Contratto a termine e maternità: si ha diritto alla naspi - GravidanzaOnLine

“Ho un quadro lavorativo particolare: ho diritto alla NASpI?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono stata in NASPI da fine luglio 2018 al 18 febbraio 2019. Sono stata assunta con contratto a tempo determinato dal 19 febbraio al 31 luglio. Dovrei partorire il 26 dicembre (forse con taglio cesareo 1 settimana prima). Il mio datore vorrebbe fare un altro contratto a tempo determinato dai primi di settembre al 25 ottobre circa, data di inizio del congedo maternità. Poi mi riassumerebbe a giugno 2020. Si può fare? Ho diritto alla maternità pagata dall’INPS e finita quella i 5 mesi di NASpI? Della NASpI iniziale, che è già ripresa all’1 agosto, mi dicono che avanzano 523 giorni. Grazie e buona giornata.

Avv. Lorenzo Cirri

Avv. Lorenzo Cirri

risponde:

Buongiorno, il datore di lavoro dovrà rispettare le nuove regole introdotte dal c.d. decreto dignità (d.l. 87/2018) in materia di contratti a termine. Se rispetta vincoli e limiti della normativa, potrà benissimo fare due contratti a tempo determinato. Non ci sarà alcun problema circa la percezione dell’indennità di maternità, poiché questa spetta anche alle lavoratrici disoccupate purché non siano decorsi più di 60 giorni tra l’ultimo giorno di lavoro e l’inizio del congedo o in costanza dell’indennità NASpI. Una volta terminata l’indennità di maternità potrà benissimo beneficiare anche dell’indennità NASpI residua. Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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