Un marito diviso tra moglie e genitori! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentilissima Dottoressa,
Mi sono convinta a scriverla per un problema che mi sta assillando.
Ho una splendida bimba di un anno che adoro e che devo dire ne sono molto
gelosa.
Sin dall’inizio, nonostante le discussioni di tutti i parenti, ho cercato
di darle delle “regole”, come per esempio rispettare l’ora della nanna,
dei pasti. Sono entrata in contrasto subito con i miei suoceri, che sono
delle persone giovani e vedevano in mia figlia la possibilità di
riscattare il tempo non trascorso con i loro figli.
I problemi sono nati quando non ho lasciato loro il mio ruolo di mamma, le
decisioni da prendere, ecc. Non hanno mai cercato di darmi consigli, come
mi sarei aspettata, ma volevano essere le prime persone nella vita di mia
figlia. Naturalmente sono rimasti molto delusi quando si sono resi conto
che non intendo “cedere” il mio ruolo di mamma di cui sono molto fiera ed
orgogliosa.
Hanno quindi reagito contrastandomi in tutto, tutto quello che facevo non
andava bene, dall’educazione alla preparazione delle pappe, all’ora del
pisolino o del bagnetto; grande discussione per i giochi. Persino i
piccoli regali che compravo erano oggetto di discussione!!
Ogni volta che mi opponevo mi sentivo rispondere “tanto quando non ci
sarai, faremo quello che vogliamo” alludendo al mio rientro al lavoro.
Ovviamente questo atteggiamento ha fatto si che io mi allontanassi ancora
di più.
Non me la sono sentita di affidargliela, e per non creare invidie e
risentimenti nei confronti dei miei genitori, l’abbiamo iscritta all’asilo
nido.
Nonostante mia figlia sia felicissima della sistemazione (alla sera faccio
fatica a portarla a casa visto che vorrebbe rimanere con i suoi amici!!!)
i miei suoceri non hanno digerito la nostra decisione, ed è tutto
peggiorato.
Mio marito ha contribuito a creare attrito non prendendo mai una posizione
precisa; sarebbe bastato che in qualche momento intervenisse nella
discussione visto che eravamo d’accordo sulle decisioni prese per nostra
figlia. Rimanendo in disparte i miei suoceri hanno focalizzato
l’attenzione solo su di me.
Mio marito è stato “costretto” ad accettare l’iscrizione di nostra figlia
all’asilo nido, perché nonostante tutto lui avrebbe voluto che fossero i
suoi genitori ad occuparsene.
Ha accettato però dicendomi che non avrebbe voluto più altri figli,
sapendo benissimo che ne desidero tantissimo almeno un altro bambino.
Me la sono presa molto per questa sua decisione e soffro tantissimo. Ho
passato notti intere a piangere. Non riesco ad essere affettuosa come
prima e scarico tutto il mio risentimento nei confronti dei miei suoceri
che ritengo responsabili di tutto.
Io pensavo che con il tempo le cose si sarebbero sistemate, ma io sono
allo stremo dell’esaurimento. Tutto quello che faccio, lo faccio di
nascosto per non sentirmi criticare, e il solo fatto di dovermi
“nascondere” mi da angoscia.
Ogni tanto desidero di andarmene con mia figlia e non tornare più
indietro.
Non posso pensare di continuare la mia vita in questo modo; ho provato a
parlarne con loro, ma non è possibile nessun dialogo.
Mia figlia è una bambina straordinaria, serena, adorabile e che forse un
po’ il merito è anche di come l’abbiamo educata.
Ma però mi sento dire “povera piccola, nonostante tutto è così brava.”
Io non ce la faccio più, non li sopporto. Il solo pensiero di vederli mi
manda in tilt. Non so come trovare una via d’uscita.
Grazie, se non altro per lo sfogo!

Cara Caterina,
la vostra situazione familiare sta rapidamente andando nella direzione di un
completo corto circuito comunicativo senza via di uscita. Tuo marito, diviso
tra sua moglie ed i suoi genitori, ha deciso di non intervenire, anche se tu
stessa di rendi conto che il suo è un silenzio assordante. Per lui la
situazione è talmente difficile da gestire che ha pensato di rinunciare
addirittura ad un secondo figlio. Innanzitutto, su alcune cose di minore
importanza, come la preparazione dei pasti ad esempio, o gli orari, ti
invito a “chiudere un occhio”, a sforzarti di non sentirti ogni volta messa
in discussione come madre. Se qualcun altro accudisce tua figlia in maniera
diversa da te, ma ugualmente efficace e sicura per la bambina, sta facendo
quello che per lui è giusto, non necessariamente sta cercando di svalutarti
e di sminuire il tuo operato. Per quanto riguarda gli attacchi veri e propri
che i tuoi suoceri mettono in atto contro di te, penso siano il risultato di
una situazione che ormai è degenerata oltre ogni limite. Alla fine siete
tutte persone che amano profondamente questa bambina e che vogliono, secondo
le proprie idee, solo il suo bene. Non fate l’errore di far diventare tua
figlia un terreno di scontro e di ricatto tra grandi, lei non potrà che
soffrirne. I bambini capiscono molto di più di quello che a volte vorremmo.
Non si sentirà serena a dimostrare affetto verso i nonni paterni in tua
presenza, e viceversa, ad esempio; anche se cercherete di non coinvolgerla,
si renderà conto delle tensioni tra voi, sentirà i commenti sarcastici che
vi scambiate, e ne soffrirà profondamente. Purtroppo o per fortuna, non puoi
escludere i tuoi suoceri dalla vita di tua figlia, non sarebbe giusto nei
suoi confronti, ed il bene della tua bambina è la priorità. Penso sia
importante che innanzitutto tu e tuo marito proviate a cambiare il modo di
confrontarvi. Lo scambio di accuse reciproche non vi ha portato da nessuna
parte, anzi. Perché non provi a lasciare da parte le recriminazioni contro
la sua famiglia, che lo mettono in una posizione difficilissima e che a quel
che mi dici ti sta dando il solo risultato di allontanarlo da te? Prova a
spiegargli semplicemente quello che TU senti, che ti senti in difficoltà,
che non ti senti apprezzata come madre nonostante tu ce la stia mettendo
tutta? Forse in questo modo sarà più facile per lui capire le tue ragioni, e
aiutarti a comunicare in modo altrettanto costruttivo con i tuoi suoceri.
Spero di esserti stata di aiuto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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