Anonimo

chiede:

Gentilissimi, sono gravida alla 19^ settimana, ma già dalla 8^ settimana sono in maternità a rischio per minaccia d’aborto. Svolgo 2 lavori: vigilatrice d’infanzia, dipendente part-time a tempo determinato (scadenza contratto il 29 giugno) presso una cooperativa che gestisce un nido dai 18 ai 36 mesi, e libero professionista, psicologa. Nonostante già dalla 11^/12^ settimana io stia molto bene, il mio datore di lavoro mi suggerisce di non rientrare per via del rischio biologico. In effetti, attualmente si sono verificate malattie esantematiche come la varicella e la scarlattina, più varie gastroenteriti e bronchiti, tanto che sono stata sottoposta a ulteriori analisi del sangue per scongiurare il rischio varicella. Ora però mi chiedo… in questa situazione io posso o non posso esercitare la mia libera professione, ossia ricevere e fatturare colloqui psicologici per i quali non sono a contatto con rischio biologico o fatica fisica? Vi ringrazio per l’attenzione.

Gentile sig.ra Luisa, l’astensione dal lavoro anticipata per gravidanza può essere concessa o per presenza di patologie che potrebbero aggravarsi durante lo svolgimento del lavoro e che potrebbe quindi compromettere la gravidanza, o perché è il lavoro rischioso in sè per la gravidanza. Lei è stata posta in maternità anticipata per gravidanza a rischio e non perché pericoloso era il lavoro, quindi in teoria non potrebbe svolgere nessun tipo di lavoro durante il periodo in questione. Diverso sarebbe se l’astensione dal lavoro dipendesse dal lavoro stesso, perché in questo caso potrebbe comunque svolgere un altro lavoro che non metta a rischio la sua gravidanza.
Cordialmente

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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