Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho 32 anni, sono alla seconda gravidanza e aspetto due gemelli, bicoriali biamniotici. Come indagine prenatale nel corso della prima gravidanza avevo effettuato il bitest, riservandomi in caso di risultato dubbio di effettuare esami più invasivi. Avendo letto che in corso di gravidanza gemellare la TN può essere utile per la diagnosi della Sindrome di Down, ma non il bitest in quanto impossibile valutare dal prelievo quale dei due feti presenta patologia, avevo optato per effettuare direttamente la villocentesi, in modo da poter nel caso intervenire per interrompere la gravidanza solo sull’eventuale feto malato e non su entrambi come dovrei fare in corso di amniocentesi. Ieri, la mia ginecologa invece si è dimostrata piuttosto contraria a questa mia scelta, consigliandomi vivamente in ogni caso di effettuare il bitest vista la mia relativamente giovane età e nel caso poi decidere se fare la villocentesi. lei cosa ne pensa? io non riesco a convincermi dell’utilità di questo test e poi ho dei dubbi sulla tempistica degli esami (ora che faccio il bitest e ho i risultati, non diventa troppo tardi per la villo? io sono già a 9+3 e non ho ancora prenotato nulla…) Grazie mille.

Redazione

Redazione

risponde:

Purtroppo lei fa confusione fra un test di screening, quale il bitest con la translucenza nucale, e un test diagnostico, come la villocentesi e l’amniocentesi. Il bitest, basandosi su dei valori dosati nel sangue materno è ovvio che non può far calcolare delle percentuali di rischio personalizzate per ciascun gemello. Oltretutto lo scopo non è di “valutare quale dei due feti presenta patologia”, come lei scrive, che non è del resto possibile neanche per una gravidanza singola. Il test le dice quale è il rischio che uno dei feti possa essere affetto e in caso di alto rischio, il passo successivo è l’esame invasivo diagnostico (villo o amnio) ad entrambi i gemelli. Perché mai pensa che con l’amniocentesi non può intervenire sul solo feto affetto? Sì che è possibile, nel senso che si prelevano campioni distinti dai due sacchi e si ottiene il cariotipo di ciascun gemello. Se uno risulta affetto è su quello che si tenta (successivamente) l’aborto selettivo, salvaguardando quello sano. Col villo è lo stesso.
Legga anche il mio articolo sui test di screening del I trimestre. Alla fine faccia lo screening solo se è ben convinta del risultato e se ha ben compreso il suo significato. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Ginecologo