Anonimo

chiede:

Gentilissimi esperti, ho appena usufruito di 30 giorni di congedo
facoltativo dopo aver finito il periodo di astensione obbligatoria. Mi
restano altri 150 giorni di facoltativa da fruire entro il compimento
dell’ottavo anno del mio bambino.
Che cosa succede se, prima di averli consumati tutti, dovessi avere un
altro figlio? I giorni di congedo facoltativo non consumati vanno persi o
vanno in accumulo con quelli della seconda gravidanza? Il datore di lavoro
potrebbe muovermi obiezioni nel momento in cui decido di sfruttarli,
oppure, rimangono comunque un mio diritto al quale non sono obbligata a
rinunciare?
Grazie anticipatamente per la risposta

Gentile Stefania, l’astensione facoltativa è stabilita in sei mesi, anche non continuativi e
quindi frazionabili, da godersi con queste modalità: con il pagamento del 30%
della retribuzione media giornaliera di riferimento a carico INPS fino ai tre
anni del bambino oppure senza retribuzione fino agli otto anni del bambino.
L’astensione di cui sopra spetta per OGNI figlio e ne può godere anche il
padre lavoratore dipendente (in alternativa alla madre).
Nel momento della compilazione della domanda di astensione facoltativa è
infatti necessario indicare nome e cognome del figlio per il quale si richiede
il congedo e, pertanto, la risposta alla Sua domanda è affermativa.
Cordiali saluti,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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