Perché in gravidanza i sogni sembrano veri - GravidanzaOnLine

“Sembrava vero!”: perché in gravidanza i sogni cambiano

Non solo i sogni si fanno più vividi, ma spesso si trasformano in incubi: c'entrano gli ormoni (tanto per cambiare) e le paure delle future mamme.

Molte donne durante la gravidanza sperimentano, oltre ai numerosi cambiamenti del corpo, anche delle modifiche insolite al loro modo di sognare: i sogni si fanno più vividi, più intensi e anche più bizzarri del solito.

Per spiegare le ragioni di questa anomala attività onirica si è mossa la scienza: la probabilità di fare sogni più vividi (in sintesi) aumenta se il sonno è particolarmente disturbato, cosa che, nel caso di una donna incinta, accade sistematicamente.

Sogni o incubi? La mente mette in ordine anche le paure

L’alterazione delle fasi di sonno e di veglia, i cui cicli risultano meno regolari, porta a un maggiore disturbo dell’attività onirica. Conseguenza, al risveglio, spesso improvviso, si accompagna la sensazione di avere ancora il sogno “addosso”, come fosse reale, o comunque più reale del solito. Come spiega un articolo apparso su Live Science

Il ciclo di sonno degli esseri umani ha cinque fasi, una delle quali – quella REM, o Movimento oculare rapido – dura circa il 25% del tempo totale del sonno, ed è in questa fase che si verifica la maggior parte dei sogni, secondo l’Istituto nazionale di salute. Quando ti addormenti, entri nella prima fase REM dopo circa 70-90 minuti, e il sonno REM si verifica diverse volte durante la notte man mano che si ripetono i cicli di sonno. Mentre sogni il tuo cervello riordina attivamente le recenti esperienze ed emozioni, e il sognare si ritiene abbia un ruolo nel consolidamento della memoria e nel processare nuove informazioni, ha spiegato il dottor Ryan Donald, fisico e assistente professore all’Università dell’Ohio a Live Science.

Dunque: la memoria mette ordine nelle nostre recenti esperienze mentre dormiamo, un pezzo alla volta ripercorre gli ultimi eventi della nostra vita e li rielabora fase per fase. Per farlo è necessario che tali fasi siano il più possibile regolari: cosa che, durante la gravidanza, non è così facile, anzi. Spiega Live Science:

Se il ciclo di sonno di una persona si rompe e si sveglia durante una delle fasi REM, sarà probabile che ricordino in modo vivido quello che sta sognando. E le donne incinte spesso sperimentano sonno disturbato in diverse fasi della gravidanza, secondo la dottoressa Julie Levitt, ostetrica della Northwestern Medicine di Chicago: “L’aumento di livelli di progesterone nel primo trimestre può causare insonnia, ed è abbastanza comune che ciò accada”.

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Durante i nove mesi di gestazione la qualità del sonno cambia continuamente, continua Levitt, sempre per effetto degli ormoni, e se migliora dalle 12 alle 16 settimane, all’inizio del terzo trimestre, intorno alle 28 settimane e oltre, porta con sé un aumento delle interruzioni dei cicli – anche per l’aumento delle dimensioni della pancia, della pressione dell’utero sulla vescica che costringe ad andare in bagno più volte durante la notte e di fattori psicologici che possono influire sulla qualità del sonno dell’ultimo periodo della gravidanza.

Un sonno disturbato contribuisce a rendere i sogni più intensi, perché ci si sveglia durante la fase REM, quindi nel pieno dell’attività onirica. Non solo: capita di frequente che i sogni siano incubi. Molte donne fanno incubi legati al parto o ai pericoli per il nascituro, come evidenzia uno studio pubblicato due anni fa sulla rivista BMC Pregnancy and Childbirth: le donne incinte, secondo la ricerca, hanno il doppio di probabilità di fare incubi rispetto alle donne non in gravidanza, e gli incubi sono spesso legati al bambino.

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Così, le paure provate e magari accantonate durante il giorno tornano di notte, visitando con prepotenza il sonno delle future mamme. E il bambino, nel frattempo? Sogna anche lui?

Nella pancia della mamma i bambini sognano?

Nel ventre materno i feti trascorrono la maggior parte del loro tempo dormendo, un’attività che aiuta la loro crescita e lo sviluppo del cervello. Rimane ancora da scoprire “se” e “cosa” sognano. Un argomento su cui la scienza si interroga entra da anni, ma che, ad oggi, non ha ancora avuto una risposta definitiva.

Sul tema i ricercatori si confrontano a più riprese, in attesa che l’evoluzione tecnologica aiuti a confermare quel che oggi è un sospetto (piuttosto fondato). Sul New York Times alcuni anni fa il direttore del Centro per la medicina del sonno di New York, Charles Pollak, alla domanda “I bambini sognano?” ha risposto “sì, per quanto ne sappiamo“, e ha aggiunto:

La maggior parte dei sogni avviene durante il sonno REM, una fase che si presenta ad ogni età, compresa l’infanzia e, prima ancora, nella vita uterina. Non c’è dubbio che i neonati attraversino la fase REM, ed è possibile osservare il movimento degli occhi mentre dormono. I loro occhi si muovono insieme, per lo più da una parte all’altra ma a volte anche su e giù. Si tratta di una prova ben fondata del fatto che i bambini sognano durante la fase REM.

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Non è dato conoscere il contenuto dei loro sogni, sottolinea Pollak. “È come chiedersi cosa stiano sognando il tuo cane o il gatto, dal momento che non possono comunicare non puoi chiederlo. Crediamo che i bambini facciano sogni da bambini, ma non sappiamo cosa sognano effettivamente. Ci sono prove che la direzione del movimento degli occhi nei sogni degli adulti corrisponde, in qualche modo, al contenuto del sogno. Se stanno sognando di camminare in un campo il movimento degli occhi è per lo più orizzontale. Se sognano di guardare in alto un edificio o di salire le scale tende a predominare il movimento verticale degli occhi. Non possiamo spingerci oltre“.

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