Disomogeneità a carico del trofoblasto

Anonimo

chiede:

Gentile dottore,
ho avuto l’ultima mestruazione il 22 ottobre. Una prima visita fatta intorno alle sesta presso una conoscente mi ha diagnosticato una disomogeneità a carico del trofoblasto, un embrione troppo piccolo per le settimane di gestazione e la necessità di un ulteriore controllo a distanza di una settimana per decidere l’eventualità di interrompere la gravidanza.
Visto lo spavento ho chiesto altri due pareri, l’ultimo alla ginecologa che mi seguirà che ha riscontrato una situazione nella norma sia dal punto di vista della placenta che delle misure dell’embrione.
Sono tuttavia ancora un po’ preoccupata per quanto prospettato inizialmente; ho letto che in genere la mola si manifesta con accentuati sintomi di nausea e vomito e valori beta hcg molto alti. A questo proposito io finora non ho mai sofferto particolarmente di nausee e il valore della beta misurato il 15/12 è di 59755. Posso avere il suo parere? Secondo lei posso stare tranquilla?
Grazie infinite

Cara Giorgia,
per quanto possibile valutare a distanza, secondo me non ha motivo di preoccupazione.
Spesso infatti un embrione lievemente più piccolo rispetto a quanto atteso, in epoca precoce, significa solo un ritardo nel concepimento o nell’impianto.
Il giudizio di disomogeneità del trofoblasto é puramente soggettivo ed é fondamentale, a riguardo, l’esperienza del medico che esegue l’eco, e la potenza dell’ecografo utilizzato.
In genere la mola causa i sintomi che Lei ha citato.
Credo quindi che posa stare tranquilla, considerando la normalità della ultima ecografia.
Se avesse ulteriori dubbi, non esiti a riscrivere.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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