Cosa mangiare nel terzo trimestre di gravidanza - GravidanzaOnLine

Cosa mangiare nel terzo trimestre di gravidanza

Nell'ultimo periodo della gravidanza aumenta il fabbisogno di proteine, ma anche di ferro e di alcuni grassi (omega 3), per questo è importante mantenere un'alimentazione sana.

Con l’arrivo del terzo trimestre di gravidanza il più è passato e la data del parto si avvicina. Il feto continua a crescere, i muscoli sono sviluppati, i polmoni guadagnano un’autonomia sempre maggiore e il suo cervello è del tutto simile a quello di un neonato. In più continua a muoversi: si succhia il dito, scalcia e percepisce sempre più chiaramente i suoni provenienti dall’esterno.

Nel frattempo inizia a preparare una riserva di grasso per affrontare il mondo esterno. I nutrimenti del feto arrivano come sempre dalla mamma, quindi anche in questa fase è fondamentale nutrirsi nel modo migliore scegliendo con cura gli alimenti.

Cosa mangiare nell’ultimo trimestre di gravidanza

In questa ultima fase dello sviluppo il feto ha un particolare bisogno di proteine, ma anche di ferro e di alcuni grassi (omega 3), che la mamma può garantirgli attraverso un’alimentazione bilanciata. La carne è una buona fonte di proteine che l’organismo assimila con facilità, ma il suo consumo va unito a qualche accorgimento: limitare il più possibile la carne troppo grassa, preferire la carne bianca (pollo, tacchino) rispetto a quella rossa (mucca, maiale) e assicurarsi che sia sempre ben cotta.

In alternativa alla carne si possono consumare legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie) che sono altrettanto ricchi di proteine.

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Altra fonte di nutrimento importante è il pesce, che oltre a ferro e vitamine fornisce DHA, un tipo di omega 3 che favorisce lo sviluppo cerebrale del feto. In alcuni casi l’assunzione di elemento viene consigliata anche sotto forma di integratori. Andrebbe preferito il pesce cotto al vapore o in umido, non troppo condito e speziato, soprattutto sogliola, merluzzo, nasello, trota, etc.

Un’ottima alternativa è costituita dalle uova, poiché il loro albume è altamente proteico mentre il tuorlo (la parte rossa) contiene una buona quantità di vitamine e minerali. Il consumo di uova andrebbe però limitato, poiché contengono anche grassi: il limite consigliato è di due uova ben cotte alla settimana.

Cosa cambia nell’ultimo trimestre di gravidanza

A questo punto della gravidanza può aumentare la sensazione di stanchezza, l’organismo risente della crescita dell’utero e dello spostamento degli organi e l’apparato digerente rallenta. Molte donne provano frequenti bruciori di stomaco anche a causa della pressione esercitata dal feto sullo stomaco. Mangiare potrebbe quindi risultare più faticoso, e per questo può essere utile fare piccoli pasti leggeri e frequenti e non appesantirsi troppo con piatti particolarmente elaborati, abbondanti o grassi.

Sempre nell’ultimo trimestre di gravidanza l’aumento del peso corporeo da una parte e una maggiore sedentarietà dall’altra possono provocare un innalzamento della pressione, che provoca fastidi e gonfiore alle gambe.

Per questo motivo si consiglia di limitare l’assunzione di sale, che aumenta la ritenzione idrica, e soprattutto di idratarsi il più possibile, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (due sarebbe meglio) a cui accompagnare un buon consumo di frutta, ricca di sali minerali e vitamine.

Come in tutta la gravidanza è poi bene evitare il consumo di alcol e di limitare il più possibile di assumere sostanze eccitanti, come tè e caffè.

Nel corso dell’ultimo mese di gravidanza il feto è formato e si prepara ad attraversare il canale del parto. Per affrontare al meglio il momento è utile continuare a curare la propria alimentazione, anche chiedendo consiglio al proprio medico. A molte donne durante la gravidanza vengono prescritti degli integratori in modo da garantire l’apporto di vitamine e minerali necessari alla crescita, ma non possono intendersi come alternative a una dieta sana.

Anche nell’ultimo trimestre di gravidanza una moderata attività fisica, infine, sempre se il medico non la sconsiglia, aiuta l’equilibrio psicofisico della futura mamma.

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