Con l’inizio della scuola il governo ha reso noto l’impegno a evitare quanto più possibile la Dad (didattica a distanza) in modo da favorire il ripristino delle normali lezioni in aula, ma quando si parla di Scuola e Covid i timori in caso di positività di un ritorno alla procedure dell’anno precedente tra Dad, tamponi e quarantena è molto vivo tra i genitori.

Cosa succederà, dunque, se ci sarà un positivo all’interno della classe e cosa accadrà con gli studenti e il personale scolastico vaccinato? Gli scenari previsti sono diversi, scopriamo quali.

Scuola e Covid: in caso di positività in classe, cosa prevede il Governo?

La prima vera differenza rispetto all’anno scolastico appena passato riguarda la possibilità, tra i bambini over 12, di poter essere vaccinati contro il Covid-19. Questo è già un grande passo avanti per la popolazione e un graduale, seppur lento, ritorno alla normalità in classe.

Ma, come è noto, non tutti sono immunizzati tra gli alunni over 12 e nessuno lo è nella fascia 0-11 anni. Cosa prevede il Protocollo d’intesa che il Ministero dell’Istruzione ha inviato agli istituti scolastici e siglato il 14 agosto scorso in caso di persone non vaccinate?

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Domande e risposte del Ministero: Cosa accade se l’alunno o l’insegnante è positivo al Covid

Il Governo in merito alle disposizioni previste in caso di positività al Covid di una persona interna alla classe scolastica riconferma le ordinarie procedure di gestione dei casi di contagio possibili, confermati o probabili, da attuare in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.

Come indicato e sottoscritto dal verbale del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) n.34/2021 sull’avvio dell’anno scolastico 2021/2022:

In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente.

Scuola e Covid: quanto dura la quarantena per le persone che hanno terminato il ciclo vaccinale da 14 giorni?

Nella circolare del Ministero della salute, n°.36254/2021, aggiornata con le nuove indicazioni in caso di quarantena per coloro i quali hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, si fa distinzione tra:

  • contatti asintomatici ad alto rischio: definiti contatti stretti di casi Covid-19 confermati, compresi i casi identificati come casi da variante VOC sospetta o confermata, se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo. Qualora non fosse possibile eseguire un test molecolare o antigenico tra il 7° e il 14° giorno, si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, anche in assenza di esame diagnostico molecolare o antigenico per la ricerca di SARS-CoV- 2;
  • i contatti asintomatici a basso rischio di casi Covid-19: se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie previste per contenere la diffusione del virus, quali indossare la mascherina, mantenere il distanziamento fisico, igienizzare frequentemente le mani, seguire buone pratiche di igiene respiratoria, ecc.
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Quanto dura la quarantena per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale ma con contatto a rischio

Si legge dalla circolare del Ministero:

  • I contatti asintomatici stretti di casi Covid-19  se non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.
  • Qualora non fosse possibile eseguire un test molecolare o antigenico tra il decimo e il quattordicesimo giorno si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, anche in assenza di esame diagnostico molecolare o antigenico per la ricerca di SARS-CoV- 2.
  • Mentre, per i contatti asintomatici a basso rischio di casi Covid-19, sempre se che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le consuete misure igienico-sanitarie previste per contenere la diffusione del virus.

Scuola e Covid: Quali sono i sintomi per valutare se non mandare a scuola il bambino?

Il Ministero dell’Istruzione riconferma, come per l’anno precedente, l’obbligo di far rimanere a casa il proprio bambino in presenza di una temperatura corporea rilevata superiore o pari a 37,5° C o, in assenza di febbre, di altri sintomi influenzali quali raffreddore, tosse, ecc.

In questo caso è doveroso contattare il pediatra di base e l’autorità sanitaria. È confermato altresì anche il divieto di fare ingresso o di sostare nei locali scolastici laddove permangono condizioni di pericolo stabilite dalle autorità sanitarie competenti.

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Sono previsti piani di screening a scuola?

L’Istituto Superiore di sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero e le autorità ha messo a punto la valutazione di un piano di screening per gli alunni delle scuole.

Come si legge dal sito dell’ISS:

Il piano di screening è un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2, un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti. Il piano di screening è stato messo a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza.

Il documento strategico, diretto a tutte le scuole declina le misure di prevenzione per il nuovo anno scolastico come il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, l’uso delle mascherine chirurgiche, sopra i sei anni, anche da seduti, la necessità di un frequente ricambio d’aria.

Queste sono solo alcune delle principali raccomandazioni indirizzate alle scuole che si trovano nel rapporto Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022).

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Scuola e Covid: Come comportarsi se in classe c’è un caso positivo?

Secondo il Comitato Tecnico Scientifico, in presenza di un caso Covid-19 accertato in classe:

Il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente.

Rimangono valide per l’anno scolastico appena iniziato le disposizioni previste dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

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