Il sesto mese di gravidanza

Con il sesto mese di gravidanza si completa il secondo trimestre. Durante questo periodo il feto prosegue il suo sviluppo e la donna va incontro, da una parte, a una maggiore energia, ma dall’altra anche a una serie di disturbi e conseguenze dovute alle dimensioni dell’utero e alla prossimità del parto.

Il sesto mese di gravidanza: la futura mamma

I mesi del secondo trimestre di gravidanza sono quelli comunemente associati a una ritrovata energia e benessere della futura mamma. In queste settimane, infatti, sono stati superati i sintomi tipici dell’inizio della gravidanza e si è anche imparato a convivere con diversi fastidi.

Restano anche nel sesto mese di gravidanza il bruciore di stomaco, il mal di schiena e i dolori ai fianchi e alla zona pelvica, le vampate di calore, i crampi alle gambe, l’avversione per determinati odori, le vertigini, le vene varicose e la stitichezza.

Inoltre, la crescita del feto provoca l’aumento anche della pancia con conseguente sensazione di affanno (anche per l’aumento del battito cardiaco in quanto il cuore pompa più sangue per soddisfare le esigenze della gravidanza). Questi cambiamenti, uniti all’aumento di peso che si registra durante i mesi di gravidanza, possono causare (il fenomeno diventerà sempre più evidente con il passare delle settimane) difficoltà a camminare e a svolgere anche le normali attività quotidiane (come piegarsi in avanti o abbassarsi).

A metà del sesto mese di gravidanza, le dimensioni del feto sono tali che è possibile non solo che la donna sperimenti costantemente i movimenti fetali, ma che essi siano rilevabili anche dall’esterno. A crescere non è soltanto il pancione ma anche il seno che si prepara per l’allattamento.

Tra le novità di queste settimane c’è anche la possibilità di sperimentare le cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks. Non sono da confondere con le contrazioni del travaglio (queste sono più irregolari e si verificano solitamente dopo alcuni movimenti della donna o del feto) e non rappresentano un segnale d’allarme.

Il sesto mese di gravidanza: il feto

Nel corso del sesto mese di gravidanza continua la crescita del feto, che passa da 18-19 cm della ventunesima settimana a 23 cm della ventiseiesima settimana.

Il feto ha già sviluppato molte caratteristiche fisiche, e in queste settimane inizia la produzione da parte del midollo osseo delle cellule del sangue e la formazione delle papille gustative, delle sopracciglia e delle ciglia.

In questo periodo il feto tende a trascorrere molto del suo tempo dormendo e a essere più attivo durante le ore serali. Sebbene gli organi vitali siano quasi tutti sviluppati, non è ancora pronto per la nascita, tanto che un parto durante il sesto mese di gravidanza sarebbe considerato precoce o estremamente precoce. Non è una possibilità da escludere, tanto che questi parti rappresentano il 15% di tutti i parti pretermine (dati dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani).

Considerando il miglioramento delle tecniche rianimatorie neonatali rispetto al passato, ci sono stati notevoli progressi in questo senso, permettendo la sopravvivenza di bambini nati pretermine, anche se la morbilità di questi bambini resta ancora molto alta.

Il sesto mese di gravidanza: gli esami da fare

Tra i controlli di routine da svolgere durante le settimane del sesto mese di gravidanza ci sono le analisi del sangue (anche per il controllo della glicemia) e l’esame delle urine (per escludere infezioni e altri disturbi).

Durante la visita ginecologica il medico può misurare la grandezza dell’utero e ascoltare il battito cardiaco fetale per monitorare la crescita e la vitalità del feto.

È importante anche tenere sotto controllo la pressione, in quanto un eccessivo aumento potrebbe rappresentare un rischio di una condizione seria ed estremamente pericolosa come la preeclampsia.

Il sesto mese di gravidanza: le cose da sapere

È importante anche prendere consapevolezza delle complicanze tipiche del secondo trimestre di gravidanza. Durante queste settimane è possibile, specialmente nelle donne a rischio, sviluppare anemia, infezioni e diabete gestazionale. Va posta attenzione anche ai rapporti sessuali, in quanto potrebbero essere responsabili della trasmissione di malattie pericolose per lo sviluppo del feto e per la gravidanza.

Inoltre non va sottovalutata la depressione prenatale. Si è soliti confondere la depressione (condizione clinica rilevante) con una banale e semplice tristezza passeggera. In realtà i cambiamenti della gravidanza, non solo quelli fisici ma anche quelli emotivi e sociali, possono creare un terreno fertile per lo sviluppo di uno stato depressivo. Non è una colpa né un problema che si risolve con un po’ di buona volontà e qualche sforzo in più (come si sente ripetere spesso). È doveroso non sottovalutare o banalizzare la questione e prendersi tutto il tempo e le attenzioni (anche e soprattutto professionali) per affrontare con tranquillità questa condizione.

Il sesto mese di gravidanza non è solo un insieme di preoccupazioni su quello che sarà, ma anche l’occasione (per chi ha scelto di conoscere il sesso del nascituro tramite test genetici o durante l’ecografia morfologica) per pensare al nome da dare al bambino. È una responsabilità, ma anche un’occasione per i futuri genitori di condividere una scelta importante e, per chi lo desidera, coinvolgere anche amici e parenti in questa decisione.

Infine è utile impostare una routine quotidiana che tenga conto delle nuove esigenze fisiche. Dal sesto mese di gravidanza in poi, molte delle proprie abilità motorie e delle proprie capacità di portare avanti i vari impegni quotidiani verranno meno ed è necessario riuscire il più possibile a organizzarsi.

Parallelamente, è utile anche iniziare a seguire dei corsi preparto e a scegliere la struttura dove partorire per evitare di doversi ridurre all’ultimo e fare scelte affrettate e poco consapevoli.

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