28/11/2014
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Il Medico Risponde

 Il ginecologo risponde 

a cura dei dottori

Salvatore Annona

Luciano Di Leo  

Antonio Scotto di Frega

Antonella Debora Turchetto

        
Specialisti in Ostetricia e Ginecologia

       

(Archivio dal 28 Giugno al 5 Luglio 2002)

       


      

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Leucorrea e fitte addominali
(5/7/2002 - 23:05)

Sono alla 19ma settimana di gestazione. Da sempre soffro di leucorrea abbondante che però non mi dà problemi di prurito, bruciore o altro. All'inizio della gravidanza ho eseguito un tampone vaginale, risultato positivo allo streptococco di gruppo D, che però non ho, su consiglio del mio ginecologo, per il momento curato. Ieri, a causa di dolori persistenti al basso ventre (sia centrali che laterali), soprattutto in posizione eretta e mentre cammino, sono stata al pronto soccorso. Ecografia e monitoraggio non hanno evidenziato problemi. Il ginecologo di turno però mi ha severamente ripreso per non aver curato la leucorrea e mi ha prescritto una cura di ovuli (cleocin) per 3 giorni, spaventandomi parecchio riguardo i danni della leucorrea non curata (rottura prematura sacco amniotico, aborto, parto prematuro ecc). Qual è il vostro parere in merito? Grazie per l'attenzione 

Sara

Gentile Sara,
la semplice leucorrea, anche se abbondante, non è indizio certo di malattia. Un esame a fresco al microscopio avrebbe potuto meglio dirimere il problema integrando eventualmente con esami più mirati del semplice tampone. Comunque la cura data è accettabile. 

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma


Dopo quanto tempo dovrebbe comparire il ciclo?
(5/7/2002 - 17:55)

Dopo aver fatto, sotto controllo medico, 10 iniezioni di Gonal, ho fatto varie ecografie di controllo e quando la situazione è stata più propizia ho fatto anche l'iniezione di Profasi (1000). Sono passate 6 settimane da quest'ultima non sono arrivate mestruazioni e il test di gravidanza fatto con prelievo di sangue dopo 5 settimane è negativo. Avverto però una forte tensione mammaria, dolori al basso ventre e per un certo periodo ho visto una variazione del muco vaginale che mi dava quasi l'idea di una gravidanza che non è. Faccio presente che da circa 3 anni sto curando un'amenorrea post-pillola che non si è ancora sistemata anche se tutti gli esami fatti, comprese varie stimolazioni ormonali, sono tutti a posto. Vorrei sapere dopo quanto tempo dovrebbe comparire il ciclo dopo aver assunto Profasi e a cosa possono essere dovuti i disturbi che ho attualmente. 

M.B.

Gentile Sig.ra,
i sintomi che mi descrive sono piuttosto aspecifici, potendosi riferire sia a sintomi premestruali sia a segni di una possibile gravidanza iniziale. Inoltre, i farmaci assunti possono interferire ulteriormente su tali segni. Ripeta il dosaggio della beta-HCG. Se il risultato sarà nuovamente negativo può escludere la gravidanza. Quanto alla mestruazione, dovrebbe comparire al più presto. Ma se così non fosse, non si allarmi: non sempre la risposta dell'organismo è semplice e prevedibile. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


È possibile pensare ad un errore del primo esame?
(5/7/2002 - 14:26)

Egr. Dottore Annona,
Ho 33 anni e sono alla 3 gravidanza, il 21/06/2002 (alla 9 settimana) ho effettuato gli esami di controllo ed è risultato il seguente valore per il Citomegalovirus - anti CMV IGG: Positivo - anti CMV IGM Positivo = 249.00. Il mio medico mi ha consigliato di rifare il test con l'aggiunta del
test di avidità, il 28/06/2002 (alla 10 settimana) ho eseguito il test c/o un altro centro e i valori sono stati - anti CMV IGG: Positivo alto - anti IGM: negativo - test di avidità 43,0% (bassa: fino a 25,00 - media: 26,0-44,00 - alta: superiore a 45,00). Con i secondi risultati il medico mi ha detto di affrontare tranquillamente la gravidanza perché l'infezione risale sicuramente a più di sei mesi fa. Premesso che il centro che mi ha effettuato il secondo test è stato informato dei risultati del primo test e quindi hanno eseguito varie prove e in modo molto scrupoloso, la mia domanda è: posso realmente stare tranquilla ed è possibile pensare ad un errore del primo esame? 

Mena - Senigallia

Gentile Sig.ra Mena,
effettivamente mi sembra strano che le IgM possano passare da 249 (qualunque fosse l'unità di misura) a zero nell'arco di una settimana. Il giudizio del suo ginecologo, in base al secondo test, mi trova d'accordo. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Discrepanza di una o due settimane rispetto all'epoca di amenorrea
(5/7/2002 - 13:47)

Gentile dottore,
volevo porle un quesito per chiarirmi le idee e soprattutto per tranquillizzarmi. Ho avuto l'ultimo mestruo il 27.04.2002, dovrei quindi essere incinta da undici settimane circa, ma dall'ecografia fatta in data 04.07.2002 risulta una gravidanza embrionale di 9 settimane. Il mio ginecologo ha detto che il feto anche se un po' piccolo è sano e, facendo un controllo tramite l'ecografia, ha escluso la possibilità di malformazioni. A fine visita mi ha comunque detto che se voglio posso fare l'amniocentesi. Ora mi chiedo, avendo 32 anni e non avendo grossi dubbi sul fatto di poter avere un bimbo Down perché me l'ha consigliato(non sono un tipo ansioso di norma)? È per scrupolo perché non è sicuro (anche se mi ha detto il contrario)? Ora come ora sono un po' confusa, non so se devo preoccuparmi o no. Considero l'amniocentesi un esame particolare e non un esame di routine e credevo che con il tri-test si potesse essere quasi sicuri. Quali esami dovrei fare per avere un certo margine di tranquillità? 

S N T

Gentile Sig.ra,
una discrepanza di una o due settimane rispetto all'epoca di amenorrea è molto comune nelle ecografie del primo trimestre. Il motivo non è affatto un'anomalia del prodotto del concepimento, ma semplicemente una gravidanza che è iniziata un po' più tardi dei "conti". Questo non comporta rischi aggiuntivi. Quindi la decisione di sottoporsi o no ad amniocentesi può esser presa tralasciando questo particolare, se non calcolando bene quale sarà effettivamente la 16a settimana. Purtroppo non esistono test per "star tranquilla": il tritest, il duotest, la translucenza nucale, ecc, sono test di screening, cioè test per individuare, fra tutte le gravide, quelle a maggior rischio di cromosomopatie. Le pazienti escluse da tali test possono essere a rischio basso, ma mai nullo. Se vuole la certezza matematica che il feto non abbia difetti cromosomici, deve necessariamente fare l'amniocentesi. Perdoni la sincerità. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Rapporti mirati…
(5/7/2002 - 13:03)

Egregio Dottore,
sono una ragazza di 29 anni. Ad agosto dello scorso anno ho smesso di prendere la pillola in vista di una gravidanza. A novembre, dopo aver avuto una sola volta le mestruazioni e in seguito a visita ginecologica, mi è stato prescritto il Clomid. Dopo 2 cicli di trattamento senza successo, ho dovuto sospendere la cura e riprendere la pillola per 2 mesi, poiché il ginecologo mi aveva diagnosticato le ovaie microcistiche. Al 10 maggio ho avuto le mestruazioni dopo aver finito la seconda confezione di pillole ed, al terzo giorno ho ricominciato con il Clomid, ma con un dosaggio più forte (3 al gg. per 5 gg.). Anche questo ciclo non ha avuto successo ed ho avuto le mestruazioni al 17 giugno. Ho poi fatto un controllo ecografico in data 1 luglio, cioè in 15a giornata e, finalmente, il ginecologo ha visto tramite ecografia un follicolo di 18 mm. Mi ha anche detto che la data presunta dell'ovulazione sarebbe stata intorno al 4-5 luglio. Infatti è stato così, poiché avverto dei piccoli dolori all'altezza dell'ovaio sx da ieri pomeriggio. Avevo accusato gli stessi dolori anche durante il ciclo scorso intorno al 20° giorno, ma non avevo capito che poteva trattarsi dell'ovulazione, visto che il 14° giorno del ciclo era già trascorso e, quindi, non avevo rapporti con mio marito in quei giorni, in quanto tali dolori erano abbastanza fastidiosi. In questi giorni, cerco di avere rapporti mirati e vorrei sapere a partire da quale giorno potrò effettuare un test di gravidanza e cioè dal 39° giorno del ciclo, considerando la durata del ciclo scorso, o dal 14-15° giorno dopo la presunta ovulazione. Grazie. 

Sonia

Gentile Sig.ra Sonia,
mi perdoni, ma io non farei nulla per almeno un anno. Lascerei il tutto alla natura, con rapporti spontanei e, al massimo, un controllo medico e ginecologico di routine, con paptest e visita al seno. Se, dopo un anno (e secondo altri anche di più), nulla è avvenuto, sotto la guida del suo ginecologo potrebbe prendere in considerazione indagini specifiche per lei e per suo marito, al fine di individuare eventuali fattori di infertilità sui quali intervenire. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona


All'ottavo mese ho perso il mio bambino…
(5/7/2002 - 12:59)

Egregio Professore,
Le scrivo per cercare di avere una risposta a quanto mi è successo: all'ottavo mese ho perso il mio bambino. Ha subito una morte intrauterina ed io ho dovuto affrontare un parto normale per poterlo espellere. Per tutta la gravidanza sono stata bene, il bambino dalle varie ecografie altrettanto, fino al giorno della mia tragedia! Ora sto aspettando l'esito di una serie di esami che hanno fatto. Lei mi può dire qualcosa? Perché accadono queste morti a gravidanza ormai ultimata? Si poteva fare qualcosa? Grazie e arrivederci 

Emanuea T. Bergamo

Gentile Signora,

capisco il suo dispiacere ma è praticamente impossibile fare delle ipotesi non supportate da seri elementi. Immagino che siano in corso tutti gli opportuni esami sul piccolo e sulla placenta che potrebbero essere utili. Una volta che si sarà ripresa potrà eseguire lei stessa accertamenti in una sede quanto più possibile qualificata prima di una nuova gravidanza. Purtroppo non sempre si è in grado di stabilire con certezza le cause di quanto è avvenuto, ma potrebbe trattarsi di un caso del tutto isolato e non destinato a ripetersi. 

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma


Fitte al basso ventre
(5/7/2002 - 9:02)

Egregio Dottore,
ho 35 anni e sono alla 17° settimana della mia prima gravidanza. Sin dall'inizio della gravidanza avvertivo sporadicamente come delle fitte al basso ventre e la mia ginecologa mi ha comunicato che avendo tre fibromi potevo sentire dolore in quanto l'utero si ingrandiva. Ora mi capita di avere spesso, di durata breve e bassa intensità, dei dolori sempre al basso ventre simili a dolori mestruali accompagnati da dolore alla gamba sinistra, alla schiena ed ai reni. Inoltre è da circa una decina di giorni (non so se possa essere rilevante) che ho un dolore sin dalla mattina che si intensifica in serata alla parte finale della costola sotto il seno sinistro che mi impedisce di girarmi e di stare seduta ed infine mi è stata diagnosticata per il momento la placenta bassa. Vorrei gentilmente un suo parere su come mi devo comportare e se è il caso che faccia una visita al più presto in quanto il mio prossimo appuntamento con il ginecologo è fissato per il 19 p.v. La ringrazio anticipatamente per la Sua gentile attenzione. 

Catia

Gentile Sig.ra Catia,
se i dolori tendono ad intensificarsi faccia una visita. È vero che i fibromi e anche la placenta bassa talvolta evocano sensazioni e dolori vari, ma esistono anche innumerevoli altre possibilità che vanno escluse. Nel frattempo osservi riposo. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Ho perso la verginità completamente?
(5/7/2002 - 8:13)

Ciao a tutti,

ho 19 anni.....ho avuto un pomeriggio d'amore con il mio ragazzo, premetto che sono vergine... però è successo qualcosa... mentre eravamo sdraiati sul letto nudi... lui poggiava sulla mia vagina il suo pene e simulava l'atto della penetrazione… ad un certo punto, quando si e fatto prendere dalla foga... per sfortuna il suo pene è scivolato nella vagina, però non completamente. Il fatto sta che io ho perso sangue, nell'attimo del piccolo penetramento lui, sentendo che io mi sono fatta male lo ha tolto (il pene) in quell'istante lui è venuto naturalmente fuori… o almeno spero... Le domande che voglio chiedervi sono due: la prima è se ho perso la verginità completamente?? La seconda domande è ..se in caso è venuto di sopra o per lo meno è entrata una goccia, è possibile che io sia  incinta? P.S. Le mestruazioni non le avevo, anzi erano finite da due giorni... Scusate per le parole poco consone che ho usato, ma era l'unico modo per farmi capire... Ciao a tutti e grazie anticipatamente 

Lettera non firmata

Direi che si è fatta capire perfettamente. Procediamo con ordine. Per perdita della verginità anatomica si intende la completa lacerazione dell'imene fino alla sua base di impianto. Quindi è necessaria un'ispezione per stabilirlo. Comunque, non sempre con un solo rapporto fugace ciò è
possibile, ma è teoria: se è uscito del sangue qualcosa si è lacerato. Per la seconda domanda devo dirle che purtroppo ci capita di osservare gravidanze in ragazze che hanno l'imene intatto e rigido e quindi è possibile che il concepimento avvenga anche senza una completa penetrazione. Il giorno del ciclo che mi indica (due giorni dopo la mestruazione) dovrebbe essere abbastanza lontano dall'ovulazione, il che lascia ben sperare che non sia avvenuto il concepimento. Ma anche questo dato non è certo. Se non sono passate più di 24 ore, potrebbe considerare l'uso di un anticoncezionale postcoitale (la pillola del giorno dopo). Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Quinta malattia in gravidanza!
(4/7/2002 - 16:49)

Buongiorno,

nelle ultime settimane la mia bimba di 6 anni è stata soggetta ad uno sfogo cutaneo senza altri sintomi che la pediatra ha diagnosticato come una possibile forma di "quinta malattia"; dopo pochi giorni sono stata colpita da una forma influenzale con febbre modesta che è sfociata in uno sfogo esantematico simile a quello della mia bambina; tanto da farmi pensare di essere stata soggetta allo stesso virus; nel giro di 2-3 giorni ho scoperto di essere incinta, pertanto durante il contagio e la malattia io ero già in gravidanza. Vorrei sapere se la "quinta malattia" contratta in fase iniziale potrebbe avere conseguenze sul feto e quali sono le analisi a cui devo sottopormi per verificare se sono stata o meno soggetta a questo virus. Ringrazio 

Cristina

Gentile Sig.ra Cristina,
tutte le malattie virali hanno un certo rischio di trasmissione al prodotto del concepimento. Fortunatamente non per tutte tale rischio è particolarmente elevato (come ad esempio la rosolia). Nel suo caso è inutile accertare che fosse o meno la quinta malattia, cosa peraltro piuttosto difficile, in quanto la sostanza non cambia. Può ampiamente ben sperare che lei rientri nella più alta percentuale di pazienti in cui l'eventuale virus non attraversa la barriera placentare o che siano dotate di una sufficiente risposta immunitaria da rendere nulli i rischi. Altro elemento che lascia ben sperare è l'epoca di gravidanza molto precoce (addirittura prima della mancanza mestruale), che costituisce minor rischio di problemi di tipo malformativo. È ovvio che deve escludere con gli opportuni test che si tratti di rosolia o cytomegalovirus. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Cortisone in gravidanza
(4/7/2002 - 14:51)

Egregio Dottore,
ho appena iniziato la 29° settimana di gestazione della mia prima gravidanza (data u.m. 16/12/2001). Attualmente sto prendendo del ferro (Isairon) e dell'acido folico (Prefolic), oltre a 3 compresse di Miolene al giorno, per evitare le contrazioni in quanto alla 26° settimana mi è stato diagnosticato, con una semplice visita ginecologica, l'accorciamento del collo dell'utero dell'80% e la centralizzazione dello stesso. Il ginecologo mi ha consigliato di stare a riposo per contribuire al rilassamento del muscolo dell'utero (che sottosforzo si contrae). Mi sono rivolta al ginecologo di mia madre per avere un altro parere che ha dato lo stesso esito del precedente. Quest'ultimo mi ha però consigliato di fare due punture di cortisone (non ricordo il nome del farmaco) da 12 mg ciascuna a distanza di una settimana l'una dall'altra per favorire lo sviluppo dei polmoni del bambino in caso di parto prematuro. Cosa ne pensa in merito? Il fatto di assumere dei cortisonici in gravidanza potrebbe creare dei danni al feto? Ci potrebbero essere delle complicazioni o conseguenze sul bambino anche dopo la nascita? Inoltre, esiste un metodo con il quale poter stabilire di quanto effettivamente il collo dell'utero potrebbe essersi accorciato che non sia una semplice visita ginecologica? La ringrazio in anticipo per la disponibilità. 

Claudia 

Gentile Sig.ra Claudia,
il maggior rischio di un parto prematuro è costituito dalla immaturità dei polmoni del feto, che può anche portare a morte o generare gravi danni al bimbo. Si sono così studiati vari rimedi per la profilassi di tale grave complicanza. I corticosteroidei somministrati almeno 48 ore prima del parto ai dosaggi che lei riferisce sono considerati dei buoni "maturandi" polmonari e vengono utilizzati in tutto il mondo. I danni di tale terapia più che al feto sono possibili nella gestante. Vanno infatti evitati in caso di ipertensione o ulcera gastroduodenale. Quindi può stare tranquilla per il bimbo. Per stabilire invece quali sono le modifiche dinamiche del collo dell'utero, che possono portare al parto, nel suo caso, credo che la visita sia pressoché indispensabile. Altri metodi, come l'ecografia transvaginale o transperineale, possono fornire utili informazioni, ma, se la sua cervice è già raccorciata dell'80%, ben poco può aspettarsi se non che possa cominciare la dilatazione. Osservi riposo assoluto e la terapia consigliata dal suo ginecologo, per cercare di raggiungere almeno la 35a settimana. In caso contrario, è doveroso pensare ai polmoni del bimbo. Con i miei migliori auguri. 

Dr. Salvatore Annona


Bruciore intenso alle piccole labbra…
(4/7/2002 - 11:56)

Gentile Professore,
Ho 23 anni e sono in cura da ginecologi di tutta Milano da oltre 5 anni, a causa di bruciori, pruriti, dolori e fastidi nella zona delle piccole labbra e soprattutto all'entrata della vagina. Questi disturbi ho cominciato ad averli dopo circa 1 anno dall'inizio dell'attività sessuale. Premetto che ho avuto solo un ragazzo da allora ed ancora lui anche oggi. Nonostante cure fatte a base di antibiotici potenti, ovuli, creme, lavande ecc., i miei disturbi non sono mai guariti, anzi negli anni, da disturbi saltuari che andavano e venivano, sono diventati cronici. Io li avevo (e li ho) ogni giorno e ci devo convivere. I rapporti erano molto dolorosi, tanto che ho dovuto diminuirli notevolmente. Ma non mi sono mai arresa fino a che, finalmente, un medico mi ha fatto una biopsia vulvare. Il risultato ci ha portati a conoscenza della presenza di Condilomi vulvari, proprio nella zona in cui accusavo I disturbi (non si sa da quanto li avevo). Quindi, nella speranza di cancellare dalla mia vita questi dolori, ho fatto una diatermocoaugulazione. Ora sono passati più di tre mesi dalla bruciatura e la zona risulta priva di infezioni. Le mie domande sono: è possibile che ancora il bruciore intenso non sia ancora sparito? Questo significa che non andrà mai via o devo avere ancora pazienza? E soprattutto, tutto ciò influenzerà negativamente un'eventuale futura gravidanza? Ringrazio per la risposta. Cordiali saluti. 

Elisabetta

Gentile Elisabetta,

non dovrebbe esserci dubbio che il trattamento fisico fosse necessario in caso di condilomi. Mi ha parlato di moltissime cure ma non mi accenna sulla base di quali diagnosi furono attuate. Di massima, diffidiamo dell'eccesso di cure, in quanto è raro che un'unica affezione richieda tutti i farmaci che ha descritto. Per la gravidanza penso possa stare tranquilla. Se i disturbi continuano, si affidi ad una qualificata struttura che dia la precedenza ad una accurata messa a punto della diagnosi prima di riprendere una eventuale cura. 

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma 


Aborto spontaneo alla nona settimana
(4/7/2002 - 10:44)

Gentilissimo Dottore,
mi rivolgo a lei per alcuni chiarimenti. A seguito di un aborto spontaneo alla nona settimana, il referto della microscopia è stato il seguente: "Membrane deciduali con sovrapposizione fibrino-leucocitaria e stravasi ematici, reazione focale di Arias Stella, villi coriali rivestiti da duplice strato di citotrofoblasto con degenerazione idropica stremale". Mentre la diagnosi isto-patologica: "tessuti oculari". Vorrei avere il suo parere sull'esame e su una possibile futura gravidanza, la ringrazio anticipatamente. 

Tiziana

Un aborto genera sempre tanta ansia. E il quesito che subito viene posto agli operatori è perché ciò sia avvenuto. Io le dico che solo raramente e con molteplici esami si riesce a dare una risposta certa. Il suo caso non rientra fra questi ultimi. Infatti, i risultati degli esami microscopico e istologico sono del tutto normali. Io le dico che un solo aborto, o anche due, sono del tutto casuali e possono capitare a qualsiasi donna, anche in assenza di qualunque patologia. Solo dopo tre aborti consecutivi si parla di aborto abituale e si eseguono opportune indagini. Quindi tenti con ottimismo una nuova gravidanza, in quanto l'aborto abituale per fortuna è piuttosto raro. Sinceri auguri. 

Dr. Salvatore Annona


Quanto tempo deve passare prima che arrivi il ciclo?
(3/7/2002 - 11:53)

Gent.le Professor Calzolari,
vorrei farle una domanda. Io sono in cura con il Clomid, ho avuto l'ultimo ciclo in data 2 Giugno ed intorno al 3 gg ho iniziato a prendere il Clomid pastiglie x 5 gg. Faccio i monitoraggi e in data 14 Giugno mi hanno detto che avevo già ovulato la mattina stessa o la sera prima. Dal momento dell'ovulazione, quanto tempo deve passare prima che arrivi il ciclo? Ho fatto un test di gravidanza in data 29 Giugno ed era negativo, quindi è possibile che nonostante le cure abbia dei ritardi?? Io prima avevo cicli di 42 gg ma il mese scorso, che era il primo in cura con il clomid, ho avuto il ciclo dopo 31 gg. Cosa devo pensare, posso sperare? Grazie di cuore

Marina

Gentile Signora,
in riferimento alla sua prima domanda, devono passare massimo 14 giorni circa dall'avvenuta ovulazione. È normale che lei possa avere dei ritardi dei ritardi. Può sicuramente sperare, anche perché quello che i medici stanno attuando è il primo e graduale approccio al suo problema che, al giorno d'oggi, ha molte altre risorse da impiegare per gradi. 

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma 


Embrione ancora lì, senza battito…?
(3/7/2002 - 17:13)

Egr. professore,
vorrei avere da lei dei chiarimenti molto importanti per conto di una mia carissima amica, l'ultima sua mestruazione risale al 7 maggio e dopo circa 3 settimane dall'ultimo ciclo ha avuto delle piccole perdite di sangue, pertanto circa 2 giorni prima del ciclo è andata dalla ginecologa per un'ecografia. La dottoressa le ha comunicato che aveva appena avuto un aborto spontaneo dicendole che vedeva l'embrione ma non il battito cardiaco, pertanto in quella occasione le diede degli ovuli e delle lavande comunicandole che l'avrebbero aiutata ad espellere l'embrione "morto". Dopo 5 giorni dalla 1 ecografia, ha avuto una specie di ciclo durato però solo un giorno, pertanto lei pensava fosse avvenuto realmente questo aborto. Però, dopo qualche giorno, andò a fare un'altra ecografia e in quella occasione la ginecologa (presumo che fosse entrata nella 5settimana) le disse che l'embrione era ancora lì, senza battito, e di aspettare il prossimo ciclo per "espellere" l'embrione... ma ora che sono passate diverse settimane e il ciclo non si è fatto vedere... in teoria lei ora sarebbe stata di 8 settimane. Mi preoccupa il fatto che dice di avere molto appetito e di notare un certo gonfiore al ventre! E mi chiedo, è possibile che l'embrione stia invece crescendo, cioè la sua ginecologa le disse a solo 4 settimane di non vedere il battito e pertanto per lei era un aborto, ma non è vero che per il vedere il battito occorrano almeno 5 settimane di gestazione, possibile che si sia sbagliata??? Io sono alla 12a settimana e ricordo perfettamente che la mia ginecologa mi disse che era meglio vedersi alla 6a settimana, altrimenti avremmo corso il rischio di non vedere nulla...la prego mi risponda il prima possibile...la mia amica è veramente preoccupata e non sa se farsi vedere da un altro ginecologo...la ringrazio anticipatamente... 

Sini

Mi sembra evidente che un semplice dosaggio della beta hcg plasmatica e una nuova eco in sede qualificata potranno dirimere immediatamente il problema e indirizzare la condotta più corretta senza attendere altro tempo. 

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma 


Ho paura che vada di nuovo male!
(3/7/2002 - 12:29)

Ho 31 anni ed ho già subito due interruzioni di gravidanza: la prima lo scorso agosto alla nona settimana, anche se era quasi annunciata visto che la camera non era ben "formata"; poi lo scorso marzo alla dodicesima settimana sono stata ricoverata per minacce e dall'ecografia si è visto che il bambino era morto già da dieci gg., nonostante le iniezioni di protongest. Ho fatto delle analisi da cui è risultato che sono un soggetto eterozigote con la mutazione del gene"omocisteina". Ora sono di nuovo in attesa, alla quinta settimana, e per la verità ho paura! Paura che vada di nuovo male e che poi non avrò mai più il coraggio di riprovare. 

Briciole 

La consulenza genetica Le avrà certo già fornito tutti i dati statistici che riguardano i rischi per le gravidanze della vostra coppia, ma evidentemente i numeri non bastano a "quietare" l'ansia e la paura di un ennesimo dolore. Lei dice che teme che questa gravidanza esiti in un altro aborto e teme le conseguenze psichicamente distruttive di questo IPOTIZZATO ennesimo disastro. Quanto lontano la fa scrutare la sua ansia! Eppure non ci è dato "vedere" il futuro, semmai possiamo temerlo o desiderarlo. Perché non riusciamo a stare nel presente? È all'inizio di una nuova gravidanza e, fortunatamente, la vostra coppia non fa fatica a concepire (come invece succede per quasi il 20% delle coppie). Questa potrebbe essere "la volta buona". SI SOFFERMI A PENSARLO. Veramente, non ha senso soffrire ora per un futuro ipotetico aborto. Se invece fra otto mesi Lei avrà il suo bel bambino in braccio, avrà sofferto molto e per niente. E ancora, anche se purtroppo conosce già il dolore di due gravidanze fallite, cosa Le fa pensare che un domani Le verrebbero a mancare le energie per ritentare ancora? La vita è lunga e noi stupiremo continuamente noi stessi sfoderando le nostre inattese risorse.

Dott.ssa Antonella Debora Turchetto 
Ginecologo Psicoterapeuta


Piccole perdite scure giornaliere
(3/7/2002 - 9:36)

Gent.mo dottore,
compirò 38 anni il prossimo mese, e con mio marito stiamo provando da 3/4 mesi ad avere un bambino (finora senza risultati), ho sempre avuto mestruazioni regolarissime. Ho eseguito ad aprile una ecografia transvaginale dove tutto è risultato nella norma, ma dal mese scorso ho, dal periodo dell'ovulazione, delle piccole perdite scure giornaliere. Ho avuto il giorno 20/06 le mestruazioni e ieri sera ho visto una perdita scura piuttosto consistente. Oggi niente. Di che cosa può trattarsi? Sono molto preoccupata. Tra l'altro avevo già preso appuntamento per il Pap Test per il 09/07. Mi consiglia qualche altro tipo di esame? Può trattarsi di menopausa? Non ho altri sintomi. Grazie per la gentile attenzione. 

Doriana

Gentile Sig.ra Doriana,
la perdita scura che mi descrive è un segno del tutto aspecifico e quindi è difficile azzardare ipotesi. Di certo non costituisce segno di menopausa. Il paptest è un test di screening cui devono sottoporsi tutte le donne per la prevenzione delle neoplasie del collo dell'utero e non ha attinenza con il desiderio di gravidanza. Altri test al momento non sono necessari, in quanto 3-4 mesi di tentativi sono davvero pochi per sospettare anomalie. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona


Rapporti un giorno si ed uno no?
(3/7/2002 - 8:44)

Buongiorno,
sono una ragazza di 30 anni, volendo programmare una gravidanza ed avendo un ciclo irregolare (28-35 giorni), mi hanno detto che avendo rapporti 1 giorno si e 2 no dall'11cesimo fino al 22esimo giorno, ci sono ottime probabilità di rimanere incinta, piuttosto che farlo tutti i giorni. Inoltre, avendo subito un aborto, posso stare tranquilla sulla mia potenziale fertilità, oppure squilibri ormonali sopravvenuti potrebbero ridurla? Grazie 

Bianca

Gentile Bianca,
io non programmerei anche i rapporti, a meno che non siano presenti fattori di infertilità. Lascerei il tutto alla spontaneità. Se proprio vuol sapere cosa è meglio, io sono solito consigliare rapporti un giorno si e uno no. Rapporti più frequenti possono in realtà causare un calo della qualità del seme. Un aborto non costituisce elemento prognostico sfavorevole della sua fertilità, in quanto può capitare a qualsiasi donna. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Costante aumento della sideremia
(3/7/2002 - 1:23)

Egregio Dottore,
sono alla 23.ma settimana di gravidanza e sino ad oggi ho eseguito 3 esami del sangue e delle urine a distanza di circa un mese e mezzo. Il risultato ha evidenziato in tutti e tre i casi un costante aumento della sideremia, tanto da superare il valore max indicato nell'ultimo esame (il valore riscontrato è 191). A fronte di ciò il numero dei globuli rossi e delle piastrine continua a scendere. Vorrei sottolineare che ho sempre avuto in passato problemi di sideremia molto bassa con valori oscillanti tra 22 e 50 e che il mio ginecologo, nell'ultima visita, mi ha prescritto delle pasticche di acido folico e delle vitamine. Vorrei sapere da cosa può dipendere un valore così alto della sideremia e quali conseguenze potrebbe provocare alla mia bimba, grazie.

Roberta da Foggia

Gentile Sig.ra Roberta,
una sideremia di 191 è piuttosto alta. Le spiegazioni possono essere molteplici. Se sta facendo terapia marziale, cioè se sta prendendo del "ferro" e fa il prelievo, può avere un risultato che rispecchia unicamente il picco dovuto alla somministrazione; in questo caso è del tutto normale.
Un aumento della sideremia e una concomitante anemia possono essere dovuti a talassemia o a carenza di altri fattori come la vitamina b12. Altre cause possono essere anomalie enzimatiche, un'emolisi ed altro ancora. Per maggior sicurezza può consultare un ematologo. Per il momento, con l'attuale valore della sideremia, danni alla bimba non ve ne sono. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Valori elevati dell'alfafetoproteina
(2/7/2002 - 23:05)

Sono incinta alla 19° settimana, ho fatto il tritest dal quale è risultato elevato il valore dell'alfafetoproteina. Mi è stato consigliato di fare l'amniocentesi, la quale ha escluso alcuna malformazione cromosomica, però ha confermato il valore elevato dell'alfafetoproteina anche se in quantità inferiori ai valori molto elevati delle analisi del sangue. Ora chiedo, se dall'ecografia non risulta alcun difetto del feto, questo valore alterato a che cosa può essere dovuto? Cosa mi consiglia di fare? Grazie 

Gina

Gentile Sig.ra Gina,
un alto valore dell'alfafetoproteina può essere correlato con malformazioni del tubo neurale. Consideri però che i range di normalità dell'alfafetoproteina hanno un'ampia escursione fra i valori minimi e massimi. Quindi, in assenza di anomalie della colonna vertebrale e del cranio, se i valori sono vicini al limite massimo, può stare tranquilla. Cordiali saluti.
60 giorni di ritardo!

Dr. Salvatore Annona


60 giorni di ritardo!

(2/7/2002 - 18:09)

Professore,

mi rivolgo a Lei per alcuni chiarimenti. Ho avuto un rapporto sessuale e dopo 1 giorno è arrivato il ciclo. Ora il ciclo sta tardando ad arrivare. È possibile che sia rimasta incinta? Da premettere che il  mio partner è "tardivo" e che ha bisogno della masturbazione per raggiungere l'orgasmo, quello che mi preoccupa e che c'è stato un contatto con il suo liquido seminale e me. Considerando che sono passati 60 giorni, ora ho una grande preoccupazione.

Giovanna

Gentile Giovanna,

per ciò che riguarda il rapporto premestruale cui fa riferimento è assai improbabile che possa essere stato fecondante. Se c'è ritardo, nulla vieta che la gravidanza sia insorta in un rapporto successivo e, pertanto, si toglierà ogni dubbio ricercando la beta hcg nel sangue.

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma


Test di gravidanza e rischio di gravidanza

(2/7/2002 - 17:36)

Gentile Dottore, volevo farle solo due domande:

1- Si può fare completo affidamento sui test di gravidanza?

2- Nel momento in cui, dopo un rapporto sessuale non protetto, regolarmente si ripresenta il ciclo, si può essere a rischio di una gravidanza? La ringrazio anticipatamente. 

Anonima

Gentile Signora,

1) Ogni test ha una sua soglia di sensibilità. È necessario che i livelli della beta-HCG siano sufficientemente elevati da essere rilevati. Quindi un test eseguito troppo presto può risultare negativo anche se già c'è una gravidanza.
2) Una mestruazione regolare rende improbabile una gravidanza, ma non impossibile. Questo perché quella che sembra una regolare mestruazione potrebbe essere una minaccia d'aborto. In conclusione, se ha dei dubbi, faccia un dosaggio della beta-HCG sul sangue, che è considerato il test più sensibile. Cordiali saluti

Dr. Salvatore Annona


Ho subito una laparoscopia per asportare la tuba dx
(2/7/2002 - 16:39)

Gentile dottore,
circa un mese fa, a causa di una gravidanza extrauterina, ho subito una laparoscopia per asportare la tuba dx. Quando ricomparirà il ciclo mestruale? Ci saranno conseguenze per gravidanze future? 

Madi 30

Gentile Madi,
entro una decina di giorni dovrebbe avere la mestruazione. Nessuna conseguenza per le future gravidanze. Dovrà però contare su una sola tuba, che deve essere necessariamente sana. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona


Ho il LES da ormai 8 anni…
(2/7/2002 - 16:35)

Buongiorno, arrivo con una domanda da .. 10.000 euro!
Ho il LES da ormai 8 anni; da gennaio, dopo una cura di flebo di Solumedrol, la malattia ha iniziato a migliorare, ad aprile sono rimasta incinta (con grande gioia). Ora ho finito la 12ma settimana, pensavo di poter tirare il fiato ma mi hanno detto che il LES può causare un ritardo nella crescita in fase avanzata (27 sett). Se la malattia resterà in remissione, che tipo di complicazioni mi devo aspettare? Ho effettuato due ecografie, alla 8va e alla 11ma settimana, le misure erano 19 e 46mm, tutto nella norma... Grazie, 

Michela

Gentile Sig.ra Michela,
auguri per la gravidanza. Nelle pazienti affette da LES è possibile avere un esito felice della gravidanza. Bisogna però che sia seguita attentamente per tutta la durata, specie negli ultimi mesi.  In particolare dovrà essere sotto l'attento controllo di un ginecologo esperto in gravidanza a rischio e del suo reumatologo (o altro specialista che la tiene già in cura per il LES). Dovrà attentamente seguire la terapia prescritta, senza interromperla mai e accettando eventuali aumenti dei dosaggi dei farmaci; dovrà inoltre sottoporsi a frequenti esami di laboratorio, in quanto il LES potrebbe improvvisamente peggiorare e tale momento deve essere prontamente riconosciuto e trattato. Il difetto di accrescimento può complicare qualsiasi gravidanza. Nel suo caso i rischi di complicanze purtroppo sono più elevati. Perdoni la mia fredda sincerità, ma sono un medico fatto così. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Raccolta liquida subcoriale all'inizio della gravidanza
(2/7/2002 - 12:40)

Gentilissimo Dottore,

ieri ho effettuato la mia prima ecografia a 6+5 settimane di gravidanza. Si è visualizzata la camera ovulare e l'embrione di 4.5 mm, con regolare battito cardiaco, età dell'embrione: 4+5 settimane. Sin qui tutto regolarissimo. L'ecografista ha però rilevato un piccolo ematoma subcoriale a destra di 5x5 mm, in fase di riassorbimento. La mia ginecologa mi ha tranquillizzata, pur mettendomi a riposo, dicendo che potrebbe essere un piccolo distacco dovuto dall'impianto, effettivamente circa 5 gg dopo il concepimento ho avuto perditine marroncine molto lievi per 3 o 4 gg (il fatto risale a circa 3, 5 settimane fa). Da allora nessuna perdita. Secondo il suo parere devo preoccuparmi? A volte sento una punturina a destra in basso. Anche lei mette in relazione il distacco con l'impianto? Sono piuttosto in ansia perché a marzo ho avuto un aborto spontaneo alla fine della quinta settimana. Il prossimo controllo ecografico è fissato fra tre settimane. La ringrazio anticipatamente. 

Silvia

Gentile Sig.ra Silvia,
è molto frequente il riscontro di una raccolta liquida subcoriale all'inizio della gravidanza, senza che si verifichino ulteriori complicazioni. Bene fa comunque a osservare riposo per prudenza. Le modeste sensazioni che avverte sono comuni e aspecifiche e quindi non attribuisca ad esse alcun significato. Anche il precedente aborto non costituisce elemento di allarme. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona


Rapporti sessuali dolorosi

(1/7/2002 - 21:13)

Desidererei sottoporle questo quesito. Tra me e la mia ragazza da un po’ di tempo i rapporti sessuali sono dolorosi, in quanto presenta dei dolori all'entrata della vagina, anche se la stessa è adeguatamente lubrificata. Come mai? Può essere un’infezione visto che ogni tanto presenta perdite di sangue? La ringrazio anticipatamente cordiali saluti 

Lorenzo

Caro Lorenzo,

è  evidente che un problema del genere deve essere sottoposto ad un qualificato specialista che, solo con l'osservazione diretta e con appropriati esami, potrà dirimere ogni dubbio.

Prof. Ettore Calzolari

Università La Sapienza di Roma


L'esame del DNA deve essere fatto al bambino che aspetto?
(1/7/2002 - 14:45)

Gent.mo Dott. Salvatore Anonna,

La ringrazio della risposta che mi ha inviato il 28.6.2002. Come Lei mi chiede abito in provincia di Pescara tre anni fa io e mio marito, in seguito alla morte della nostra piccola, abbiamo eseguito gli esami del DNA e infatti, come dice Lei, è risultato entrambi portatori sani per la delezione degli esoni 7 e 8 telomerici del gene SMN. Alla piccola, quando era ancora in vita, le feci fare l'esame del DNA con il risultato di test positivo molecolare che ha evidenziato la presenza della delezione allo stato omozigote degli esoni 7 e 8 del gene SMN. Regione cromosomica 5 q 11.2 - q 13.3. Pertanto con la presente Le chiedo per quanto riguarda la villocentesi, non è pericolosa? E l'esame del DNA deve essere fatto al bambino che aspetto? Mi consigli Lei dove posso eseguire tali esami. Può essere che questo bambino sia affetto dalla stessa malattia della seconda bambina, dato che la prima ragazza sta ancora bene dopo 15 anni dalla nascita? La ringrazio della Sua gentile risposta. 

Maria

Gent.ma Sig.ra Maria,
si, l'analisi del DNA deve essere effettuata sulle cellule del feto. Come le ho detto, c'è una possibilità su  4 che il nascituro sia affetto da questa patologia, quindi c'è un rischio elevato. Sua figlia di 15 anni sta bene e starà sempre bene in quanto ha avuto la fortuna di essere una delle altre 3 possibilità. Per tale motivo è bene che la diagnosi sia posta il più precocemente possibile, in modo che un eventuale aborto sia effettuato quanto prima possibile. La villocentesi le offre questa opportunità. Anche con l'amniocentesi si può effettuare l'analisi del DNA, ma il risultato sarebbe piuttosto tardivo, intorno alla 19a settimana. I rischi della villocentesi sono praticamente sovrapponibili a quelli dell'amniocentesi, quindi non badi a quest'aspetto nella scelta. Si informi nella sua città se sono possibili tali indagini. Può chiedere allo stesso centro che ha effettuato gli esami su di lei e suo marito. Se poi vuole spostarsi può considerare Roma o Bologna. Sinceri auguri.

Dr. Salvatore Annona


Placenta previa parziale
(1/7/2002 - 12:47)

Gentili dottori,
sono alla 32.ma settimana e attorno alla 20.ma mi è stata diagnosticata una placenta previa anteriore (grado I). A partire dalla 24.ma circa sono a casa a riposo. Inoltre, l'ecografia fatta recentemente ha così sentenziato "placenta ad impianto sulla parete anteriore bassa, estesa lateralmente a destra che, a controllo odierno, arriva a ricoprire solo parzialmente l'OUI." (grado II). Sono stata ovviamente avvisata dell'eventuale rischio di parto prematuro e di eventuali perdite di sangue negli ultimi mesi di gravidanza, oltre a un sicuro parto cesareo. Ciò che mi ha preoccupato maggiormente sono stati i rischi che nel mio caso l'intervento chirurgico può avere: 1) incisione verticale dell'utero in caso di posizione orizzontale del bambino, con conseguente secondo taglio cesareo alla successiva gravidanza; 2) asportazione dell'utero in presenza di placenta creta, fortemente ancorata nella parte inferiore dell'utero tale da richiedere un intervento di questo genere; 3) asportazione dell'utero in presenza di forti perdite emorragiche a seguito della forte radicazione della placenta nella parte inferiore dell'utero. Inutile dire che sono molto spaventata all'idea soprattutto di perdere l'utero all'età di 32 anni! Vorrei avere un parere vostro. Grazie in anticipo. 

Claudia

Gentile Sig.ra Claudia,
lei ha fatto davvero tutto l'elenco delle possibili complicanze della placenta previa. Io le dico che per fortuna nella maggioranza dei casi la gravidanza si conclude felicemente e al massimo si partorisce con un taglio cesareo. Questo nella maggioranza dei casi. Talvolta invece effettivamente il quadro clinico si complica fino a conseguenze estreme. Nel suo caso al momento si tratta di una placenta previa parziale, in quanto l'orifizio uterino è coperto solo in parte, e quindi non è fra i più gravi. Inoltre, nelle prossime settimane il lembo placentare inferiore potrebbe ulteriormente risalire verso l'alto e la situazione potrebbe migliorare. C'è ampio spazio quindi per essere ottimisti. Osservi riposo. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Policistosi ovarica
(1/7/2002 - 12:08)

Gentile Dottore,

sono una ragazza di 26 anni, ho delle perdite scure ormai da diverso tempo. Il mio ginecologo mi ha diagnosticato una policistosi ovarica, poi mi ha consigliato la pillola e poi devo fare un pap test. Ho paura, ma le perdite possono essere causate dalla policistosi? Che cosa è esattamente la policistosi ovarica? La ringrazio anticipatamente, 

Monica

Gentile Monica,
pensi che esistono interi testi e vengono organizzati anche dei congressi sull'ovaio policistico. La sindrome dell'ovaio policistico può avere molteplici aspetti e non sempre si manifesta nella forma franca. Per farla in breve, posso dirle che alla base c'è un disturbo dell'ovulazione e una serie di disfunzioni di tipo endocrino dell'ovaio (e talvolta del surrene e del pancreas) che innescano dei circoli viziosi in grado di perpetuare e peggiorare la sindrome nel tempo, causando inoltre amenorrea, obesità, acne, ecc. Le perdite scure che mi descrive non hanno necessariamente spiegazione nell'ovaio policistico e il paptest è un esame cui devono sottoporsi tutte le donne. Non abbia paura, ma pretenda dal suo ginecologo spiegazioni più chiare, in quanto solo lui può conoscere, fra i molteplici aspetti possibili dell'ovaio policistico, qual è il suo. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Terribili emicranie…
(30/6/2002 - 22:47)

Buonasera,
mia moglie è alla 14a settimana di gravidanza e soffre di terribili emicranie, che la costringono a letto e al riposo dal lavoro. Abbiamo letto da qualche parte che una cura a base di potassio e/o magnesio potrebbe risolvere il problema, complicato anche dal fatto che la pressione è sempre su valori piuttosto bassi (90-60). Potrebbe indicarci un rimedio a questi fastidiosissimi mal di testa? Grazie e buona settimana 

Sandro e Katarzyna

Bisogna esaminare lo stato di salute generale della paziente, per escludere eventuali cause organiche. Nel frattempo è corretto osservare riposo ed evitare fattori scatenanti quali alcolici e cioccolato. È bene poi consumare piccoli pasti frequenti: l'ipoglicemia può infatti causare cefalea. In ogni caso consulti il suo ginecologo, in quanto qualche antidolorifico è ammissibile anche in gravidanza. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Segnali di menopausa?
(30/6/2002 - 12:45)

Egr. dottore,
a seguito di una mestruazione avvenuta a metà ciclo, ho eseguito degli esami consigliati dal medico curante. Il prelievo è stato effettuato nel 24.mo giorno. I risultati sono stati i seguenti: Esame Risult. gg. Ciclo-Valor. rif. Unità di mis. Metodo chemilum. poten. Estradiolo plasmatico: 32 LH - Ormone Lutein. pl. 4.; FSH-Orm.follicolo stim. 9.48. Ho 42 anni, non ho mai avuto gravidanze né interruzioni delle stesse. Il ciclo è sempre stato regolare, con qualche problema di dismenorrea. Negli ultimi anni oscilla tra i 24 e i 28 giorni. Tra le altre analisi fatte, unico elemento evidenziato: sideremia: 30 (valor. rif. 40-150, metodo Ferrozina). Cosa sta succedendo? Mi può spiegare che problemi potrei avere? Segnali di menopausa o altro? Ringrazio anticipatamente. 

ziniadg

Gentile Sig.ra,
non mi allarmerei tanto per un solo episodio di irregolarità mestruale. Magari approfitti dell'occasione per sottoporsi ad un controllo ginecologico routinario con paptest e visita al seno, se non lo ha effettuato negli ultimi 12 mesi, ma non attribuisca un significato così patologico a questa pseudomestruazione. Qualunque donna, di qualsiasi età e per i più svariati motivi (clima, stress psico-fisico, dieta, ecc.), può avere una o più irregolarità mestruali nella sua vita. Se dovesse capitare di nuovo e con insistenza, consulti il ginecologo. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Diagnosi di non univoca interpretazione
(29/6/2002 - 14:02)

Avrei bisogno del suo parere, la mia ultima mestruazione è stata il 02/05, il 31/05 ho fatto un test di gravidanza sulle urine in laboratorio, il quale è risultato positivo. Il giorno 27/06 ho fatto la prima ecografia, ma non si vedeva molto bene così mi è stata fatta subito un'ecografia endovaginale e da questa è risultata camera gestazionale eumorfica ed in normoimpianto, dimensioni di circa 19mm., visibile sacco vitellino ma non echi di pertinenza embrionaria, la diagnosi è di non univoca interpretazione (gravidanza in normoevoluzione?, uovo bianco?). Il parere del mio ginecologo è stato negativo. Per lui è un aborto interno e ciò lo ha stabilito in base alla data della diagnosi di gravidanza fatta il 31/05 nella quale il mio stato era già rilevabile. Il 05/07 devo ripetere l'ecografia per stabilire con più certezza la cosa. Ho 40 anni e già due anni fa ho avuto un aborto interno alla 8° settimana. Vorrei un suo parere in merito a ciò. La ringrazio anticipatamente. 

Gigliotigrato

Effettivamente,  27 giorni dopo un test positivo, il sacco gestazionale e l'embrione dovrebbero essere grandi abbastanza da essere visualizzabili con l'ecografia. Però c'è sempre l'errore in agguato (quel test di gravidanza poteva essere sbagliato, ecc.) e quindi è corretto eseguire una seconda ecografia a distanza per una conferma della diagnosi. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


"Golf ball" alla valvola mitralica

(29/6/2002 - 12:52)

Gentile dottore,

sono alla 23.ma settimana e durante l'ecografia morfologica la mia ginecologa mi ha riscontrato "golf ball" alla valvola mitralica. Mi ha spiegato che siccome ho eseguito l'amniocentesi avendo 35 anni (il cui esito è stato ok) questa anomalia è del tutto insignificante. Sono molto in ansia e gradirei una risposta. Anticipatamente grazie 

Laura

Sono perfettamente d'accordo con la sua ginecologa. Infatti la "golf ball" non è un'anomalia, ma è una particolare ecoriflettenza di una struttura del ventricolo (la banda moderatrice di una delle cuspidi valvolari), priva per sé di significato patologico. Alcuni Autori ammettono però che possa costituire un marker ecografico di possibile cromosomopatia. Dal momento che ha già effettuato la cariotipizzazione del feto, tale rischio nel suo caso è nullo. Cordiali saluti

Dr. Salvatore Annona


Le possibilità di malattie cromosomiche sono basse o sono alte?
(29/6/2002 - 11:41)

Gent.mo Dottore,
ho 35 anni e ho fatto una icsi; finalmente sono in 12.ma settimana ed ho effettuato un’ecografia con traslucenza nucale; il risultato dalla documentazione in mio possesso è "da 1:330 a 1:550". Cosa significa?, che le possibilità di malattie cromosomiche sono basse o sono alte? Grazie e cordiali saluti. 

Una futura mamma in pensiero!

Gentile Sig.ra,
non so quale metodo sia stato utilizzato, cioè quale valore soglia sia stato considerato, ma mi sembra di capire che il risultato è un suo rischio di trisomia 21 che viene valutato fra un caso su 330 e uno su 550. Ammettendo che il metodo utilizzato sia infallibile, vuol dire che il rischio massimo è che di 330 donne con un test uguale al suo, una soltanto avrà un bimbo Down. La valutazione se tale rischio sia alto o basso è puramente soggettiva. Il mio consiglio è di farsi chiarire meglio dal suo ginecologo il significato del test di screening della translucenza nucale, in modo da stabilire con serenità e con cognizione di causa se scegliere o no (perché di una sua scelta si tratta) di fare l'amniocentesi. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


         

       

   

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