In occasione della Giornata Mondiale della Kangaroo Mother Care (KMC) che si celebrerà domani 15 Maggio 2021, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) e Vivere Onlus Coordinamento delle Associazioni dei Genitori, ricordano l’importanza di mettere in atto tale pratica per il corretto sviluppo dei neonati prematuri.

In modo particolare in questo periodo di pandemia da Covid-19, i benefici apportati dall’abbracciare i neonati diventa essenziale per ridurre anche la mortalità infantile. Scopriamo in cosa consiste la Kangaroo Mother Care e come utilizzarla al meglio.

Kangaroo Mother Care: il contatto pelle a pelle riduce la mortalità nei prematuri

Nel rapporto stilato dall’OMS in occasione della Giornata mondiale della Kangaroo Mother Care si evince come il 96% dei bambini nati prematuramente risiede in Paesi in via di sviluppo. Sono oltre 20 milioni i neonati che alla nascita hanno un peso inferiore a 2,5 kg.

Tale peso comporta un elevato rischio di ritardo della crescita precoce, malattie infettive, ritardo dello sviluppo e morte durante l’infanzia. Ecco che diviene importante per salvaguardare la vita di questi bimbi mettere in pratica la Kangaroo Mother Care.

Nota anche come marsupioterapia, la KMC, è nata negli anni ’70 in America Latina e oggi è universalmente riconosciuta come una terapia naturale che favorisce lo sviluppo funzionale dei neonati, specie quelli nati pretermine e sottopeso.

Si basa sul contatto fisico (pelle a pelle) tra mamma/papà e bambino per rafforzare il rapporto madre/padre-figlio e migliorare lo sviluppo delle funzioni neurologiche. Da questa pratica traggono benefici non solo i bimbi nati prematuramente ma anche i neonati normo-peso e i genitori maturando, per questi ultimi, una migliore consapevolezza e maggiore sicurezza nell’accudimento del bebè.

Gli obiettivi della Giornata dedicata alla KMC

Questo anno l’obiettivo cardine della Giornata Mondiale dedicata alla KMC riguarda la valutazione dell’impatto della pandemia sulla Family-Centered Care e sul personale medico-infermieristico con una maggiore presenza dei genitori nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN) e una aumentata partecipazione alle attività di cura, anche durante la pandemia. Come si legge su Repubblica.it

Durante l’emergenza Covid la SIN ha supportato i reparti di Terapia Intensiva Neonatale con indicazioni volte a mantenere l’apertura H24 e a non rinunciare al contatto tra genitore e bambino, prescrivendo le nuove regole da seguire.

Tra le regole fondamentali indicate dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN):

  • l’ingresso di un solo genitore alla volta;
  • l’utilizzo di mascherine;
  • la corretta igiene delle mani;
  • il triage con controllo della temperatura;
  • check-list sulle condizioni di salute di genitori;
  • l’esecuzione del tampone naso-faringeo durante le fasi di maggiore intensità dell’epidemia.

L’importanza della Kangaroo Mother Care in tempo di pandemia

La KMC è considerata un vero e proprio intervento terapeutico per il neonato prematuro e per i genitori che rappresentano dei caregivers primari e parte integrante delle cure (e non solo dei semplici “visitatori”).

Per tale motivo è fondamentale sostenere con tutti i mezzi a disposizione la vicinanza e il contatto skin to skin, nonostante i problemi causati dal Covid-19 che hanno creato molte difficoltà nell’organizzazione dei reparti di neonatologia nell’ultimo anno.

A tal proposito, la SIN ha promosso un’indagine, effettuata a febbraio – marzo 2021 alla quale hanno risposto 90 centri di Terapia Intensiva e subintensiva Neonatale.

Dai risultati dell’indagine è emerso che in corso di pandemia da Covid-19:

  • nel 67,8% dei centri è stata praticata o incoraggiata la KMC;
  • nel 31% dei centri la pratica KMC è stata ridotta di durata o frequenza;
  • nell’1,1% dei centri è stata sospesa.

Nonostante le difficoltà legate al Covid-19, nella maggioranza dei centri di terapia intensiva neonatale sono stati mantenuti e supportati:

  1. l’allattamento al seno;
  2. il contatto pelle a pelle in sala parto;
  3. la Kangaroo Mother Care.

Quali sono i vantaggi della Kangaroo Mother Care per i neonati prematuri?

La pratica della KMC è diventata, nel corso degli anni, indispensabile anche come supporto alle carenze di assistenza neonatale convenzionali negli ospedali ritenute molto costose. La cura della madre canguro comprende:

  • contatto pelle a pelle precoce, continuo e prolungato tra una madre o un padre e il suo neonato;
  • allattamento al seno frequente ed esclusivo;
  • dimissione anticipata dall’ospedale.

Come suggerisce l’OMS:

La cura deve essere iniziata nelle strutture sanitarie non appena i neonati sono clinicamente stabili.

Mentre, per ciò che riguarda i vantaggi che la KMC apporta al neonato pretermine, la Oxford Academic ha sottolineato:

Durante la pratica KMC, si ottiene la stabilità cardiorespiratoria e della temperatura corporea;

  1. diminuzione dell’eccitazione e del sonno REM;
  2. qualità del sonno migliore e prolungato;
  3. ciclicità sonno-veglia più organizzata;
  4. maggiore attenzione e reattività;
  5. meno irritabilità;
  6. riduzione dell’incidenza delle infezioni nosocomiali.

In ultimo, durante la Kangaroo Mother Care, il neonato sperimenta:

  • i suoni cardiaci materni;
  • la respirazione materna ritmica;
  • il calore e la posizione prona.

Queste sensazioni offrono al bebè una stimolazione delicata attraverso i sistemi sensoriali uditivi, tattili, vestibolari e termici, che possono modulare la percezione del dolore. Quindi, la pratica KMC dimostra di essere efficace anche nel ridurre le risposte fisiologiche e comportamentali al dolore nei neonati prematuri.

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  • Neonato (0-1 anno)