Anonimo

chiede:

Salve, sono diventata mamma del mio primogenito a dicembre 2011. In azienda sono stata inquadrata con un contratto a progetto di 6 mesi con scadenza 31/12/2011, congelato in data 30/10/2011, data in cui è iniziata la maternità. La data del mio rientro è il 10 aprile; siccome la mia azienda attraversa un momento di difficoltà, volevo sapere se è obbligata a farmi lavorare per gli altri 2 mesi e se ci sono altre tutele in relazione ad un eventuale rinnovo di contratto.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile utente, i contratti a progetto sono una tipologia di contratto di lavoro disciplinata dal D. Lgs. n. 276/2003. L’attività svolta dal collaboratore, deve avere forma scritta appunto per definire, la durata del progetto, il programma di lavoro, e la retribuzione. Come stabilito dall’articolo 62 del D.Lgs 276/03 la forma scritta è necessaria ai fini della prova, poiché in caso di contenzioso in mancanza di un contratto il tribunale potrebbe modificare il rapporto di lavoro da progetto in un contratto a tempo indeterminato. Il contratto a progetto può essere rescisso dal datore di lavoro prima della scadenza per due motivi: per giusta causa e per eventuali causali, che il datore può richiedere di inserire nei contratti a progetto, pertanto al suo rientro il datore di lavoro è tenuto a farle terminare i 2 mesi di lavoro come previsto. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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