effettuare manovre invasive, gravate da un rischio reale, ha senso solo se la coppia interromperebbe sicuramente la gravidanza in caso di problemi accertati… a meno di esigenze psicologiche particolari.
Una ultima precisazione di carattere generale: le ossa nasali sono due e non una… andrebbero valutate entrambe.
In conclusione, non mi preoccuperei più di tanto solo per il risultato del bitest e neppure a riguardo dei 40 anni. Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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