Vaccino Antinfluenzale 2020/21: le linee guida del Ministero per i bambini

Quello che c'è da sapere sul Vaccino antinfluenzale e le raccomandazioni da seguire nella Circolare del Ministero della Salute. Le linee guida e le Misure igieniche non farmacologiche dell'ECDC per la prevenzione 2020/2021

Manca ormai poco all’avvio della prossima stagione 2020/21 per la copertura del vaccino antinfluenzale. La Circolare del Ministero della Salute pubblica le linee guida e le raccomandazioni da seguire per una corretta prevenzione delle influenze stagionali che, ogni anno, riguardano milioni di persone, con focus d’attenzione rivolto alle fasce d’età maggiormente più fragili e vulnerabili: bambini ed anziani.

Questo anno, vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, il Ministero della Salute si raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre. In più, nella Circolare del Governo si dichiara, anche, di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.

Scopriamo, di seguito, la Circolare del Ministero e le linee guida da seguire per una corretta prevenzione.

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Vaccino Antinfluenzale 2020/21: l’importanza della prevenzione

Il vaccino antinfluenzale per la prossima stagione 2020/21 viene caldamente consigliato dal Ministero della Salute soprattutto questo anno in cui la popolazione mondiale si trova in situazione di forte crisi a livello di salute. La prevenzione, in tal caso, è d’obbligo poiché pochi riconoscono la gravità che tale influenza possa avere su soggetti a rischio.

Basti pensare che in Italia l’influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte. Ecco perché appare chiaro che la prevenzione sia il mezzo necessario per salvaguardare la propria salute e quella di chi ci sta intorno. Così come previsto dalla Circolare del Ministero della Salute:

Dal momento che nella prossima stagione influenzale 2020-2021, non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, si sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale.

Questo, in modo particolare, viene sottolineato per quelle persone ad alto rischio in tutte le età. Perché è importante fare il vaccino antinfluenzale? Anzitutto, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e Influenza.

Oltretutto, vaccinando il bambino contro l’influenza, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio (bambini e anziani) e, conseguentemente, le chiamate e gli accessi al pronto soccorso.

Il vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente ai bambini da 6 mesi a 6 anni e alle persone sopra i 60 anni, oltre che a tutte le categorie a rischio e agli operatori sanitari.

Per ciò che concerne nello specifico i bambini da 6 mesi a 6 anni, per i quali fino allo scorso anno il vaccino era raccomandato solo in presenza di fattori di rischio, la Circolare ministeriale “Prevenzione e controllo dell’influenza” evidenzia quanto segue:

L’opportunità di raccomandare la vaccinazione in questa fascia di età, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica.

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Influenza stagionale: cosa c’è da sapere prima

In Italia e in Europa in generale, l’influenza si presenta, in modo particolare, con epidemie annuali durante la stagione invernale. Anche se vi sono casi nelle stagioni estive, queste risultano essere sporadiche e di lieve entità.

L’influenza, in generale, comporta in soggetti a rischio e maggiormente vulnerabili, la possibilità di complicanze a livello polmonare e respiratorio. Cosa che, vista l’attuale situazione da Covid-19, sarebbe meglio evitare.

L’influenza viene trasmessa principalmente dalle goccioline diffuse attraverso la tosse o gli starnuti nonché attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate.

Il periodo di incubazione dell’influenza stagionale è in media riferito a 2 giorni, ma il range da contatto può variare da 1 a 4 giorni. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più contagiosi rispetto a un adulto medio.

Nel documento stilato dal Ministero della Salute è ben spiegato come:

l’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo

Essa è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni persona sperimenta più volte nel corso della propria vita indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

Misure igieniche non farmacologiche da seguire

Le raccomandazioni annuali per l’uso dei vaccini antinfluenzali in Italia sono elaborate dal Ministero della Salute dopo la revisione di una serie di aspetti, tra cui:

  • il carico della malattia influenzale;
  • le popolazioni target per la vaccinazione;
  • sicurezza, immunogenicità ed efficacia dei vaccini antinfluenzali.

Ma, aldilà delle raccomandazioni annuali e la campagna a favore del vaccino antinfluenzale, sempre il Ministero della Salute nella circolare ministeriale evidenzia le misure igieniche non farmacologiche da seguire stilate dall’ECDC e utili al fine di ridurre la trasmissione del virus dell’influenza:

  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.
  • Lavarsi regolarmente le mani con sapone e acqua per almeno 20 secondi. Se le mani risultano sporche, l’uso di acqua e sapone dovrebbe precedere l’uso di prodotti a base di alcool o igienizzanti.
  • Seguire il Galateo della Tosse: esso consiste nel coprire il naso e la bocca durante i colpi di tosse e gli starnuti, usando fazzoletti di carta o di stoffa, con lo scopo di ridurre la trasmissione da persona a persona.
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo una distanza minima di 1 metro da chi presenta sintomi influenzali.

Vaccino Antinfluenzale 2020/21: chi deve evitare la vaccinazione

Così come indicato dalla Circolare ministeriale, i soggetti esonerati da vaccinazione antinfluenzale saranno:

  • Neonati al di sotto dei 6 mesi di vita.
  • Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino.
  • Coloro i quali presentano al momento della vaccinazione una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre. In tal caso la vaccinazione andrà rimandata a guarigione avvenuta.

Inoltre, è da specificare che non vi è alcuna controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche a epidemia già iniziata e il vaccino antinfluenzale non sarà obbligatorio per nessuna delle categorie menzionate, ma soltanto raccomandata.

Saranno i pediatri (per i bambini) e i Medici di base, per le altre fasce d’età, a somministrare i vaccini antinfluenzali. La somministrazione del vaccino potrà avvenire negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali diffusi sul territorio nazionale.

Resta il fatto che, anche se sappiamo non essere obbligatorio, vogliamo credere che l’amore per sé stessi e per la popolazione del Paese intero, spinga le mamme, i papà e la popolazione in generale a vaccinarsi preventivamente.

Un modo per amarsi e prendersi cura degli altri.

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  • Prevenzione