L’anoressia, l’ortoressia, la bulimia, il cosiddetto binge eating e la pregoressia fanno parte dei disturbi del comportamento alimentare; vediamo come comportarsi quando si ha a che fare coi disturbi alimentari in gravidanza: ne parliamo col Dottor Rosario Morando.

Disturbi del comportamento alimentare (DCA) e gravidanza: cause e caratteristiche

Dottor Morando, quali sono le cause e le caratteristiche dei disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare sono disturbi generalmente secondari ai disturbi psicologici, cioè derivano da un disagio psicologico. Nel caso di soggetti pediatrici, essi invece sono conseguenti a disturbi del neurosviluppo.

Il soggetto affetto da una di queste patologie presenta una distorsione della propria immagine e del proprio peso. Bisogna comprendere che dietro il rifiuto del cibo c’è sempre la distorsione della propria immagine, la non accettazione e il rifiuto del peso che diventa un’ossessione.I disturbi alimentari in gravidanza possono avere gravi conseguenze.

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Anoressia e gravidanza

Dottor Morando, cos’è l’anoressia e quali sono le conseguenze di questa patologia in gravidanza?

L’anoressia consiste in una malnutrizione di tipo carenziale: il soggetto gradatamente comincia a saltare i pasti, introduce pian piano un quantitativo sempre inferiore e anche la frequenza con cui consuma i pasti diminuisce. Nei casi più gravi si può arrivare a stati carenziali gravissimi, fino a compromettere l’accrescimento del feto; in alcuni casi si può arrivare addirittura all’aborto spontaneo.

La persona con anoressia si guarda spesso allo specchio e si pesa più volte al giorno. Durante una classica discussione durante il consumo di un pasto, cerca di distaccarsi da ciò che riguarda il cibo e la cucina perché prova disagio; oppure, quando va in bagno, perde tanto tempo. Percepisce un sempre maggiore aumento di peso (non reale, ovviamente).

Ortoressia e gravidanza

Cosa ci dice dell’ortoressia?

L’ortoressia è un’ossessione verso i cibi salutari e il mangiar sano. Il soggetto pianifica dettagliatamente la propria dieta, effettua l’acquisto di cibi in maniera dettagliata, guardando l’etichetta nutrizionale e focalizzandosi su zuccheri e grassi; tuttavia, non distingue tra i grassi buoni (fondamentali da assumere) e quelli che non lo sono. Il soggetto ortoressico li demonizza ed elimina indistintamente; l’eliminazione di questi cibi è progressiva, fino ad arrivare a un’alimentazione iperselettiva.

Bulimia e gravidanza

In cosa consiste la bulimia?

La bulimia nervosa o bulimia è un disturbo del comportamento alimentare che consiste in una voracità patologica ed eccessiva nel mangiare, seguita talora da induzione del vomito, utilizzo di lassativi, digiuno o eccessiva attività fisica.

I disturbi del comportamento alimentare, tra cui la bulimia, possono portare addirittura all’aborto, dipende dalla gravità della situazione. Hanno tutti origine da un disturbo psicologico, ne sono una conseguenza. Sono il frutto di una deviazione verso l’ossessione.

Binge eating e gravidanza

Dottor Morando, cos’è il binge eating?

Il cosiddetto “binge eating” consiste in un’abbuffata di cibo, che viene ingerito in grandi quantità in un tempo relativamente breve, con la sensazione di perdere il controllo. Seguono le cosiddette crisi iperfagiche, con un forte disagio psicologico e seguite da un senso di colpa e vergogna.

La pregoressia

La pregoressia è un disturbo che si manifesta in maniera chiara durante la gravidanza attraverso l’ossessione verso il proprio peso (ossessione talvolta già presente, ma non manifesta fino a questo punto).

Che tipo di disagio c’è dietro questo disturbo?

La pregoressia nasconde una difficoltà ad accogliere serenamente la maternità; la donna è consapevole che questa modifica del proprio corpo darà spesso luogo un incremento di peso, quindi parla spesso della gravidanza in modo distaccato si focalizza sul non prendere peso.

Cosa la differenzia dagli altri disturbi alimentari?

Sicuramente il periodo d’esordio; quando parliamo di pregoressia ci riferiamo solo alla gravidanza. Nonostante presenti sintomi spesso simili e sovrapponibili alla bulimia e l’anoressia, la pregoressia si manifesta in gravidanza.

Disturbi alimentari e gravidanza: conseguenze

Cosa è importante fare per trascorrere una gravidanza serena e che sia il più possibile salutare per il feto?

Il periodo a cavallo tra il preconocepimento e il primo trimestre è fondamentale per il bambino. Serve a dare, durante la gravidanza, un adeguato nutrimento al feto; è importante per il bambino e la sua crescita non solo in età pediatrica ma fino all’età adulta. Il cibo, infatti, va a modificare l’espressione dei nostri geni. Se la mamma ha effettuato nutrizione in eccesso o in difetto, il figlio eredita questo patrimonio difettoso.

Cosa determinano questi disturbi? Quali sono le conseguenze?

I rischi maggiori sono l’eccessivo calo ponderale, il ritardo di accrescimento del feto, o nei casi più gravi anche l’aborto. Spesso si ha una nascita prematura, con possibili conseguenze neonatali prima e pediatriche poi, di patologie cardiovascolari, del neurosviluppo ed endocrino-metaboliche; questo accade perché tali deficit nutrizionali vanno a minare il normale accrescimento del feto, nonché lo sviluppo degli organi vitali.

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