"Quali esami posso fare per capire la causa dei continui aborti?"

Anonimo

chiede:

Buongiorno, le racconto la mia situazione. A novembre 2019 ho avuto una biochimica, a dicembre 2020 ho avuto un aborto interno alla settima settimana. Il mio ginecologo mi ha fatto fare degli esami per gli anticorpi antifosfolipidi che sono risultati positivi, e mi ha detto che avrei dovuto prendere l’aspirinetta alla prossima gravidanza.

A maggio 2021 rimango nuovamente incinta, mi ha fatto assumere aspirinetta la sera e il progesterone per via vaginale mattina e sera. Nonostante ciò ho avuto nuovamente un aborto interno. Ho chiesto al mio ginecologo se ci fossero altri esami da fare, sia per me che per il mio compagno. Ma mi ha detto di no. Le chiedo se è corretto, oppure se ci sono altri esami che posso fare e anche se il mio compagno può fare qualcosa. Aggiungo che assumo Nifedipina per ipertensione. Grazie per la disponibilità.

Salve, purtroppo non avendo a mia disposizione dati anamnestici importanti per valutare a fondo il suo caso, cercherò di fare del mio meglio per poterla aiutare.

Innanzitutto è necessario sottolineare che almeno una donna su tre presenta un aborto spontaneo nella propria storia ostetrica. Dopo il secondo aborto si dovrebbero eseguire approfondimenti atti ad escludere problematiche non solo autoimmunitarie, ma anche trombofiliche, tiroidee, glicometaboliche, anatomiche, infettivologiche ecc, senza dimenticare che uno dei fattori principali che pone a rischio di aborto è l’età materna avanzata.

Pertanto la diagnosi non è sempre semplice e spesso occorre un approccio multispecialistico per fare luce (e purtroppo non sempre si riesce) circa la causa che potrebbe avere determinato un esito negativo della gravidanza.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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