Come gestire i sentimenti relativi al ritorno a scuola, per genitori e bambini

L'inizio del nuovo anno scolastico non è sempre facile. Le esperte di Big Little Feelings, Kristin Gallant e Deena Margolin, hanno fornito a alcuni consigli utili per affrontare al meglio questo momento importante.

Non è facile dirlo ad alta voce, ma sì: l’estate purtroppo sta giungendo al suo termine e il ritorno a scuola è imminente.

La fortuna è quella di poter accedere nuovamente ai servizi di assistenza all’infanzia quotidiana, che rappresentano una struttura utile e necessaria.

L’inizio del nuovo anno scolastico, tuttavia, non è sempre facile, soprattutto per quei bambini che devono andare a scuola per la prima volta o che l’hanno appena cambiata. È un momento delicato, in cui il cambiamento deve poter essere vissuto nel migliore dei modi possibili. È più che normale, infatti, che i bambini di tutte le età provino forti sentimenti e grandi emozioni durante l’autunno.

Di cosa hanno paura i bambini?

Le esperte di Big Little Feelings, Kristin Gallant e Deena Margolin, hanno fornito a Romper alcuni consigli utili per affrontare al meglio questo momento importante:

L’incertezza e i cambiamenti casuali possono portare a paura e panico, il che significa che i bambini tendono ad aggrapparsi di più ai propri genitori. Quando aiutiamo i nostri figli a sapere cosa aspettarsi, li aiutiamo a sentirsi al sicuro. Ciò rende più facile la transizione lontano da casa.

Un primo consiglio è quindi quello di preparare se stessi e i propri figli: è utile spiegare ai bambini come potrebbe essere la scuola, in modo che possano iniziare a elaborare le paure e i sentimenti che potrebbero provare dentro e fuori dalla classe. Ai genitori, le esperte consigliano invece di analizzare e capire le proprie preoccupazioni, in modo da non riversarle involontariamente sui bambini.

Un altro consiglio è quello ascoltare i propri figli, accettando quello che dicono senza giudicarli, ma soprattutto evitando di cercare a tutti i costi un’immediata soluzione ai problemi:

Spingerli e cercare di cambiare i sentimenti li fa prendere dal panico. Più riesci ad accettare i loro sentimenti, senza cercare di cambiarli, più li stai aiutando a sentirsi al sicuro. Puoi rispondere con qualcosa del tipo: “Ho sentito che ti senti triste/spaventato/arrabbiato all’idea di tornare a scuola. Abbiamo passato molto tempo insieme a casa. Va bene avere forti sentimenti riguardo all’andare a scuola”.

Gallant e Margolin hanno quindi sottolineato tre cose principali da evitare, quando si cerca di tranquillizzare i bambini:

  1. La positività tossica: “Amerai la scuola. Ci saranno tutti i tuoi amici, ti divertirai!”;
  2. La minimizzazione dei loro sentimenti: “Non piangere. Non aver paura. Non c’è niente di spaventoso nella scuola“;
  3. Il paragone con gli altri bambini: “Senti, Justin si sta divertendo là fuori. E vedi? Maya sorride, è felice a scuola“.
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