Esistono persone con un’indole particolarmente sensibile: sono solitamente introverse, empatiche e profonde. Ma come si comportano le mamme altamente sensibili e qual è la loro relazione coi figli? Ecco alcuni consigli, per mamme e papà che vogliono migliorare il rapporto coi figli.

Chi sono le persone altamente sensibili?

Le persone altamente sensibili esistono: possono essere bambini e adulti, maschi e femmine. Solitamente, i bambini particolarmente sensibili li riconosciamo perché sono capaci di fare delle domande profonde sull’esistenza, già a partire dai 3 anni. Sono introversi, riflettono sulle cose e prestano attenzione ai piccoli dettagli.

Sanno essere empatici, in particolare verso i genitori e allo stesso tempo intuitivi. Riescono immediatamente a comprendere gli stati d’animo della mamma e del papà, così come quelli degli altri familiari e delle persone che hanno intorno; per esempio, capiscono quando c’è uno stato di tensione o di intesa tra persone.

L’alta sensibilità può assumere tratti diversi in base a come i genitori educano i bambini, e a come questi hanno affrontato questa loro caratteristica nella crescita e nella relazione con gli altri.

Un bambino che vive in un ambiente che lo sminuisce o inibisce potrebbe avere difficoltà a instaurare, da adulto, un rapporto sereno con sé stesso e gli altri. Questo è dovuto al fatto che sarà abituato a giocare un ruolo e mettersi una maschera per compiacere gli altri; a chiudersi senza esprimere le proprie emozioni, i sentimenti e il proprio “essere”.

Naturalmente, anche gli adulti possono essere altamente sensibili. Sono persone per lo più introverse, che hanno uno sguardo attento ai piccoli dettagli del mondo circostante. Riescono a empatizzare con gli altri; tuttavia, spesso vivono con stress e un carico emotivo pesante il loro sguardo sul mondo.

Le mamme altamente sensibili

L’alta sensibilità ha indubbiamente dei vantaggi, e può rappresentare una risorsa preziosa, soprattutto per le mamme.

Queste donne hanno una notevole capacità di ascolto; riescono a comprendere immediatamente quali sono i bisogni degli altri, in particolare del proprio bambino. Per questo motivo sanno anche essere molto amorevoli, sanno dare supporto, incoraggiamento e conforto, sanno donare calore ed entusiasmo. Possono essere una risorsa per i figli perché comunicano in modo assertivo; allo stesso tempo, sanno relazionarsi al bambino – e ai suoi limiti e fragilità – con più indulgenza.

Nel caso in cui anche il bambino sia una persona altamente sensibile, è possibile accompagnarlo nella crescita con uno psicologo dell’età evolutiva. A scuola, infatti, potrebbe trovare difficoltoso interagire con gli altri bambini, per timidezza o diversità di interessi.

La mamma altamente sensibile riesce a “leggere” le emozioni e gli stati d’animo del bambino; grazie a questa capacità dovrebbe trovare la chiave per dare la giusta importanza (e talvolta minimizzare) ad alcuni aspetti che il bambino sensibile è più incline a sviluppare. Per esempio, la scontentezza, un senso di inadeguatezza e un’ansia eccessiva.

4 consigli per mamme (e papà)

Come affrontare l’emotività che caratterizza le mamme (e i papà) altamente sensibili? Ecco 4 consigli per vivere il più serenamente possibile in famiglia.

  1. Dormire il più possibile.
    Cercare di dormire il più possibile è fondamentale. Se non si riesce la notte, a causa di bambini piccoli, una mamma dovrebbe cercare di ritagliarsi del tempo per riposare nel corso della giornata. Un sonno sregolato o insufficiente, infatti, può provocare frustrazione e rabbia. Un clima sereno in famiglia è fondamentale per il benessere di genitori e figli.
  2. Organizzare le attività.
    Pianificare la giornata (nei limiti del possibile) permette di affrontarla in modo più sereno e consapevole. Inoltre, consente un’ottimizzazione del tempo, che si potrà dedicare a sé stesse e alle attività che fanno stare bene.
  3. Non sovraccaricarsi (fisicamente ed emotivamente).
    Per le persone altamente sensibili è importante distaccarsi (in modo sano) dai carichi emotivi delle persone vicine. Per farlo, ci si può dedicare a una passione, ritagliarsi del tempo per sé. Inoltre, è opportuno evitare le situazioni che ci creano disagio e ricercare invece ciò che rende più serene.
  4. Curare la propria alimentazione e il proprio benessere psicologico.
    Condurre uno stile di vita sano e ricercare l’aiuto di un professionista nel momento in cui si sente di non farcela è un aiuto prezioso che farà stare bene genitori e figli.
Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Maternità