Festa del Gatto: sai che la convivenza tra gatti e bambini ha benefici psicofisici?

Spesso ci si interroga se gatti e bambini possano convivere negli stessi spazi. In occasione della Festa del gatto vediamo quali sono i consigli per una sana e serena condivisione degli spazi domestici.

Oggi è la Festa del Gatto, amico felino e complice dei bambini: perché è importante averne uno in casa? I benefici psicofisici che l’amico a quattro zampe apporta allo sviluppo del bimbo sono innumerevoli.

Tutti i consigli su come far convivere gatti e bambini in armonia sotto lo stesso tetto e quali informazioni conoscere se si vuol adottare un felino in famiglia.

Festa del Gatto 2021: perché si festeggia?

La ricorrenza ricade proprio nel mese di febbraio che, dal 1990, ogni anno celebra l’amico felino. Questa data – 17 febbraio – viene festeggiata solo in Italia, poiché a livello mondiale la giornata internazionale del gatto è celebrata l’8 agosto.

Tutto partì da una sorta di referendum proposto dalla giornalista Claudia Angeletti su una rivista specializzata nel quale proponeva di riconoscere ufficialmente una giornata dedicata al gatto. La scelta ricadde proprio sul mese di febbraio, considerato il mese del segno zodiacale dell’Acquario – da sempre spirito libero e avventuriero, caratteristiche intrinseche anche nel felino.

In Italia sono oltre 8 milioni le famiglie che in casa convivono con un gatto e, aldilà delle credenze popolari che attribuiscono al felino un carattere poco socievole, averne uno è importante per l‘equilibrio domestico e per il benessere dei bambini.

Gatti e bambini: perché è importante averne uno in casa, i benefici psicofisici

La convivenza con un gatto apporterà all’interno del nucleo familiare molti vantaggi e benefici sia agli adulti sia ai piccini di casa. Con l’adozione di un gatto, i genitori insegneranno al proprio bambino:

  • l’empatia: la necessità di accudire un altro essere vivente e averne la responsabilità instillerà nel bimbo le basi dell’empatia attraverso l’importanza di mettere i bisogni di qualcun altro (in tal caso del gatto) al di sopra dei propri;
  • la responsabilità: avere un gatto in casa insegnerà al bimbo, sin dalla sua tenerissima età, la responsabilità di prendersi cura di un altro essere vivente;
  • regolare le emozioni: grazie al gatto i bambini possono imparare a controllare correttamente le proprie emozioni per rapportarsi in modo corretto all’animale;
  • rafforzare il sistema immunitario del bimbo: alcuni studi hanno dimostrato che i bambini che crescono con animali domestici hanno meno probabilità di sviluppare allergie o asma nelle varie fasi della crescita;
  • supporto affettivo e riduzione dello stress: uno studio condotto dalla Purdue University spiega come il micio aiuta il bimbo a superare momenti tristi fornendo lui supporto psicologico attraverso il gioco. Inoltre, il contatto diretto con il gatto riduce lo stress e migliora l’apprendimento.

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Missouri è, inoltre, emerso che vivere con un gatto aiuta i bambini affetti da disturbo dello spettro autistico. Il team di studiosi ha, infatti, rilevato come l’interazione sociale dei bambini con autismo migliora notevolmente se questi ultimi convivono in casa con un gatto.

3 insegnamenti che il bambino apprenderà dai gatti

Da sempre coccolati dai più piccoli di casa, i gatti sono tra gli animali domestici quelli più apprezzati (alla stregua dei cani) dai bambini. Adottarne uno è una scelta importante e, allo stesso tempo, è un’esperienza che consente ai bambini di crescere tanto dal punto di vista relazionale.

Un bambino potrà apprendere molti insegnamenti grazie alla convivenza con un gatto. Nello specifico il micio aiuterà il piccolo a sviluppare 3 caratteristiche che lo aiuteranno nella crescita. Tra queste:

  • la pazienza: i gatti sono animali solitari amanti del relax e i bambini impareranno a capire quali sono i momenti di gioco e quali quelli in cui il gatto vuole stare da solo;
  • le abitudini: i gatti sono animali molto abitudinari, il bimbo imparerà da lui che c’è un tempo per fare ogni cosa;
  • l’autostima: man mano che il bambino prenderà coscienza del fatto che il gatto ha bisogno di lui, aumenteranno autostima e fiducia in se stesso.

Gatto in famiglia: consigli utili per una sana convivenza

Se si è deciso di far entrare nella propria famiglia un gattino, è bene conoscere alcune “regole” per una sana e corretta convivenza tra bebè e micio. Tra i consigli utili da seguire verso la scelta:

  • scegliere un gatto con temperamento mite e socievole.Prima della scelta prendetevi il giusto tempo per valutare i comportamenti del gattino, evitate un micio troppo impaurito o troppo aggressivo, sarà poco incline alla socializzazione con il bimbo;
  • il controllo veterinario: una volta adottato il gattino, lo step successivo è il controllo dal veterinario e le successive vaccinazioni;
  • trattamento antiparassitario: la somministrazione mensile dell’antiparassitario è consigliata per prevenire la comparsa di parassiti esterni come le pulci, in modo particolare per i gatti che hanno la possibilità di uscire di casa;
  • attrezzatura per ilgatto: una volta a casa è consigliabile rendere gli spazi comuni adatti anche all’ultimo arrivato, dunque, acquistare un tiragraffi ideale per le unghie del micio; posizionare diverse cucce-tana, alcune alcune delle quali andranno posizionate in alto.

Inoltre, è preferibile aspettare che il bambino abbia compiuto i sette anni prima di adottare un gatto. In questo caso il bimbo sarà più maturo e in grado di capire realmente le esigenze del suo nuovo amico a quattro zampe.

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