Le regole per le chat di gruppo dei genitori - GravidanzaOnline

Le regole per sopravvivere alle chat di gruppo dei genitori

Le chat di classe dei genitori saranno guidate da un vademecum e da moderatori. È quanto deciso dal Comune di Ravenna che si appresta a testare la novità.

Le chat di classe rappresentano un vero e proprio incubo per molti genitori. Nate come modo per far circolare più rapidamente avvisi e comunicazioni sui bambini, troppo spesso oggi si rivelano luoghi dove dar sfogo a pettegolezzi, polemiche e giudizi.

Il Comune di Ravenna ha deciso di intervenire proponendo un vademecum per facilitare la comunicazione tra i genitori dei bambini delle scuole materne e indirizzare i gruppi ottimizzandone gli scopi.

Questo testo è stato redatto da un gruppo di pedagogiste comunali, insegnanti e genitori e consta di un elenco di pratiche da applicare nelle chat dei genitori per evitare di fomentare atteggiamenti che esulano dall’ambito strettamente scolastico.

Questo strumento è nato su iniziativa degli assessorati all’Istruzione e infanzia e alla Smart City e verrà presentato con assemblee dedicate nelle scuole dell’infanzia comunali. Vediamone le regole indicate nel documento:

  • Usare il gruppo come una bacheca virtuale, pubblicando solo avvisi, informazioni e iniziative che riguardano la sezione.
  • Proporre a tutti i genitori di far parte del gruppo di sezione senza escludere nessuno e rispettando chi non vuole farne parte.
  • Dichiarare le regole del gruppo in apertura della chat, ricordandole ogni volta che può servire.
  • Decidere chi sarà il moderatore o la moderatrice.
  • Condividere i verbali delle riunioni di sezione redatti dalle maestre.
  • Evitare “pettegolezzi virtuali” limitando l’utilizzo del gruppo per questioni generali della sezione.
  • Non esprimere commenti o giudizi sui bambini e sulle insegnanti.
  • In caso di polemiche o conflitti sul gruppo è meglio incontrarsi di persona organizzando una riunione con le maestre per tutti i genitori.

La decisione di istituire questo vademecum è stata presa alla fine dello scorso anno scolastico in seguito alla somministrazione di un questionario in sei scuole dell’infanzia sui pro e i contro delle chat di classe a cui hanno partecipato 140 genitori e 30 insegnanti. Il testo vero e proprio è stato poi stilato durante un un workshop aperto al pubblico all’interno della rassegna “Voglia di crescere” a cui hanno partecipato, con i loro consigli, anche molti genitori. L’assessore alla Smart City Giacomo Costantini ha riassunto l’iniziativa nella sua pagina Facebook:

Lo scopo principale del progetto è stata l’individuazione della figura dei moderatori per facilitare la comunicazione e indirizzare l’andamento del gruppo. I moderatori, che dovranno partecipare a periodici incontri di formazione per migliorare le strategie di comunicazione, avranno il compito di assicurarsi che le comunicazioni restino in ambito scolastico e che eventuali problematiche siano discusse di persona durante incontri appositi.

Un’iniziativa che, se si rivelerà efficace, potrà essere imitata in molte altre regioni dove le chat di classe restano troppo spesso un’occasione sprecata a causa delle frequenti polemiche e le inimicizie dovute soprattutto a temi “caldi” come i compiti a casa, l’alimentazione dei bambini e i vaccini.

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