Infezioni alle vie urinarie nei neonati: sintomi e rimedi - GravidanzaOnLine

Infezioni alle vie urinarie nei neonati: quali sono e come si curano

Le infezioni delle vie urinarie nei neonati provoca, il più delle volte, febbre alta e pochi altri sintomi, ma come riconoscerle? Un piccola guida per una rapida diagnosi e per individuare cause e trattamento.

Le infezioni delle vie urinarie nei neonati, o IVU, sono tra le più diffuse nei più piccoli e colpiscono indistintamente maschietti e femminucce. Sebbene i dati clinici siano piuttosto variabili, il sintomo più facilmente riconoscibile e riconducibile a questo malessere è la febbre, spesso non accompagnata da altri sintomi. Le cause, invece, sono esclusivamente batteriche, non virali, quindi per curare le infezioni urinarie basta ricorrere alla giusta terapia antibiotica, sempre sotto consiglio del pediatra.

Infezioni alle vie urinarie nei neonati: sintomi

Nei bambini piccolissimi, quindi neonati e lattanti, i sintomi sono difficili da riconoscere ma ce n’è uno che deve far suonare il campanello d’allarme dei genitori: la febbre. Se compare all’improvviso, è alta e non ci sono altri segni di malessere, molto probabilmente si tratta proprio di infezione delle vie urinarie. Tra gli altri sintomi troviamo irritabilità e vomito.

È utile sapere che esiste una distinzione tra infezioni delle alte vie urinarie, note come pielonefriti, e basse vie urinarie, conosciute come cistiti. La febbre contraddistingue in particolar modo le pielonefriti.

Diagnosticare le infezioni urinarie in pazienti in età pediatrica è molto difficile, non solo per l’età e la conseguente difficoltà di spiegazione dei sintomi, ma anche per via di quadri di presentazione spesso aspecifici e simili ad altre condizioni virali.

Capita, dunque, che il ritardo diagnostico – come osservato dal documento “Il pediatra di famiglia e la gestione del bambino con infezioni delle vie urinarie” redatto dalla SIP – porti a un ritardato trattamento antibiotico, quindi al deterioramento clinico e possibile comparsa di una cicatrice.

Ecco perché è importante diagnosticare e trattare quanto prima il malessere. Per la diagnosi bisogna ricorrere all’esame delle urine che, come facile immaginare, nei pazienti piccolissimi risultano difficili, perché complicato è prelevare un loro campione. Per raccogliere le urine, spiega la Società Italiana di Pediatria, ci sono cinque modalità:

La puntura sovrapubica, il cateterismo vescicale, il mitto intermedio, il sacchetto assorbente nel pannolino (nappy pad) e l’applicazione del sacchetto perineale. Considerata la natura invasiva e le restrizioni temporali, le prime due procedure non sono raccomandate nell’ambito delle cure primarie. Il mitto intermedio resta la metodica consigliata di raccolta ma, se non è possibile effettuarla, si utilizzano le altre due metodiche.

Infezioni delle vie urinarie nei neonati: cause

Le cause delle infezioni delle vie urinarie nei neonati sono batteriche, appartengono alla famiglia delle Enterobatteriacee e l’Escherichia coli è quella che colpisce maggiormente.

Il tutto è riconducibile a due fattori: defecazione e scarsa igiene intima. Entrambe queste cause favoriscono l’ingresso dei germi nell’organismo e la loro colonizzazione. Tra le altre cause troviamo la stipsi, la scarsa assunzione di liquidi e scarsa o assente educazione minzionale nei bambini (ovvero fare poco frequentemente la pipì).

Infezioni alle vie urinarie nei neonati: trattamento

Subito dopo aver raccolto il campione di urina, spiega la SIP, i pediatri concordano:

Nell’intervento terapeutico con antibiotico, quanto più precocemente possibile […]. La tempestività terapeutica è importante per l’eradicazione dell’infezione, per la prevenzione di una possibile batteriemia (specie nei neonati e lattanti) e per migliorare le condizione cliniche del bambino.

Qualora il bambino coinvolto sia piccolissimo, ovvero abbia meno di 90 giorni di vita, la Società Italiana di Pediatria consiglia il ricovero in ospedale per tenerlo in osservazione ed effettuare una valutazione approfondita dello status di salute.

Infezioni delle vie urinarie nei neonati: complicazioni

Qualora non si diagnosticasse in tempo l’infezione urinaria nel bambino, si formerà una cicatrice sulle strutture renali. In tal caso bisogna far appello al proprio buon senso: quando il piccolo presenta febbre e non mostra altri sintomi, è sempre bene sottoporlo all’esame delle urine e, in genere, portarlo dal pediatra.

Il medico potrà quindi effettuare tutti i dovuti controlli, fare il test con lo stick, che rapidamente mostrerà la possibile infezione, e potrà scongiurare complicazioni.

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