Ossitocina: cos'è e il suo ruolo nel parto - GravidanzaOnline

Ossitocina, il segreto dell’amore in un ormone

L'ossitocina è un ormone che agisce prevalentemente sull'utero e le mammelle, aiutando durante il parto e l'allattamento. A livello neurologico inoltre, stimola l'affetto empatico e il desiderio sessaule, e per questo è definita l'ormone dell'amore.

L’ossitocina è un ormone di tipo proteico prodotto dalle ghiandole della neuroipofisi nell’ipotalamo. Svolge diverse funzioni biologiche e psicoattive nell’organismo. Agisce principalmente sui tessuti dell’utero durante le contrazioni del parto e stimola le cellule dei dotti lattiferi delle mammelle durante l’allattamento. L’ossitocina ha anche effetti a livello neurologico di entrambi i sessi, poiché stimola il desiderio sessuale e favorisce l’attaccamento relazionale e l’empatia. La sua produzione viene stimolata dai contatti fisici affettuosi o anche solo dalla vista di persone amate o bambini piccoli.

Viene definita ormone dell’amore poiché è in grado di regolare i comportamenti emotivi, sessuali e materni. Attraverso degli studi la produzione di ossitocina interviene nel rapporto affettivo tra uomo e donna che hanno una relazione sessuale, e nel rapporto tra i genitori e il figlio.

L’ossitocina nel parto

L’ossitocina ha un ruolo fondamentale al momento del parto. La sua produzione durante il travaglio e il parto provoca contrazioni delle cellule muscolari lisce uterine, e favorisce così l’espulsione del feto. Oltre ad essere secreta in modo naturale dall’organismo, l’ossitocina viene utilizzata nel caso di parto indotto o pilotato. Dopo la 41esima settimana di gravidanza la placenta è ormai invecchiata e non riesce a ossigenare correttamente il feto. Per questo, dopo qualche giorno dal termine, aumenta in modo significativo il rischio di complicazioni. Nel caso in cui venga superato il termine, o il travaglio sia troppo lungo, viene somministrata per via endovenosa l’ossitocina sintetica, in grado di indurre il parto o pilotare il travaglio. L’ossitocina infatti ha la capacità di favorire i movimenti dei muscoli uterini, aumentando le contrazioni che sono necessarie per preparare la cervice al parto.

La quantità somministrata durante un parto indotto è graduale e controllata dal ginecologo, che tiene conto dei parametri della cervice uterina, per evitare di somministrarne in quantità troppo elevata. Il parto indotto viene utilizzato anche in caso di preeclampsia o rottura prematura delle membrane dell’utero.

Dopo il parto, l’ossitocina interviene per aumentare la produzione durante l’allattamento. Durante la suzione del neonato sul capezzolo, viene stimolata la produzione di ossitocina che sua volta favorisce la contrazione della muscolatura liscia attorno alle ghiandole mammarie, aumentando l’eiezione del latte. Anche per questo l’ormone dell’amore è considerato importante nella costruzione del rapporto madre-figlio.

Quali alimenti contengono ossitocina?

ossitocina
Fonte: The University of Melbourne

Dal momento che l’ossitocina è legata alla produzione di ormoni sessuali, è possibile aumentarne la produzione mangiando alcuni alimenti con proprietà afrodisiache.

  • L’alimento afrodisiaco più conosciuto sono le ostriche, che aumentano la libido grazie ai loro composti naturali che possono aumentare i livelli sia di testosterone che di estrogeni e stimolano pertanto la produzione di ossitocina.
  • Il cioccolato e la vaniglia sono ottimi afrodisiaci, poiché contengono particolari sostanze in grado di aumentare la produzione dell’ormone dell’amore dalla neuroipofisi. Il principio attivo della vaniglia è la vanillina, il cui solo profumo è in grado di stimolare la produzione di feromoni. Il cacao contiene invece l’ormone detto “dell’innamoramento” feniletilamina, che favorisce la secrezione di ossitocina.
  • Un alleato per la stimolazione sessuale delle donne sono le mandorle. Ricche di vitamina E, favoriscono l’aumento del desiderio e della fertilità.
  • Anche diversi frutti sono considerati afrodisiaci: l’ananas, le fragole, le banane e il melograno sono alcuni dei frutti più conosciuti per le loro proprietà in grado di stimolare la libido e la produzione di ormoni (soprattutto testosterone per gli uomini), tra cui l’ossitocina.
  • Meno noto per il suo effetto afrodisiaco è il miele, con un altissimo contenuto di boro, che innalza i livelli di estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili.

Effetti collaterali dell’ossitocina

L’ossitocina sintetica somministrata durante il parto indotto deve essere controllata, per evitare che si manifestino gravi effetti collaterali. Viene pilotato il travaglio solo in situazioni di necessità, per evitare conseguenze più gravi durante un parto che sarebbe altrimenti a rischio.

L’effetto collaterale più noto è l’aumento esponenziale dei dolori delle contrazioni: questo ormone fa contrarre più velocemente e più intensamente le pareti dell’utero, e il corpo non riesce ad adattarsi in tempo, provando dolori molto più forti. Inoltre, al momento delle contrazioni dell’utero, arriva meno sangue al bambino. Un dosaggio troppo alto di ossitocina inoltre potrebbe portare all’effetto contrario. Lo sforzo è così alto che i muscoli dell’utero da farli smettere di contrarsi, e dover ricorrere al parto cesareo.

Grazie alle altre proprietà dell’ossitocina, si è pensato per anni di utilizzare l’ormone per aiutare le persone che soffrono di disturbi del comportamento sociale, come l’autismo. Tuttavia diversi studi, tra cui uno dei più recenti quello di De Dreu dell’Università di Amsterdam hanno visto che l’ormone dell’amore in realtà aumenta la fiducia solo verso individui dello stesso gruppo di appartenenza di amicizia o etnia, o di origine, poiché esalterebbe gli elementi della psiche di carattere nazionalistico.

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