Agente di commercio: astensione al lavoro per gravidanza a rischio | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, mi chiamo Elena, ho 35 anni e sono alla 17° settimana di
gravidanza. Sono agente di commercio dal 2005 e lavoro per l’azienda
attuale dal 10-2009. Il termine della mia gravidanza è previsto per il
2-08-2011 e la maternità obbligatoria partirebbe dal 2-06-2011. In questo
momento sono a casa per gravidanza a rischio, visto che per lavorare la
mia zona devo fare dai 200 ai 400 km al giorno e per problemi di salute
mi è stato imposto il riposo. Sto lavorando contattando i clienti da casa
e fatturando esattamente come prima dal 19-01 ad oggi, e pensavo di
poterlo fare tranquillamente fino all’inizio della maternità
obbligatoria, quindi ancora per tre mesi, ma l’azienda mi ha chiamata
dicendo che vorrebbero che io chiedessi un’astensione al lavoro, senza
percepire provvigioni, in modo che mi possano sostituire con
qualcun’altro fino al mio rientro. Solo che per me non percepire nulla
per 3 mesi è grave, devo comunque continuare con i versamenti inps ed
enasarco anche per avere pagata la maternità e non mi posso permettere di
non percepire le provvigioni. La domanda è questa: sono obbligata ad assecondare l’azienda mandando loro di mio pugno una richiesta di astensione al lavoro fino al mio rientro, oppure posso rifiutarmi e pretendere di continuare a lavorare da casa fino almeno al 2-06-2011
quando comincia l’obbligatoria? Anche perché in questo momento nessuno mi offrirebbe una altro lavoro. Se mi rifiuto di mandare questa richiesta cosa succede? Le anticipo che dopo il periodo di maternità era mia intenzione licenziarmi perché con un bimbo piccolo il mio tipo di lavoro
con quelle distanze non è possibile portarlo avanti.
Grazie per l’attenzione,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Elena, Le consiglio di valutare quanto previsto dal Suo contratto aziendale: quali sono i parametri che determinano la corresponsione delle provvigioni a cui Lei avrebbe diritto? Nello specifico: qualora tali remunerazioni fossero legate alla Sua presenza in azienda non avrebbe
diritto a percepirle, viceversa nell’ipotesi in cui fossero previste in misura fissa la richiesta del Suo datore di lavoro appare non legittima. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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