Anonimo

chiede:

Salve! Avevo preso un periodo di aspettativa non retribuita dopo aver superato 6 mesi di malattia, nel frattempo sono rimasta incinta e nonostante abbia chiesto all’azienda di chiudere l’aspettativa non è stato fatto anche se la domanda l’ho fatta al terzo mesi di gravidanza. Quindi ora sono a sei mesi e mezzo di gravidanza e risulto ancora in aspettativa non retribuita, e l’azienda dice che non ho diritto alla maternità anticipata. L’azienda ha presentato domanda anche all’ispettorato del lavoro per lavoro a rischio, e mi è arrivato il provvedimento di astensione al lavoro per mansione non idonea allo stato di gravidanza. Mi è stato comunicato che avendo fatto più di 60 giorni di aspettativa, non ho diritto alla maternità, almeno che rientrasse almeno un giorno a lavorare, oppure l’azienda quella giornata potrebbe mettermi come giorno di ferie per essere un lavoro a rischio, per fare ripartire con l’inps. La mia domanda è: l’azienda può negarmi questa giornata di ferie per far partire la maternità anticipata, o ha l’obbligo di farmi inserire nuovamente all’inps in modo da iniziare a percepire le retribuzioni? Il patronato a cui mi sono rivolta mi ha detto che l’azienda non ha l’obbligo di darmi questa giornata di ferie venendo da un periodo di aspettativa non retribuita. Con questo non avrò diritto alla maternità. Grazie della sua attenzione. Cordiali saluti

Gentile Sig.ra, in effetti essendo lei in aspettativa non retribuita da più di 60 gg non avrebbe diritto alla maternità, quindi chieda di rientrare al lavoro in modo da riattivare il periodo lavorativo e poi essere messa in maternità. Cordialmente

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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