Distacco intempestivo di placenta - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve,
ho 35 anni ed il
14 febbraio scorso, alla 38 settimana di gestazione, ho
avuto un
distacco intempestivo di placenta.
Alle 16:40 circa si sono rotte le
acque (credo, visto che mi sono sentita
bagnata e calda… il mio
pigiama ha assorbito i liquidi) e subito ho avuto
un’emorragia, la
corsa in ospedale è stata vana, mio figlio è arrivato
bradicardico ed
è nato morto alle 17:25 (dal certificato di morte)
nonostante il
cesareo di urgenza.
Come è possibile che si sia verificato questo?!
Verso le 14:00 circa ho iniziato ad avere come dei leggeri dolori
mestruali,
niente di insopportabile…ho anche fatto una penichella,
ed avendo avuto
già una figlia sapevo che erano tutti doloretti
“fisiologici” per lo stato
in cui ero ed in quella fase della
gravidanza!!!
Evidentemente non c’è niente di fisiologico ed in
gravidanza siamo tutte a
rischio!!
Entrambe le gravidanze le ho
vissute bene, senza gravi problemi e questo mi
ha portato forse a fare
anche quello che non avrei dovuto, ho lavorato fino
all’ottavo mese…
Forse mi sono affaticata troppo (il lavoro, la bimba, le faccende
domestiche)? È possibile che ci sia un collegamento con il fatto che
le 2 gravidanze
siano state ravvicinate (mia figlia ora ha 22 mesi, è
nata il 15-04-2005)?
Io sono piuttosto minuta, 1,55 m di altezza e 50
Kg di peso, in gravidanza
pesavo 60 Kg e mio figlio pesava Kg 3,560,
può il suo peso aver influito a
provocare questo distacco di placenta?
Forse bisognava programmare un
cesareo prima…
Anche nella
precedente gravidanza ho preso gli stessi Kg e mia figlia è nata
di Kg
3,850..il mio ginecologo mi diceva che nel mio caso c’era
un’ereditarietà, per cui anche se io non ingrasso molto i bambini
nascono
paffutelli.
Non ho mai sofferto di pressione alta, ho avuto
una gravidanza serena,
sono stata sempre bene… se non fosse per una
tracheite acuta avuta a fine
dicembre, curata con tachipirina prima e
poi con Eritromicina e Fluimucil, e
delle emorroidi trattate con
Emortrofine ed Arvenum. È possibile che questi
farmaci possano aver
influito in qualche modo? Sul foglietto illustrativo di
Arvenum era
scritto di non prenderlo in gravidanza!!
Sono una Biologa e faccio il
Clinical Research Associate per un’azienda
farmaceutica, cioè mi
occupo di sperimentazioni cliniche dei farmaci,
pertanto sono restia
ad utilizzare farmaci se non nei casi strettamente
necessari.
Come
si può spiegare ciò che mi è accaduto… credo che sia un mio dovere
capire perchè a mio figlio sia toccato questo destino, avrei potuto
salvare
il bambino se fossi arrivata prima in ospedale?
Spero che
possiate aiutarmi a capire, capire come mai nel 2007 si può morire
senza una spiegazione, senza una malattia e di parto (quando ci dicono
che
bisogna ospedalizzare il meno possibile un’ evento così
fisiologico)… mi
dicono che mi hanno salvato per un pelo, che sono
stata fortunata che
l’utero si è contratto, e mio figlio è stato
altrettanto fortunato?!!
Questo distacco intempestivo di placenta è
così raro che io non ho pensato
che potesse capitare proprio a me, che
quel raro numero su centinaia fosse
proprio mio figlio.
Vi ringrazio
sin da ora per l’attenzione e la risposta datami.

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Mariella,
ciò che le è capitato è un evento tanto raro quanto
imprevedibile che, nella maggior parte dei casi, esita con la morte del
bambino e con gravi rischi per la vita della mamma. Non si colpevolizzi
perchè non avrebbe potuto fare di meglio. È fortunata perchè c’è
ancora per la sua piccolina e ha ancora il suo utero per poter avere
altre gravidanze.
Tanti auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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