Chiara Ferragni, ospite della nuova puntata di “E poi c’è Cattelan a teatro“, lo show di Alessandro Cattelan su Sky Uno, ha parlato del suo rapporto con i followers e in particolare di come siano le madri le più agguerrite tra le sue “haters“.

Nella puntata la nota influencer ha raccontato di come le più dure critiche dopo la nascita del primogenito Leone le siano arrivate proprio dalle altre mamme:

Ci sono due tipi di mamme: quelle che ti supportano in tutto e per tutto e vogliono darti più forza, ti fanno capire che nessuna di noi è perfetta e che ognuna di noi commetterà degli errori come le nostre mamme prima di noi, e poi ci sono le ‘mamme pancine’ che pensano di sapere sempre tutto loro, cercando di farti sentire inopportuna e una mamma inadatta.

La Ferragni non è nuova a questo argomento. Fin dalla nascita di Leone infatti, lei e il neomarito Fedez sono stati sommersi di critiche per la sovraesposizione mediatica del neonato, da subito immortalato in scatti e video postati sui canali social dei genitori.

Nella gallery qui sotto alcune delle polemiche social che hanno investito la Ferragni e che non hanno risparmiato la gravidanza, il post-parto e quasi ogni momento della sua maternità.

Chiara Ferragni, social e polemiche: "Alcune mamme sono terribili"
instagram@chiaraferragni
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Le accuse sono state le più disparate: dall’allattamento al seno durato, secondo alcune, troppo poco alla presenza giornaliera di una tata ad occuparsi del bambino fino alle uscite dei genitori ritenute troppo frequenti. Entrambi si sono sempre difesi con decisione da accuse ritenute infondate, sostenendo di condividere le immagini del loro bambino in quanto parte più bella della loro vita. In particolare, sul numero di agosto di Vanity Fair, Chiara ha parlato di come per lei non sia sano annullarsi per un figlio rispondendo anche alle polemiche sull’allattamento artificiale:

Un tema su cui tutti hanno un’opinione e si sentono maestri. Chiarisco una volta per tutte: io avrei voluto allattare il più lungo possibile, ma, già dopo due settimane, su consiglio del medico, ho dovuto inserire il latte artificiale. Sapendo che avrei dovuto tornare presto a lavorare, in capo a due mesi ho rinunciato del tutto all’allattamento naturale. L’idea di maternità che ho io è che non ci si deve annullare per un figlio. Detto questo, io ho anche molti aiuti e sono il boss di me stessa, posso decidere quando e come organizzarmi, non per tutte è così. Ognuna faccia quello che desidera e che può. Ma se vogliono buttarmi addosso una colpa morale, io non ci sto.

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