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Come il sonno e le ore di nanna dei bambini cambiano da 0 mesi a 10 anni

Il sonno dei bambini non è sempre uguale. Cambia, a seconda del soggetto, ovvio. Ma cambia anche mese dopo mese e anno dopo anno. Vediamo come.

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Mese dopo mese, anno dopo anno, il sonno dei bambini cambia: in termini di durata, esigenze e fasi. È un argomento di cui spesso si sa poco, il che è strano: visto che dormire – e soprattutto dormire bene – è un bisogno primario che impatta in modo significativo sulla qualità della vita di ogni singolo essere umano. A maggior ragione se questi è in una fase delicata come quella della crescita.

Del resto, se è vero che non esiste un solo sonno e che ci sono alcuni fattori interni biologici che mutano con il tempo; è altrettanto evidente che anche i fattori esterni giochino un ruolo importante, nel bene o nel male, sulla qualità del sonno dei bambini.

La temperatura e l’illuminazione della stanza della nanna, per esempio, sono determinanti nel permettere un buon riposo: entrambe non devono essere eccessive. Molti genitori sono convinti di aiutare i piccoli a non avere paura del buio lasciando loro la luce accesa, ma questo è un fattore a lungo andare deleterio per la qualità del sonno. Da qui la necessità semmai di optare per una sola piccola e soffusa luce notturna. Importantissimi sono, ovviamente, anche cuscini e materassi su cui i nostri bambini riposano che, no, non sono tutti uguali e vanno scelti con cura sulla base di criteri di qualità, materiali controllati e certificati, e dell’età e peso dei piccoli.

Ma andiamo con ordine. E proviamo prima a fare chiarezza sull’evoluzione del sonno dei bambini.

Come cambia il sonno dei bambini con l’età

Età diverse presuppongono esigenze diverse, anche per quanto riguarda il sonno. Imparare a conoscere le varie fasi del sonno del neonato e del bambino, è quindi utile affinché i genitori capiscano e sappiano riconoscere i bisogni e le necessità dei figli in un dato momento, con serenità e senza per questo diventare prede di inutili ansie.

Schematizzando in maniera molto semplice i primi anni di vita del bambino, potremmo così riassumere le varie fasi del sonno:

Le fasi del sonno del neonato e del lattante

  • 0-3 mesi
    I neonati possono dormire dalle 14 alle 17 ore al giorno, con intervalli più brevi viste le necessità di nutrirsi. È quindi raro che i neonati dormano tutta la notte senza svegliarsi, e i genitori devono essere consapevoli del fatto che potrebbero esserci variazioni nel sonno del neonato, che non per forza indicano un problema del sonno.
    Questo è il motivo per cui associazioni come l’American Association of Sleep Medicine o l’American Academy of Pediatrics hanno scelto di non indicare una quantità di sonno consigliata in maniera assoluta per i neonati sotto i quattro mesi.
  • 3 mesi
    In questo periodo i cicli di sonno del bambino sono costituiti da varie fasi: sonno leggero, in cui il bambino si sveglia facilmente;
    sonno profondo, quando dorme profondamente ed è immobile; fase del sogno, in cui i bambini sognano.
    Il sonno si allunga, tanto che il bambino potrebbe dormire fino a 4-5 ore per notte. La maggior parte dei neonati dorme comunque ancora tra le 14 e le 17 ore giornaliere.
  • 3-6 mesi
    Le ore di sonno scendono a 12-15 al giorno, mentre si allunga il sonno notturno, fino a sei ore per notte all’età di circa sei mesi.
    È comunque probabile che il bambino si svegli almeno una volta per notte.

Come favorire il sonno del neonato

Per garantire un sonno più sereno al piccolo può essere utile lasciarlo dormire in un sacco nanna, meglio se in cotone biologico come quelli proposti da Kadolis, che rispettano la pelle del neonato e lo aiutano a regolare la temperatura corporea autonomamente.

Sacco nanna Kadolis

Le fasi del sonno del bambino dai 6 mesi ai 2 anni

  • 6-12 mesi
    Man mano che crescono i bambini tendono a dormire meno, tanto da arrivare, al compimento del primo anno, alle 11-14 ore al giorno. Aumentano però le ore notturne dormite, e la maggior parte dei bambini è pronta ad andare a nanna tra le 18:00 e le 22:00.
    Il ciclo del sonno è più simile a quello degli adulti, e i risvegli notturni sono quindi decisamente meno. Questo, ovviamente, non significa che non possa accadere.
  • 1-2 anni
    I bambini in questa età dormono generalmente tra le 11 e le 14 ore, ma diminuiscono le ore del pisolino, che passano a una o due giornaliere.

Come favorire il sonno del bambino

In questa fase può essere molto utile fare affidamento su un materasso evolutivo, della misura giusta affinché non ci sia spazio tra questo e le sbarre del letto, meglio se rigido o semiduro per garantire un sonno sicuro, e realizzato con materiali naturali come lattice, fibra di cocco o Tencel.
I materassi evolutivi proposti da Kadolis, ad esempio, grazie alla schiuma profilata garantiscono comfort e traspirabilità e hanno un lato “0-6 mesi”, più solido, per una posizione di riposo più sicura; e un lato “6 mesi e +”, in lattice, per offrire maggiore flessibilità.

Materasso evolutivo e piumone bambino Kadolis

Le fasi del sonno del bambino dai 3 anni

  • 3-5 anni
    I bambini in età prescolare dovrebbero dormire tra le 10 e le 13 ore totali al giorno, e i pisolini pomeridiani possono ridursi a uno soltanto.
  • 6-13 anni
    I pediatri consigliano di far dormire i bambini tra le 9 e le 11 ore al giorno. Trattandosi di bambini in età scolari molto diverse, la forbice delle variazioni è ampia. In genere i bambini che frequentano la scuola primaria hanno maggiore bisogno di dormire rispetto a quelli che frequentano la secondaria.

Da qui in poi, si entra nella fase adolescenziale, in cui il sonno ha altre caratteristiche ed esigenze.

6 abitudini o elementi esterni che possono influenzare il sonno

Come detto, svariate abitudini o agenti esterni possono contribuire a influenzare positivamente il sonno del bambino. Se, come abbiamo visto, per un neonato di pochissimi mesi è praticamente fisiologico dormire per brevi archi temporali, per i bambini più grandi le abitudini del sonno potrebbero dipendere o essere influenzati, in negativo ma anche in positivo, da svariati fattori esterni.
Vediamo i principali.

1. La sicurezza degli orari

L’importanza di dare degli orari e impostare pappa, gioco, pisolino e nanna secondo uno schema preciso dipende dal fatto che i bambini, specie si di pochi mesi, sono abitudinari e abbisognano di regolarità
. Per questo motivo, può essere utile creare anche una sorta di routine del sonno, ripetendo le stesse azioni tutte le sere così da abituare il bambino a quei comportamenti e fargli capire che significano nanna.

2. Respirazione. Tutto ok?

Problemi di respirazione, come le adenoidi (molto frequenti, tanto da interessare un bambino su 100 nella fascia di età tra i 3 e i 7 anni) possono comportare disturbi del sonno. In questo caso, la soluzione è un intervento chirurgico. Ci sono però altre problematiche, come asma, coliche, o dolori ai denti che possono rendere difficoltoso il sonno.

Adenoidi ingrossate bambini: ecco il motivo e quando intervenire

3. Il luogo della nanna

La cameretta e l’organizzazione degli spazi diventa di fondamentale importanza affinché essa rappresenti un luogo sicuro e confortevole per il bambino, in cui lui ami stare. Nella stanza ci deve essere la giusta temperatura, che consenta al bambino di restare vestito con indumenti leggeri e comodi.
Come già detto, meglio evitare di lasciare la luce accesa durante la notte: una luce notturna per non lasciarlo completamente al buio è più che sufficiente.

Cameretta per neonato in legno bianco Calvi, Kadolis

4. Materiali: sai su cosa dorme?

L’importanza della scelta di materiali di prima qualità è una priorità. Materassi, sacchi nanna, cuscini o lenzuola sono a diretto contatto con la pelle e le vie respiratorie del bambino e devono essere sicuri, confortevoli e non tossici.

Consigli per scegliere materiali sicuri e sani

  1. Scegli un materasso biologico
    I materassi biologici Kadolis, ad esempio, sono completamente realizzati con materiali naturali e offrono un sonno più sano e un’aria più pulita nella stanza del bambino, mentre la noce di cocco o il Tencel aiutano a tenere lontani acari della polvere e batteri, rendendoli così antiallergici.
  2. Coperte e lenzuola senza elementi chimici
    Coperte e lenzuola devono essere un ambiente salutare per il bambino. Le coperte-giocattolo Kadolis in mussola di cotone biologico, senza alcun elemento chimico, garantiscono un sonno morbido e sicuro ai neonati; così come le lenzuola in cotone da agricoltura biologica, che permettono un’ottima regolazione della temperatura e l’assorbimento dell’umidità, indispensabile soprattutto per i bambini che sudano molto durante la notte.

    Coniglio in cotone biologico Kadolis
  3. La scelta del pupazzetto
    Un dudù può essere il migliore amico del sonno del tuo bambino e agire su di lui con effetto calmante. Anche in questo caso, è il materiale e l’assenza di emissioni chimiche a determinarne la qualità.
  4. Letti e lettini: scegli green
    I lettini Kadolis sono completamente realizzati in legno certificato PEFC, più sano per i bambini ma anche per l’ambiente. Allo stesso modo, anche i letti per bambini più grandi, ispirati al metodo Montessori, con vernice a base d’acqua senza emissioni e legno certificato, offrono ai bambini un luogo sicuro dove poter riposare ma anche giocare.
Lenzuola in cotone biologico e lettino evolutivo Kadolis

5. No ai rumori

Spesso si tende a lasciare volutamente porte aperte perché i rumori della casa raggiungano il bambino durante la nanna con la funzione di ‘rassicurarlo’. In realtà, un sonno esposto al rumore è un sonno disturbato.

6. Niente tv, videogiochi o smartphone prima della nanna

Qualunque genere di dispositivo elettronico potrebbe disturbare il sonno o, se parliamo di bambini più grandi, indurli a restare svegli.
Anche il loro uso immediatamente prima della nanna espone i bambini alla luce blu e a stimolazioni che potrebbero rendere difficile l’addormentamento e meno profondo il sonno.

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