Secondo un nuovo studio pubblicato su Science Immunology, una gravidanza sana è possibile grazie alle “cellule educatrici” nel corpo della mamma in attesa che proteggono il feto riconoscendolo come parte di sé.

Queste cellule specializzate, conosciute come cellule educatrici immunitarie insegnano al sistema immunitario della futura madre a riconoscere il feto in via di sviluppo proteggendolo dall’essere attaccato come qualcosa di estraneo.

Gravidanza sana? Ci pensano le “cellule educatrici” della mamma, lo studio

Il feto è geneticamente diverso dalla mamma e sviluppa organi specializzati come la placenta che potrebbero risultare estranei al sistema immunitario della madre. Il modo in cui il sistema immunitario materno impara a non attaccare il feto e la placenta è qualcosa di importantissimo per capire i meccanismi della gravidanza e le sue, eventuali, complicazioni come un aborto spontaneo.

Nel corso degli anni, gli scienziati si sono spesso domandati in che modo il sistema immunitario della mamma capisce cosa attaccare e cosa non attaccare. La risposta data dal mondo accademico risiede in un processo noto come autoeducazione immunitaria. Questo processo avviene all’interno di un organo chiamato timo.

Le “cellule educatricispecializzate, che si trovano all’interno del timo, insegnano alle cellule immunitarie in via di sviluppo a non attaccare feto e placenta.

In pratica, tale processo insegna alle cellule immunitarie cosa costituisce il “sé”. Inoltre, queste cellule educatrici richiedono una proteina unica chiamata regolatore autoimmune, o Aire, per delineare una sorta di curriculum vitae delle proteine ​​del corpo.

L’educazione continua delle cellule del corpo della mamma

Gli autori della scoperta scientifica hanno evidenziato come, in precedenza, si erano svolte anche altre ricerche correlate a una nuova classe di cellule educatrici che, però, vivevano al di fuori del timo, nei linfonodi e nella milza e che producevano la stessa proteina Aire.

Queste cellule prendono il nome di eTAC, e gli studiosi sospettavano che esse potessero servire come una sorta di “educazione continua” per il sistema immunitario. Con l’avanzare degli studi, invece, si è scoperto che gli eTAC sono essenziali per proteggere la gravidanza e fungono da “insegnanti” sul sistema immunitario della madre, imparandogli a far riconoscere il feto e la placenta come qualcosa di familiare e, dunque, non estraneo.

Nello studio, condotto su un campione di topi, progettati per essere in grado di eliminare le cellule che esprimevano la proteina Aire, ha mostrato che in assenza di eTAC, il sistema immunitario della madre diventava iperattivo e pronto ad attaccare la gravidanza.

La placenta ha aberrazioni cromosomiche assenti nel feto, lo studio

Gravidanza sana: perché è importante conoscere il sistema immunitario della mamma

Conoscere come funziona il sistema immunitario per proteggere la gravidanza può aiutare dottori e scienziati a identificare meglio e a prevenire o curare tempestivamente molte  complicazioni legate alla gestazione come, per esempio, l’aborto spontaneo.

Inoltre, conoscere il funzionamento delle cellule che esprimono Aire nell’autoeducazione immunitaria può avere implicazioni per molte malattie.

Mentre, le cellule educatrici muoiono durante il normale sviluppo, le eTAC circolano nel corpo per tutta la vita. Se i ricercatori riusciranno a capirne la loro funzione, gli specialisti potrebbero essere in grado di curare malattie autoimmuni come:

  • diabete in età pediatrica e giovanile;
  • tumori che sfuggono al rilevamento immunitario;
  • trapianti di organi respinti dal sistema immunitario.

Sarebbe, quindi, una scoperta rivoluzionaria poter riscrivere il curriculum del sistema immunitario per accettare un nuovo organo con la stessa naturalezza in cui il corpo della mamma accetta il feto.

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Categorie