I papà che scelgono di stare a casa con i figli - GravidanzaOnLine

Quando è lui a dire “Al lavoro non torno, sto a casa con mio figlio”

Il congedo di paternità tra mancanza di diritti e timori: le storie dei papà che hanno deciso di mettere in "stop" la carriera per occuparsi dei loro figli.

Tra gli ultimi c’è il fumettista Simone Albrigi, in arte Sio: con un lungo post su Facebook il creatore di Scottecs ha annunciato il ritiro (momentaneo) dalle scene per dedicarsi al figlio appena nato.

Senza tralasciare la polemica per la scarsa attenzione riservata ai neopapà, considerati “accessori” nella cura di un neonato, tanto da meritare solo 5 giorni di congedo di paternità (il Governo in carica con l’ultima legge di Bilancio voleva abbassarli da 4 a 2, dopo varie proteste ha fatto marcia indietro e li ha portati – addirittura – a 5 giorni).

Io penso che i primi ANNI di vita di un* figli* siano importantissimi, quindi ho deciso di prendermi almeno tre mesi di paternità (perfino pochi, a mio avviso). Siamo abbastanza fortunati da potercelo permettere, ma mi piacerebbe vedere nei prossimi anni governi e dibattiti che ridiano importanza a questo tipo di provvedimenti per mamme e papà, per questo periodo di vita così sensibile, in modo tale che siano accessibili a TUTTI i neogenitori.

Una possibilità che – ne convengono i neopapà o futuri papà – dovrebbe essere offerta a tutti, diventare regola e non un’eccezione destinata a fare notizia. Oltreoceano anche il marito della tennista Serena Williams, Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit (un popolare social), ha scelto di usufruire di un congedo parentale di 16 settimane per prendersi cura della figlia Olympia.

Consapevole, però, di avere fatto una scelta decisamente controcorrente. In un intervento pubblicato sul magazine statunitense Glamour ha spiegato:

La mia volontà di essere presente per mia moglie è passata a un ulteriore livello quando è nata Olympia. Ho potuto prendermi 16 settimane di congedo di paternità retribuito da Reddit, ed è stata una delle decisioni più importanti che abbia mai preso. Mi ha aiutato il fatto di essere uno dei fondatori, non mi sono dovuto preoccupare di quello che le persone avrebbero detto riguardo il mio “impegno” nei confronti dell’azienda, ma è stato incredibile poter passare del tempo di qualità con Olympia. Ed è stato forse ancora più importante esserci per mia moglie e costruire questa nuova vita che avevamo creato insieme, specialmente dopo le complicazioni che lei aveva avuto durante e dopo la gravidanza.

Alexis si riferisce a quello che, secondo diverse ricerche, è uno dei grandi ostacoli sulla via del congedo per i neopapà: l’idea di doversi giustificare per la propria scelta di volersi dedicare alla famiglia. Eppure, scrive Alexis

Ci sono molte ricerche sui benefici del congedo parentale, non solo per lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino ma anche della coppia. Nonostante questo molti padri in questo Paese non possono permettersi il privilegio del congedo di paternità. E anche quando potrebbero c’è sempre uno stigma che glielo impedisce. Io vedo il congedo parentale come uno dei modi più importanti per “esserci” per la tua compagna e la tua famiglia, e benedico tutte le 16 settimane che ho potuto prendermi.

Anche il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg aveva deciso di prendere un mese di congedo per la nascita della seconda figlia August, mentre dopo la nascita della primogenita Max nel 2015 si era allontanato dal lavoro per due mesi.

Tornando in Europa Pablo Iglesias, leader del partito spagnolo Podemos ha usufruito del congedo di paternità per prendersi cura dei suoi due gemelli. Il ruolo di numero uno del partito durante il congedo è andato alla moglie (già portavoce di Podemos), che era rimasta a casa invece nei mesi precedenti il parto.

L’attuale presidente finlandese Sauli Niinistö, poi, aveva rinunciato al ballottaggio per stare vicino alla compagna dopo la nascita del loro figlio: è stato comunque eletto.

Come per le donne, anche per gli uomini il ritorno al lavoro non è semplice, ma – sono convinti i papà che hanno potuto avere un congedo più lungo – il tempo trascorso in congedo aiuta a porre le basi per una gestione paritaria della famiglia. Ne è convinto Alexis Ohanian:

Sono meno un “papà a tempo pieno” e più quello che chiamo un “papà in affari”. Quando Serena ha un’intensa giornata di allenamento o uno shooting fotografico sto io con Olympia. Sono fortunato a essere il capo di me stesso, anche perché posso portare mia figlia al lavoro, o posso lavorare da casa o da qualsiasi posto in cui Serena debba competere. Più normalizziamo questa cosa, sui social e nella vita reale, meglio è, perché so quanto questo tipo di dinamiche facciano sentire a disagio molti uomini.

Non è giusto che venga fatto passare il concetto, sostengono i papà che scelgono il congedo “prolungato”, che siano le madri (e solo le madri) a doversi occupare di un bambino. Anzi.

Nel panorama europeo, con i suoi (e pure sudati) 5 giorni di congedo di paternità l’Italia occupa un meritato quasi-ultimo-posto in classifica, se, come riporta l’HuffPost, la media è di 8 settimane di congedo: in Spagna e Slovenia, ad esempio, sono previste 4 settimane di congedo di paternità dopo la nascita del figlio, in Francia 2 settimane, in Portogallo fino a 150 giorni consecutivi da dividersi tra i genitori (in aggiunta alle 3 settimane di congedo obbligatorio della madre), in Svezia 13 settimane, in Norvegia 10 settimane.

In Italia il congedo è usufruito dal 30% dei padri lavoratori. Chi lavora in proprio fa per sé. Scrive Sio: “Mi prendo 3 mesi di paternità. Pubblico qualche fumetto vecchio, non vado a fiere, non chiedetemi di fare lavori nuovi, io sto a casa e coccolo mio figlio“.

Ti è stato utile?
Rating: 5.0/5. Su un totale di 3 voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Paternità