Migliorare la fertilità: un libro spiega le cause alimentari (e non solo) dell’infertilità

La fertilità è in calo e numerosi studi dimostrano che è possibile migliorarla (anche) attraverso l'alimentazione. Abbiamo intervistato uno degli autori di "Nutrire la fertilità".

La ricerca di una gravidanza è per molte coppie un problema, tanto che il calo della fertilità è uno degli elementi che contribuisce al fenomeno, più ampio e articolato, del calo demografico. Oggi si fanno meno figli rispetto al passato e non solo per scelta o per i cambiamenti sociali che condizionano le decisioni di chi vorrebbe averne uno (o più), ma anche perché donne e uomini hanno una fertilità minore o meno efficace. Questo insieme di cause, sulle quali spesso si inserisce anche la fisiologica riduzione dell’età fertile maschile e femminile, possono spiegare perché oggi sembra più difficile avere figli rispetto a qualche decennio fa.

Un fenomeno che non ha rilevanza solo dal punto di vista demografico, ma anche di salute fisica e psicologica, essendo gravi le ripercussioni che l’impossibilità di diventare genitori possono generare. Nonostante questo quadro critico sono diverse le possibilità per migliorare la fertilità e sono numerosi gli studi e le ricerche condotte in materia.

Da queste numerose fonti scientifiche nasce il libro Nutrire la fertilità scritto a quattro mani dal Dottor Andrea CiardulliMedico Chirurgo Ostetrico Ginecologico ed esperto in attività clinica per problemi di infertilità di coppia a Roma e Caserta e il Dottor Roberto Uliano, nutrizionista e consulente nel campo delle scienze dell’alimentazione. Un testo agile, di facile lettura, che come si legge nell’introduzione ha lo scopo di “portare alla coscienza di tutti di quanto una corretta alimentazione e uno stile di vita adeguato siano strumenti utili per potenziare la fertilità”.

Abbiamo intervistato il Dottor Andrea Ciardulli per conoscere meglio l’obiettivo di questo testo, a chi si rivolge, come è strutturato e, soprattutto, quali sono gli elementi centrali su cui lavorare per migliorare la propria fertilità.

nutrire la fertilità

Dottor Ciardulli, come nasce questo libro? Quale “vuoto informativo” vuole colmare?

L’idea nasce dall’attenzione che viene sempre di più posta nell’ambito della letteratura scientifica sulle questioni inerenti la fertilità e la ricerca di una gravidanza. Sono sempre di più i ricercatori che tendono a implementare maggiori informazioni per aumentare le probabilità di ottenere una gravidanza. Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento dell’attenzione sui problemi dell’obesità, del diabete e sugli stili di vita corretti, con campagne contro il fumo, l’attenzione all’aspetto psicologico con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone.

A chi si rivolge? Quanto è diffuso il problema dell’infertilità maschile e femminile?

Nel mondo occidentale stiamo assistendo a un generale calo delle nascite è venuto spontaneo domandarsi il perché di questo fenomeno. Tra le tante variabili coinvolte in questo complesso fenomeno non si può ignorare il ruolo svolto dalla fertilità e dalle possibilità che abbiamo di implementarne le funzionalità, sia negli uomini che nelle donne, con una corretta alimentazione.

Perché l’alimentazione e lo stile di vita sono importanti per la fertilità?

La corretta alimentazione (specialmente nell’assunzione di macronutrienti e vitamine il cui deficit può generare problemi per la fertilità) migliora tutta l’attività dell’organismo incidendo inevitabilmente anche sulle probabilità di ottenimento di una gravidanza. Non è possibile, infatti, pensare di affrontare la ricerca di una gravidanza senza la consapevolezza che l’alimentazione, tanto quanto lo stile di vita, non influiscano sugli esiti di questa ricerca.

Non è raro, inoltre, che lo stile di vita peggiori il ciclo mestruale o come le problematiche alimentari di origine psichica (come l’anoressia e la bulimia) alterano la funzione ciclica mestruale portando, tra gli altri, l’organismo a un livello di stress tale che l’organismo si autoprotegge determinando un’assenza di ovulazione in modo tale da evitare l’ulteriore stress determinato da una gravidanza aggravando una situazione di stress sottostante già particolarmente seria.

Oggi stiamo assistendo a un’importante diminuzione delle nascite e la riduzione della fertilità è una delle componenti che determinano questo complesso fenomeno. Da cosa dipende questo calo della fertilità?

Non vi è una sola causa diretta che possa spiegare il calo della fertilità, ma tra le diverse cause che è possibile ascrivere a questo fenomeno c’è sicuramente un peggioramento dello stile di vita e una scarsa attenzione in materia. Per stile di vita corretto è da intendersi quello che riguarda l’esercizio fisico e un’alimentazione sana che sono aspetti fondamentali per permettere al nostro organismo di funzionare al meglio delle proprie possibilità. Parallelamente i sempre maggiori livelli di stress, siano essi fisici che psicologici ed emotivi, portano il nostro organismo in una sorta di autoprotezione tale per cui, con l’aumento dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), si vanno a peggiorare tutta una serie di funzionalità dell’organismo che altrimenti lavorerebbero meglio.

Dottor Ciardulli, un capitolo del libro è dedicato ai fattori ambientali che interferiscono sulla fertilità. A cosa fa riferimento?

Un’altra causa molto importante è quella legata agli interferenti endocrini e all’inquinamento. Si tratta di tutta una serie di sostanze (plastiche, pesticidi, eccetera) che noi possiamo assorbire tramite il cibo (a causa della grande distribuzione, degli allevamenti intensivi, utilizzo di pesticidi e sostanze nocive nel trattamento degli alimenti, eccetera) e che vanno a influenzare negativamente lo stato di salute del nostro corpo.

Anche l’uso della plastica (in tutte le sue forme e declinazioni) è responsabile di questi problemi?

Le plastiche delle confezioni vanno a contaminare il cibo alterando le proprietà nutrizionali e organolettiche degli alimenti. Una stima indica come, ciascuno di noi, proprio per questo fenomeno ingerisce mediamente ogni anno un bicchiere di plastica intero che alla lunga, inevitabilmente, può portare a una serie di conseguenze.

Oltre all’aspetto prettamente alimentare e nutrizionale (cui dedica gli ultimi due capitoli del libro dando spazio a ricette e modelli dietetici per aumentare la fertilità) quanto e come incide l’aspetto psicologico sulla possibilità (e impossibilità) di avere figli?

Anch’esso incide tantissimo, specialmente nei soggetti che hanno un desiderio di genitorialità e non riescono a perseguirlo a causa di problemi di obesità, ipertensione, iperinsulinemia che, unitamente a uno stile di vita e alimentare scorretto, aumenta un circolo vizioso dal quale difficilmente si esce se non si interviene.

Fertilità maschile: è possibile aumentarla e perché sta calando

Possiamo dire che l’attenzione verso l’alimentazione e lo stile di vita finalizzato al miglioramento della fertilità porta benefici a livello generale e non solo specificatamente per l’ottenimento o meno di una gravidanza.

Ho molti pazienti che, Indipendentemente dal risultato ottenuto in termini di fertilità, mi hanno ringraziato perché sono riusciti a perdere peso, a migliorare la qualità della propria vita, riscoprendo la propria autostima e, anche per questo, ritrovare un affiatamento e un’intimità a livello di coppia che, altrimenti, si era ridotta o stava svanendo generando quel circolo virtuoso capace di ridurre i livelli di cortisolo (di stress) e produrre un miglioramento generale nella qualità della vita delle persone.

Quando si parla di dieta, ma più correttamente parlerei di terapia alimentare, è fondamentale la personalizzazione in quanto ciascuno di noi ha una componente di massa magra e massa grassa differente e può quindi beneficiare di un tipo di alimentazione rispetto a un altro motivo per cui l’alimentazione corretta da seguire va definita dallo specialista della nutrizione. Questa, unitamente al lavoro del ginecologo, può offrire un approccio multidisciplinare per affrontare, e migliorare, la ricerca di una gravidanza.

Infatti molti studi hanno dimostrato che su 100 donne in sovrappeso, riducendo del solo 5% il peso corporeo,  si assisteva al ritorno della regolare ciclicità mestruale nel 30% di esse, aumentando di conseguenza le probabilità di rimanere incinta. Allo stesso modo , altrettanti lavori scientifici sono concordi nel dimostrare che un corretto stile alimentare è particolarmente utile anche per tutte le problematiche legate alla qualità liquido seminale e quindi alla sfera maschile.

Se l’infertilità è un problema che può non interessare tutti, il miglioramento della qualità della vita è un obiettivo che in tanti potrebbero porsi e la strada per raggiungerlo passa anche e soprattutto dalla correzione di molte abitudini alimentari. Nutrire la fertilità, quindi, significa anche e forse soprattutto prendersene cura, non dandola per scontata, e dedicandogli le attenzioni e gli accorgimenti che merita.

Il libro Nutrire la fertilità, acquistabile comodamente su Amazon, rappresenta un modo per raggiungere la consapevolezza che ciò che mangiamo in un modo o nell’altro influisce non solo sul nostro organismo ma inevitabilmente anche sulla nostra sfera riproduttiva. È un libro fluido, rivolto a tutti e che ha già raccolto numerose critiche positive dai lettori.

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