Cameriera. Cambio di turno ed aumento ore di lavoro durante la gravidanza - GravidanzaOnLine

Cameriera. Cambio di turno ed aumento ore di lavoro durante la gravidanza

Anonimo

chiede:

Salve, sono al quarto mese di gravidanza e continuo a lavorare come cameriera per 5 ore in un ristorante con contratto a tempo indeterminato da alcuni anni. Ho comunicato verbalmente ai proprietari del ristorante il mio stato e fino a venerdì scorso non ci sono stati problemi. Venerdì però uno dei proprietari mi ha prospettato di cambiare turno di lavoro dalla mattina alla sera. Sin dalla mia assunzione infatti il mio turno di lavoro è stato 10 – 15, mentre adesso vorrebbero passarmi al turno serale che prima di tutto prevede orario 17-24 e che oltre ad essere più faticoso, comporterebbe per me il rientro a casa in auto (circa 20 km) oltre la mezzanotte. Io non intendo accettare tale cambiamento anche perché nel ristorante lavorano molte persone e non credo che il mio cambiamento sia indispensabile. Domani prima che il cambiamento mi sia formalizzato intendo portare al datore di lavoro il certificato di gravidanza rilasciato dal mio medico di base e a tal proposito vi chiedevo, meglio a mano o per raccomandata? Inoltre, se il cambiamento di turno si concretizzasse, vorrei andare in maternità anticipata per lavoro a rischio, questo mi spetterebbe? Il lavoro di cameriera prevede il trasporto pesi e lo stare in piedi per tutto il turno. Vorrei dei consigli anche legali per non fare errori, sono al mio primo figlio e non sono esperta. Questo atteggiamento del datore di lavoro mi sta anche causando stress ed insonnia, come posso fare? Grazie mille

Gentile Signora, il Suo lavoro di per sé, indipendentemente dalla fascia oraria di mansione, è potenzialmente a rischio. Al riguardo Le suggerisco di leggere una mia precedente risposta, nella quale elencavo le possibili situazioni che possono qualificare un lavoro “a rischio” per una gestante. Il trascorrere le ore in piedi ed il trasporto di pesi, rendono senz’altro il lavoro gravoso per la Sua condizione. Io Le consiglierei, pertanto, di valutare con il Suo ginecologo l’ipotesi di presentare domanda di congedo anticipato, fin d’ora senza attendere la decisione del Suo datore di lavoro di aggravarLe ulteriormente l’orario di lavoro, con fascia notturna. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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