Dentini da latte: riconoscere i sintomi

Dentini da latte: riconoscere i sintomi

Cominciamo col dire che l’eruzione dei dentini da latte segue tempi molto personali, che variano in modo significativo da bambino a bambino. Mediamente, il primo incisivo spunta intorno ai 6-7 mesi, ma qualcuno comincia già a 4 mesi, e molti altri mettono il primo dentino decisamente più tardi, in qualche caso anche intorno all’anno. Esistono infine neonati che vengono al mondo già con un dente visibile all’interno della bocca. Le femmine tendono ad essere più precoci rispetto ai maschi, ma non mancano le eccezioni anche da questo punto di vista. Quello che di solito non varia è l’ordine di uscita dei dentini da latte, che comincia con gli incisivi inferiori e prosegue secondo un calendario abbastanza preciso.

Ma quali sono i sintomi dell’uscita dei dentini da latte? Molti genitori appaiono preoccupati dall’esperienza dell’eruzione dei denti da latte, ma dovrebbero rassicurarsi sapendo che la dentizione non provoca veri e propri dolori. Si tratta più che altro di un fastidio, e forse di un prurito a livello delle gengive. I bambini, inoltre, devono abituarsi a quello che, a tutti gli effetti rappresenta un cambiamento molto significativo dell’ambiente all’interno della loro bocca. Tutto questo può creare disagi e irritabilità, ma non sono rari i piccoli che sembrano non accorgersi neanche dei dentini da latte che spuntano pian piano dalle loro gengive.

I sintomi più classici della dentizione sono l’aumento della salivazione e il gonfiore delle gengive, che può essere alleviato con gli appositi giochini da mordere, a cominciare da quelli che possono essere messi in frigo per assicurare un blando effetto “anestetico” sulla gengiva. I bambini allattati al seno potrebbero trovare sollievo nella suzione, e aumentare appunto la richiesta del seno stesso.

È molto diffusa la convinzione che l’uscita dei dentini da latte possa provocare febbre, diarrea o addirittura bronchite. In realtà, non esiste alcuna correlazione scientifica dimostrata tra l’eruzione dei denti e la comparsa di febbre. In molti casi, spiegano i pediatri, si tratta di una semplice coincidenza temporale, dal momento che la dentizione comincia spesso nel periodo in cui i bambini cessano di essere protetti dagli anticorpi materni, o quando vengono per la prima volta a contatto con alcuni patogeni, per esempio perché cominciano il nido. Secondo alcuni medici, però, è possibile che l’ipersalivazione possa ammorbidire le feci e determinare sporadici episodi di diarrea.

È frequente, infine, che il neonato o il bambino alle prese con l’uscita di uno dei dentini da latte possa essere inappetente per alcuni giorni. La sensazione di tensione e gonfiore alle gengive, il fastidio e la salivazione in eccesso può rendere difficoltoso alimentarsi. In questo caso, si possono proporre al bimbo pietanze morbide e fresche, come puree, vellutate e yogurt.