Anonimo

chiede:

Buongiorno dott., oggi ho accompagnato mia moglie (incinta alla settima settimana) dalla ginecologa per fare l’ecografia. Il battito cardiaco del feto era molto debole (pensi che inizialmente la ginecologa pensava che non ci fosse nemmeno); eppure 10 giorni fa, quando abbiamo fatto la prima ecografia il battito c’era, anche se non molto veloce (purtroppo non le so quantificare il numero dei battiti). Adesso dobbiamo tornare a fare l’ecografia tra 3 giorni. La ginecologa ha intanto prescritto a mia moglie cardioaspirin. Lei crede che ci siano possibilità di “ripresa” del battito? Lo stato di salute del bimbo risentirà di questa cosa? La ringrazio anticipatamente.

Redazione

Redazione

risponde:

Le informazioni che mi fornisce purtroppo sono insufficienti.
La cardioaspirina non causa problemi.
Mi perdoni, ma tranne casi molto rari, una ecografia ad alta risoluzione ancor meglio se per via vaginale, non lascia dubbi a riguardo dello stato embrionale e della gravidanza stessa, in un senso o nell’altro. La descrizione che le hanno riferito appare estremamente confusa.
Nel vostro caso quindi, o l’ecografia che ha fatto è insufficiente qualitativamente ed in questa evenienza effettui una ecografia di livello adeguato, con risposta dettagliata e circostanziata nel dettaglio, oppure non vi siete intesi con la ginecologa.
Tanto per fare un esempio una ecografia di alto livello deve descrivere:
– Aspetto della camera e valutarne le dimensioni e la morfologia e la sede di impianto
– Identificare il sacco vitellino secondario e valutarlo morfologicamente
– identificare l’embrione e studiarlo morfologicamente
– valutare la frequenza del battito
– escludere scollamenti amnio coriali.
Alla luce di tali valutazioni rimarranno pochi dubbi a riguardo dell’andamento della gravidanza.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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