Allattamento gemelli: come fare, posizioni e consigli - GravidanzaOnLine

I 5 consigli dell’ostetrica per allattare i gemelli

Avviare l’allattamento può essere difficoltoso e quando i bambini sono due (o più) è sicuramente molto faticoso, ma fattibile. Abbiamo affrontato il tema dell’allattamento gemelli con la nostra esperta.

Affrontare il tema dell’allattamento dei gemelli per le mamme in attesa di due o più bambini è importante, per riuscire ad avviare bene la nutrizione dei piccoli. Tuttavia è importante scacciare alcuni falsi miti per non farsi prendere da ansie infondate.

Si possono allattare due bambini insieme? Il mio latte sarà sufficiente per entrambi? Ce la farò? Queste sono solamente alcune delle domande che le donne in attesa di gemellini si pongono prima del parto, a volte anche dopo, soprattutto durante i primissimi giorni, quando l’allattamento non è perfettamente avviato.

Ne abbiamo parlato con la nostra ostetrica Giulia Dosi, esperta in allattamento, che ci ha fornito tanti consigli anche sulle posizioni migliori per allattare i gemelli.

Allattamento gemelli: come fare?

Innanzitutto, prima di occuparsi di come fare, l’ostetrica chiarisce alle future mamme di gemellini che allattare più bambini contemporaneamente, proprio come facevano le balie tempo fa, “è difficile, faticoso ma molto appagante. La soddisfazione è doppia”. E continua:

Sì, si può fare. Si possono allattare più bambini, contemporaneamente o a turno, in base alle esigenze dei neonati e della mamma. Per questo ogni donna deve poterlo fare come vuole. Nei primissimi giorni converrebbe allattare a richiesta o comunque programmarlo almeno ogni due ore, per favorire la montata lattea. Se i gemellini nascono qualche giorno o settimana prima della data presunta del parto, potrebbe essere complicato allattarli al seno quando e come si vuole, perciò conviene utilizzare un tiralatte elettrico doppio, per stimolare la produzione di latte e avere delle riserve, che potranno essere gestite anche dal papà o un’altra figura.

Una volta avviato bene l’allattamento si potrà procedere in tutta autonomia. Ogni mamma potrà gestire i suoi tempi confrontandosi con le necessità dei suoi bambini.

Gestirne due, come già anticipato dalla dottoressa Dosi, è impegnativo e la mamma ha bisogno anche di riposare.

Bisogna imparare a delegare, è necessario farlo per avere la possibilità di prendersi cura di se stesse. Una mamma che allatta deve stare bene, quindi seguire un’alimentazione sana, varia e bilanciata, bere tanta acqua e, soprattutto, riposare. Per riuscirci deve potersi avvalere di un supporto, individuando delle figure utili per prendersi cura dei suoi bimbi e della casa. In genere è il papà e la famiglia in genere che aiutano la neomamma o anche le amiche.

Allattamento gemelli: le posizioni

Per allattare bene un neonato bisogna trovare la giusta posizione o più di una, per favorire il corretto attaccamento al seno. All’inizio conviene sperimentare per scegliere quelle preferite da mamma e bebè. E se i bimbi sono più di uno e vogliono attaccarsi contemporaneamente?

Allattare i gemellini contemporaneamente è possibile e anche molto utile, perché si dimezzano i tempi e ogni volta sarà un’esperienza estremamente appagante. In questo caso, però, le posizioni per allattare non sono tante. Ne esistono 4 e conviene provarle tutte, aiutandosi possibilmente con un cuscino da allattamento, perché favorisce la corretta posizione dei lattanti e aiuta la mamma a sostenerli entrambi, senza affaticarsi.

La posizione più comune è nota come “presa a rugby”, in questo caso “rugby doppia”. In sostanza si posizionano i bambini, uno per seno, con la testa di entrambi rivolta all’interno e tenuta dalla mano del lato selezionato e i piedi sul fianco, rivolti verso la schiena. Questa è la posizione favorita, secondo la mia esperienza, dalla maggior parte delle mamme di gemellini.

Esistono, tuttavia, altre 3 posizioni per allattare i gemelli nello stesso momento. Si possono mettere i gemellini rivolti dallo stesso lato, in posizione opposta rispetto alla rugby o in verticale.

Quest’ultima è consigliata soprattutto di notte, quando la mamma è sdraiata nel letto, perché sarà più comoda lei ma anche i bambini. In più con questa presa è più facile controllare se i lattanti sono attaccati correttamente al seno.

Allattamento gemelli: i falsi miti

allattamento gemelli

Per poter affrontare bene l’allattamento dei gemelli, bisogna innanzitutto informarsi adeguatamente. La corretta informazione sull’allattamento materno, sostiene la nostra esperta, è davvero fondamentale per non incappare in ansie dovute ai falsi miti. Ma quali sono?

Una mamma che vuole allattare per la prima volta si ritrova spesso a fare i conti con le solite domande: “non ho abbastanza latte per due” e “il mio latte non è abbastanza sostanzioso” sono le più note. A queste si aggiungono ulteriori dubbi legati a come allattare, per quanto tempo e se a un neonato si deve dare sempre lo stesso seno.

Questi, in effetti, sono i falsi miti sull’allattamento, che attanagliano anche le mamme di un solo bimbo per volta. Falsi miti che vanno sfatati e per poterlo fare:

Già in gravidanza conviene iscriversi a corsi di accompagnamento alla nascita e seguire le lezioni tenute da ostetriche e personale esperto in allattamento. In genere nei percorsi si affronta bene questo argomento, ma esistono anche corsi preparto per gemelli, così la futura mamma acquisirà le giuste nozioni e saprà come fare per gestire l’allattamento gemellare.

Allattamento gemelli: i 5 consigli

Non solo corsi preparto ad hoc, abbiamo chiesto alla nostra esperta qualche consiglio su come affrontare e gestire l’allattamento dei gemelli. Ecco i suoi 5 suggerimenti:

  1. scegliere un ospedale che sostiene l’allattamento materno, anche in caso di cesareo o se i bimbi debbano essere ricoverati in terapia intensiva neonatale;
  2. è importante favorire l’imprinting psicologico e batteriologico: i neonati, dopo il parto, a meno che non ci siano particolari e gravi condizioni di salute, dovrebbero essere posizionati sulla mamma, pelle a pelle (bonding) e, potendo, fare la scalata al seno (breast crawling) per favorire il naturale attaccamento, facendosi aiutare dal papà o dall’ostetrica;
  3. delegare, farsi aiutare e avere supporto per riuscire a gestire i bimbi e la casa, oltre che prendersi cura di se stessa
  4. in caso di problemi nella gestione dell’allattamento, o per qualsiasi dubbio, contattare un esperto: un’ostetrica, che è la figura che segue la donna anche nella fase della lattazione, una consulente IBCLC, che è una persona che conosce e sa affrontare le tematiche anche più ardue su questo tema, oppure le volontarie della Leche League, che sono mamme alla pari, che forniscono i loro consigli in base alle loro esperienze;
  5. seguire una giusta dieta, bere molta acqua e riposare.

Ricordiamo, inoltre, che, in caso di bisogno la mamma può rivolgersi anche al consultorio o ai centri specializzati post partum per ricevere un aiuto utile e un supporto valido.

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