Ciclo mestruale: fasi, sintomi e durata

Ciclo mestruale: fasi, sintomi e durata

Quando si parla di ciclo mestruale ci si riferisce solitamente al periodo in cui si verificano le perdite di sangue. In realtà, però, il “ciclo” vero e proprio dura 28 giorni, mentre i giorni delle perdite (da tre a sei) sono quelli delle mestruazioni.

Il ciclo mestruale di una donna è un meccanismo complesso e viene suddiviso in tre fasi: la fase preovulatoria (o follicolare), la fase ovulatoria e quella post ovulatoria (detta anche luteale o luteinica). Il ciclo mestruale inizia durante l’adolescenza (in genere tra i 12 e i 15 anni: le prime mestruazioni sono note come “menarca”) e continua fino alla menopausa, intorno ai 50 anni di età. Puntuale o no, accompagna la donna per tutta la durata del suo periodo fertile: il ciclo consiste, in sintesi, nella maturazione dell’ovulo che, se non viene fecondato, viene espulso tramite le mestruazioni.

La durata del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale ha una durata media, come detto, di 28 giorni, che può scendere a 21 giorni o salire a 35: in questo intervallo di tempo si verificano le sue tre fasi, che iniziano con le perdite di sangue, le mestruazioni. A loro volta le mestruazioni hanno una durata media di 3-6 giorni, in questo periodo di tempo si perdono circa 35 millilitri di sangue.

Le mestruazioni per molte donne si accompagnano a sintomi specifici che compaiono alcune ore o alcuni giorni prima del sanguinamento, spesso sono dolorose e in alcuni casi impediscono le attività quotidiane della donna.

I sintomi del ciclo mestruale

I sintomi del ciclo mestruale sono dettati dalla produzione del progesterone e variano da donna a donna, ciascuna ha la propria peculiarità e ciascuna impara a conoscerli e a intercettare l’arrivo delle mestruazioni.

Tra i sintomi più comuni si trovano: gonfiore, sbalzi d’umore, stanchezza, affaticamento, crampi addominali, tensione al seno, aumento (o perdita) dell’appetito e desiderio di alcuni cibi in particolare, nausea e mal di testa. Nel caso in cui tali sintomi impediscano le normali attività la donna può soffrire di dismenorrea.

I sintomi mestruali sono in gran parte simili a quelli dell’inizio di una gravidanza, per questo il primo segnale di gravidanza è l’assenza (o “ritardo”) delle mestruazioni.

Quando il ciclo mestruale è irregolare

La durata media di un ciclo mestruale è di 28 giorni, ma si considera come regolare anche una durata inferiore, fino a 21 giorni, o superiore, fino a 35 giorni. Anche alle donne con un ciclo regolare può capitare poi di avere un ciclo di durata inferiore o superiore al solito: si tratta di eventi normali che possono verificarsi ad esempio in periodi di particolare ansia o stress. Se la condizione persiste è invece consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Nel caso di ciclo mestruale irregolare se le mestruazioni si verificano con un intervallo inferiore a 24 giorni si parla di polimenorrea, se invece arrivano dopo i 35 giorni di oligomenorrea. L’assenza di mestruazioni per un tempo prolungato è invece chiamata amenorrea.

Le fasi del ciclo mestruale

1) Fase preovulatoria o follicolare

La fase preovulatoria o follicolare ha inizio il primo giorno in cui si verificano le perdite di sangue e finisce il giorno precedente a quello in cui avviene l’ovulazione. La fase follicolare non ha una durata fissa ma la sua lunghezza può essere soggetta a variazioni anche di grande entità: viene così chiamata perché in questa fase si sviluppano i follicoli che contengono gli ovociti.

Durante le mestruazioni inizia a maturare un certo numero di follicoli, fino a quando, sotto la spinta ormonale, solo uno, chiamato follicolo dominante, continuerà la sua crescita, mentre gli altri saranno destinati a riassorbirsi.

Il follicolo dominante aumenterà le proprie dimensioni di circa due millimetri al giorno e scoppierà una volta raggiunti i 20-25 millimetri, producendo l’ovulo e trasformandosi in corpo luteo. In questo momento aumenta la produzione di progesterone che serve per la buona riuscita dell’impianto. La mucosa dell’endometrio, stimolata dal progesterone emesso dal corpo luteo, si ispessisce e cresce di circa 1 millimetro al giorno: al momento dell’ovulazione arriva ad uno spessore tra gli 8 e i 12 millimetri.

2) Fase ovulatoria

La quasi totalità delle donne fertili è in grado di osservare, nel periodo dell’ovulazione, la comparsa di muco ovulatorio. Questo segno è di particolare importanza per stabilire i giorni fecondi o infecondi, un calcolo che deve tenere conto anche dei cambiamenti di temperatura, che scende lievemente durante i giorni più fertili e poi risale.

Da ciò si deduce che il picco massimo di fertilità è nei tre giorni che precedono l’ovulazione e nel giorno stesso dell’ovulazione.

3) Fase post ovulatoria (fase luteale o luteinica)

Il rialzo termico della temperatura, con l’interruzione di nuove perdite di muco ovulatorio, è l’indizio più importante dell’attività del corpo luteo e quindi dell’avvenuta ovulazione. Una fase luteale normale va da 11 a 16 giorni e può variare da una donna all’altra: non sapendo con precisione quando si è ovulato è probabile che ci siano tali variazioni.

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