Giramenti di testa in gravidanza: le cause e quando è meglio approfondire

Capogiri e difficoltà di mantenere l'equilibrio possono essere normali durante la gravidanza, ma sono un fastidio che è importante saper riconoscere e gestire correttamente.

Tra i disturbi più comuni della gravidanza troviamo quei famosi giramenti di testa che possono risultare molto più problematici di quanto si pensi. Non necessariamente perché indice di un problema (sono più un sintomo che una malattia vera e propria), ma perché possono creare non poche difficoltà anche per il regolare svolgimento delle attività quotidiane.

È utile innanzitutto partire da una definizione, per quanto non sempre semplice, di un fenomeno molto personale e legato alla percezione subita dal soggetto che lamenta il giramento di testa. Questo può essere definito come la sensazione che, la persona coinvolta o l’ambiente che lo circonda, si stia muovendo o ruotando. È una percezione che può essere lieve, ma anche più significativa e tale da impedire di mantenere l’equilibrio e diventare pericolosa.

I rischi associati a un’eventuale mancanza di equilibrio e conseguente caduta sono più alti in una donna in gravidanza, specialmente quando il feto aumenta di dimensioni e qualsiasi trauma esterno potrebbe essere pericoloso.

Giramenti di testa in gravidanza: le cause

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La spiegazione del perché si verificano i giramenti di testa e le vertigini in gravidanza è prevalentemente legata ai cambiamenti del flusso sanguigno. Il cuore, infatti, pompa più sangue proprio per contribuire allo sviluppo fetale. La circolazione di sangue, quindi, è maggiore verso il feto e il suo ritorno nelle vene dell’organismo materno è minore e più lenta.

Lo squilibrio determinato da questo cambiamento è alla base dei giramenti di testa in gravidanza, ma questa non è l’unica spiegazione e con il passare delle settimane di gravidanza possono aggiungersi anche altri fattori che possono contribuire a determinare questo fastidio.

Per comprendere le cause è utile distinguere in base al periodo in cui si manifestano; una distinzione di questo tipo aiuta anche a capire quando è il caso di preoccuparsi. Bisogna poi ricordare come ogni donna è diversa dalle altre e ogni gravidanza è una storia a sé, motivo per cui non tutte le future mamme sperimentano questi fastidi, anche perché il sistema cardiovascolare e quello nervoso possono essere in grado di adattarsi ai mutamenti della gravidanza ed evitare quegli squilibri tipici responsabili dei giramenti di testa.

Primo trimestre di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza è il periodo più ricco di cambiamenti, con l’organismo femminile che deve adattarsi alle novità che dal concepimento in poi si andranno a verificare.

A contribuire ai giramenti di testa ci sono tutti quei cambiamenti ormonali (specialmente l’aumento di progesterone) che causano la dilatazione dei vasi sanguigni, proprio per consentire quel maggiore afflusso di sangue necessario per rifornire l’embrione appena formato e impiantato.

Anche la nausea, un altro dei primi sintomi di gravidanza, può avere come sintomo associato quello dei giramenti di testa proprio come effetto di tutte le novità che l’organismo sta sperimentando.

Secondo trimestre di gravidanza

Generalmente i fastidi iniziali della gravidanza vanno esaurendosi con il passare delle settimane, ma è possibile che in alcuni casi persistano anche nel secondo trimestre. In più in questa fase inizia ad aumentare in maniera sempre più significativa la pressione che l’utero esercita sui vasi sanguigni dell’organismo materno.

Durante il secondo trimestre di gravidanza, i giramenti di testa possono manifestarsi quando le donne riposano in posizione supina, proprio perché l’utero riduce la circolazione del sangue ed è la ragione per cui si consiglia di assumere una posizione di fianco durante il riposo.

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Terzo trimestre di gravidanza

Quanto detto nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza vale anche nel terzo, soprattutto per quel che riguarda l’aumento delle dimensioni dell’utero.

Giramenti di testa in gravidanza: cosa fare?

I giramenti di testa in gravidanza sono improvvisi, ma possono verificarsi maggiormente in determinate condizioni. Imparare a riconoscere quali sono i principali fattori di rischio può aiutare sia a ridurre il rischio di capogiri e vertigini che a gestirli meglio.

Innanzitutto è utile alzarsi lentamente, sia quando si è sdraiati che seduti, così come è importante non trascorrere troppo tempo in piedi. Un aspetto da non sottovalutare è quello legato alla corretta e regolare alimentazione e idratazione, in quanto il saltare i pasti o stare troppo tempo a digiuno abbassa i livelli di zucchero nel sangue contribuendo ad aumentare il rischio di giramenti di testa.

Quando preoccuparsi per i giramenti di testa in gravidanza

Come abbiamo visto, i giramenti di testa sono normali e diffusi in gravidanza e per quanto possano costituire un fastidio particolarmente serio (specie nelle forme più gravi) non vi è motivo di cui preoccuparsi.

Va posta attenzione alle conseguenze (rischio di cadute ed eventuali svenimenti) e alle cause che possono portare a questa conseguenza. Tra queste è bene ricordare come i giramenti di testa e il senso di vertigini può essere il sintomo di condizioni più serie come anemia, iperemesi gravidica, gravidanza extrauterina e diabete gestazionale.

Nei casi in cui i giramenti di testa fossero frequenti, gravi e accompagnati da altri sintomi e fastidi, è sempre fondamentale consultare il proprio ginecologo per monitorare la situazione e, laddove necessario, intervenire.

Articolo originale pubblicato il 17 febbraio 2022

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