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Malattie
in gravidanza
MICOPLASMA
INFEZIONI
DA UREAPLASMA UREALITICUM
L'Ureaplasma
urealyticum è un mycoplasma del genere Ureaplasma. In
tutti i mammiferi i mycoplasmi colonizzano più comunemente le vie
respiratorie e le vie genitali. La colonizzazione vaginale in
gravidanza da parte dell'U. urealyticum varia dal 40 all'80% in
funzione di vari fattori. Sembrerebbe al momento attuale che la
colonizzazione delle alte vie genitali femminili con l'U.
urealyticum ed ancor più lo sviluppo di una malattia infettiva
legata alla sua presenza si associno a numerose complicanze della
gravidanza e del periodo perinatale come aborto ricorrente,
crioamnionite, parto pretermine, nascita di neonato di basso peso o di
nato morto, malattia febbrile nel postpartum, mentre questo non
avverrebbe in caso di semplice colonizzazione delle basse vie
genitali.
Infezione
neonatale
La
trasmissione verticale dell'U.urealyticum varia dal 18 al 55%;
il tipo di parto non sembra avere influenza sulla trasmissione, mentre
importante sarebbe la presenza di corioamniosite. La colonizzazione
del neonato comunque raramente comporta una malattia infettiva nel
neonato a termine, mentre può determinare malattia anche grave in
neonati pretermine in particolare con peso <1500 g. La
colonizzazione delle vie respiratorie in neonati pretermine con
malattia delle membrane ialine o con malattia polmonare cronica (CLD)
sembra aggravarne il decorso clinico.
Diagnosi
La
diagnosi di infezione da U. urelayticum è difficile per le
caratteristiche biologiche dell'organismo. I materiali su cui
effettuare indagini colturali sono rappresentati da tessuto placentare
e, nel neonato, da aspirato tracheale, sangue, liquor, urine, aspirato
gastrico e qualsiasi liquido biologico si sospetti contaminato Sono
necessari appositi terreni di coltura e quando non è possibile
esaminare immediatamente il campione sono necessari particolari
terreni di trasporto; inoltre la crescita può richiedere più giorni.
L'impiego della tecnica della Polymerase Chain Reaction (PCR)
elimina tutti i problemi degli esami colturali ed ha mostrato maggiore
sensibilità; tale tecnica tuttavia nella diagnosi di infezione da U.
urealyticum è per il momento limitata quasi esclusivamente al campo
sperimentale.
Prevenzione
e terapia
È
stato proposto lo screening di tutte le donne con conseguente
eradicazione dell'infezione prima del concepimento, tuttavia tale
possibilità è stata messa in discussione per l'elevata diffusione
del microrganismo e per la difficoltà di ottenere una eradicazione
duratura. In futuro probabilmente il trattamento preventivo andrà
indirizzato nei confronti delle donne con localizzazione del
microrganismo a livello placentare. Dagli studi in vitro l'eritromicina
risulta essere il farmaco più efficace, in quanto ancora non sono
stati isolati ceppi resistenti.
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