Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono una donna di 37 anni alla 23 settimana di
gestazione. Volevo un suo parere circa un problema che mi è stato
riscontrato. All’inizio della 21.ma settimana in occasione della
morfologica mi è stato riscontrato un aumento delle resistenze uterine in
particolare quella destra. Questo problema l’ho avuto anche con la
precedente gravidanza sette anni fa, mio figlio nacque a 36 settimane per un
peso di 1860 grammi. Per fortuna andò tutto bene a parte il mese in
incubatrice e lontano da lui. Fatte queste premesse le dico che l’ecografista
ha ipotizzato che sicuramente il mio ginecologo mi avrebbe dato
l’aspirinetta, ma quest’ultimo mi ha detto in poche parole che non serve a
niente. Piuttosto mi ha dato nuovamente l’acido folico da prendere e
aspettare almeno la 25-26 settimana per ripetere l’esame e vedere come va.
Inutile dirle che sono seriamente preoccupata vista anche la precedente
gravidanza.
Ho molta fiducia nella risposta che vorrà gentilmente fornirmi. Saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

Il flusso nelle due arterie uterine materne può essere correlabile con il rischio di gestosi, ipertensione materna e ritardi di crescita fetali. Un aumento delle resistenze vascolari in ambedue le arterie aumenta significativamente il rischio. Un flusso normale ed uno alterato aumenta il rischio di poco (soprattutto se il flusso normale è quello dal lato placentare). Occorre anche dire che quando la placenta è lateralizzata, le resistenze dal lato opposto tendono normalmente ad essere un po’ più alte senza che questo costituisca patologia. I flussi nelle arterie uterine si devono normalizzare entro la 24 – 25 settimana. Alla 20 settimana molte gravide hanno flussi già normali, altre no. In questi casi è saggio rivalutare alla 24 settimana.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo