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Come restare incinta: consigli e miti da sfatare

Nella vita di molte coppie, spesso arriva il momento in cui si decide di mettere in cantiere un bambino. Anche se è molto frequente (e del tutto fisiologico) che la cicogna non arrivi ai primi tentativi, è possibile che l’aspirante mamma si ritrovi a chiedersi come restare incinta.

Come restare incinta: stile di vita sano e niente stress

Prima di tutto, per restare incinta è importante adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. Sia il fumo che il consumo di alcol, ad esempio, riducono la fertilità (vale anche per gli uomini). Anche la forma fisica e l’alimentazione sono importanti: l’obesità, ma anche un’eccessiva magrezza, possono alterare il ciclo mestruale e ridurre o compromettere la possibilità di concepire un bambino. Chi desidera restare incinta, inoltre, dovrebbe fare un tampone vaginale e una serie di esami del sangue, per escludere la presenza di infezioni che potrebbero compromettere la fertilità e vagliare la ricettività a patologie, come la rosolia e la toxoplasmosi, che sono pericolose durante la gravidanza. L’assunzione di acido folico, inoltre, è consigliata a chi vorrebbe avere un bambino. Non perché aiuti a restare incinta, ma perché aiuta a prevenire alcune patologie del tratto neurale a carico del feto, a cominciare dalla cosiddetta spina bifida. Infine, bando allo stress e all’eccessiva stanchezza: diversi studi hanno infatti dimostrato che entrambi questi fattori sfavoriscono il concepimento.

Rapporti mirati per restare incinta

Per aumentare le possibilità di restare incinta, è utile monitorare l’ovulazione, in modo da avere rapporti sessuali mirati durante il periodo fertile, che inizia orientativamente da cinque a sette giorni prima dell’ovulazione stessa, e si protrae poi nei due o tre giorni successivi. Per molte donne è sufficiente controllare i cambiamenti del muco basale, che nei giorni fertili diventa più fluido e trasparente. Anche un monitoraggio della temperatura basale può aiutare a individuare il periodo fertile, e quindi a restare incinta: di solito, infatti, la temperatura si alza (fino a circa 37 gradi) più o meno a metà del ciclo mestruale. Meno efficace, invece, la “conta” dei giorni, perché la durata delle varie fasi del ciclo mestruale è molto variabile, anche per la stessa donna. In commercio sono inoltre disponibili degli appositi stick che rilevano gli ormoni presenti nelle urine, individuando quindi il momento ideale per avere rapporti sessuali finalizzati al concepimento. Non è il caso, comunque, di utilizzare gli stick se un ginecologo non ne ravvisa l’effettiva necessità.

Falsi miti da sfatare

Quando si parla di consigli su come restare incinta, circolano ancora diverse bufale e falsi miti difficili da sfatare. Uno di questi, per esempio, è che quando si cerca di avere un bambino sia preferibile fare l’amore tutti i giorni. Invece, paradossalmente, una frequenza eccessiva di rapporti sessuali può ridurre la densità di spermatozoi nel liquido seminale. Meglio quindi concentrarsi nei giorni fertili. Anche il consiglio di assumere particolari posizioni dopo il coito sembrerebbe privo di fondamento scientifico, anche se gli esperti consigliano di restare sdraiate almeno qualche minuto per evitare la fuoriuscita del liquido seminale. Quanto alle posizioni da preferire durante il rapporto, sono quelle che permettono di depositare il seme più vicino al collo dell’utero, come la classica “missionaria”.

Rimanere incinta è difficile: cosa fare?

Dopo un anno di rapporti mirati che non vadano a buon fine (oppure sei mesi, per le donne con più di 35 anni), è opportuno rivolgersi a un ginecologo, che consiglierà a entrambi i partner una serie di esami per valutare eventuali problemi di fertilità. Si comincia con gli esami meno invasivi, di primo livello: analisi dei livelli ormonali nel sangue, ecografia pelvica, conta spermatica, etc. In un secondo momento si passa a test più approfonditi, come l’isterosalpingografia, che consiste in una ispezione di utero e tube mediante iniezione di un mezzo di contrasto.

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