Quando inizia a gattonare un bambino? I consigli - GravidanzaOnLine

Gattonare: così i neonati iniziano a “conquistare il mondo”

A che età iniziano a gattonare i bambini? Come aiutarli, facilitarli e farli muovere autonomamente in sicurezza? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul gattonamento.

Gattonare è un’importante conquista per i neonati. Si tratta del loro primo modo di muoversi e spostarsi autonomamente da una parte all’altra senza l’aiuto dei genitori. Camminare a quattro zampe, ovvero con le manine e le ginocchia poggiate su una superficie non è, però, una tappa obbligatoria. Non tutti i bambini gattonano. Infatti, alcuni passano dal muoversi strisciando a camminare direttamente e non è un male!

Quando iniziano a gattonare i bambini?

In genere prima dell’anno di età i bambini iniziano a gattonare ma ognuno ha una storia a sé e può farlo prima o dopo rispetto ai suoi coetanei. Ci sono però dei movimenti che precedono il gattonamento, che possono quindi fungere da campanellino per questo grande passo per il lattante:

  • rotolamento: il bambino inizia a girarsi su se stesso, voltandosi su una superficie quindi passando dalla posizione a pancia in giù, a quella a pancia in su
  • strisciamento: non ancora capace di sostenersi sulle braccia e sulle ginocchia, inizierà a muoversi strisciando, aiutandosi soprattutto con le manine, che faranno presa e leva sulla superficie, e trascinando il resto del corpo. In questa fase il piccolo capirà anche come muoversi lateralmente
  • dondolamento a quattro zampe: si mette a gattoni ma non sa coordinare ancora bene il movimento. Per questo motivo si dondola, ovvero sembra avviarsi al gattonamento ma resta sul posto, ondeggiando avanti e indietro

Tutto ciò avviene, solitamente, prima dei 7 mesi. Dagli 8 ai 10 mesi, invece, il bambino avrà imparato a gattonare, a spostarsi autonomamente e avrà raggiunto una delle sue prime grandi conquiste di vita. Il passo successivo è quello di imparare a camminare, conquista che di solito si realizza attorno all’anno di età.

Insegnare a gattonare

Gattonare neonati

Per far sì che i bambini imparino a muoversi autonomamente e a sviluppare le capacità motorie, devono vivere in un ambiente pronto e preparato ai loro bisogni, ma ciò che è davvero importante è che siano lasciati liberi. Annalisa Perino, pedagogista montessoriana, spiega su Uppa.it:

Non possiamo insegnare a un bambino a parlare, così come non possiamo insegnargli a camminare. Ma possiamo, in entrambi i casi, supportarlo: parlando tanto e bene lo aiuteremo nella costruzione del linguaggio e lasciandolo libero di muoversi, dall’inizio della vita, favoriremo la sua motricità, così come l’equilibrio e l’autonomia. Come Maria Montessori, anche Emmi Pikler, pediatra ungherese di inizio Novecento, teorizzò il naturale sviluppo motorio dalla nascita alla deambulazione individuando l’autonomia d’apprendimento del bambino e la pericolosità dell’interferenza dell’adulto nel percorso di crescita. Pikler diede una precisa e chiara indicazione all’educatore: l’unica cosa che deve fare per favorire il bambino è porlo in posizione supina dalla nascita e lasciare che, autonomamente, lentamente e con il proprio ritmo, conquisti tutte le posizioni intermedie, necessarie a diventare abile nella deambulazione.

Il neonato, soprattutto durante i primi mesi, apparirà agli occhi dei genitori fermo e immobile, ma in realtà i piccoli movimenti che compirà ogni giorno sono delle conquiste, dei piccoli passi che esercitano la sua muscolatura. Ancora Annalisa Perino:

Ogni posizione è una conquista dettata da maturità psico-fisica, ottenuta naturalmente e senza sforzo. Il bambino così si girerà, gattonerà, si metterà seduto, camminerà quando sarà il suo momento e non prima.

La domanda, ora, è una solamente: non si può davvero fare nulla per insegnare al bambino a gattonare? L’unica cosa che possono fare i genitori è creare un ambiente a misura di neonato. Togliere eventuali pericoli e preparare un’area gioco dove possa esercitarsi. Per il resto, libertà!

Tappeto per gattonare

L’area gioco del neonato, oltre ai vari giochini stimolanti e colorati, deve essere composta da una base solida e pratica dove possa esercitarsi. Il tappeto per gattonare è utile per attutire i colpi, le cadute e per favorire la posizione a quattro zampe. Di solito è uno spazio allestito ad hoc in una stanza dove i genitori possano stare col piccolo e tenerlo sotto controllo.

Ci sono diverse tipologie di tappeto gioco, da quelli composti da mattonelle-puzzle gommate, per creare una base di qualsiasi grandezza si desideri, e quelli arrotolati in schiuma impermeabile facilmente trasportabili e richiudibili quando non servono più. Le versioni in tessuto, invece, frizionano i movimenti dei piccoli, che si vedranno ostacolati nel gattonamento. In tal caso è meglio preferire un tappeto rigido, che aderisca bene al pavimento affinché sia fermo e saldo, ma spesso e in tessuto morbido, come il velluto.

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