Risultati Bitest (Duotest): come leggerli - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buonasera, ho appena ricevuto i risultati del bitest e vorrei avere una vostra opinione. Ho 38 anni l’esame è stato fatto a 12+4 settimane. CRL 63 mm. 0,8 mom TN 1,3 mm Free beta hcg 149 ng/ml. 4,06 mom PAPP-A 8,17 mIU/ml. 3,77 mom Rischio per età 1/172. Rischio combinato trisomia 21. 1/568 Rischio combinato trisomia 18. 1/10000. Potete aiutarmi a capire bene cosa significa? Andrò dal ginecologo solo tra 15 giorni. Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Ogni paziente ha un suo rischio di base di avere un feto affetto da cromosomopatia ed è quello legato all’età. Nel suo caso lei ha un rischio di base di 1:172 che significa che ogni 172 donne di 38 anni, una ha un figlio Down e 171 un feto sano. Fermandoci a questo dato dovremmo considerare il rischio piuttosto elevato e quindi suggerirle l’amniocentesi. Però oggigiorno in Europa e soprattutto in Italia le gravidanze nelle donne dai 35 anni in su sono notevolmente aumentate, mentre in linea di massima l’amniocentesi viene effettuata solo se esiste un effettivo rischio. A questo si è cercato di ovviare con i test di screening, che, partendo dal rischio di base, quello dell’età, e considerando i dati ecografici (translucenza nucale, ossa nasali e quant’altro) e i dati biochimici (free-beta HCG e PAPP-A) riescono a calcolare il rischio “combinato” (detto così perché appunto combina numerosi test integrandoli fra loro), che è di gran lunga più sensibile del solo test di base (l’età). A questo punto nel suo caso il rischio di avere un feto Down passa a 1:568, che significa che, date 568 donne con le sue stesse caratteristiche di età, dati ecografici e biochimici, 567 avranno un feto sano e una sola un feto Down. Praticamente un rischio di gran lunga più basso del solo rischio di base. La conseguenza è che affidandosi a questo test, si può scegliere di non fare l’amniocentesi. Ma si tratta comunque di una scelta, perché anche con un dato ancora più confortante, per esempio 1:3000, comunque 1 su 3000 avrà un feto Down. Ecco che quindi è importante comprendere bene il significato del test di screening, che non è un test diagnostico, e che quindi non può dire se il feto è o non è Down, ma può solo dire se può esserlo e con quale percentuale. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo