Anonimo

chiede:

Buongiorno, la ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Sono una donna di 38 anni sposata da 15 con un bimbo di 5 anni. Soffro di un male devastante (come lo chiamo io), la gelosia ossessiva.
Mio marito è quel tipo di uomo che pur di non avere scontri racconta bugie. Negli ultimi 5 anni ho avuto modo di constatare la sua disattenzione nei miei confronti, notando la sua attenzione rivolta ad altre donne generalmente giovani e carine.
Preciso che la sua attenzione, CREDO sia sempre stata platonica. Fino a due mesi fa, quando io ho inventato di sana pianta una fantomatica “lei” perdutamente invaghita di lui.
Avevo bisogno di sapere le sue vere intenzioni, i suoi interessi di che origine erano… e così è stato, che lui ha creduto a questa “lei”. Mandandogli messaggi e infine parlandogli al telefono, chiedendogli di vederla, dicendogli che forse poteva nascere qualcosa, ma che prima avrebbe voluto vederla, conoscerla e che non mi avrebbe detto niente, malgrado le continue pressioni di questa fantomatica “lei”. Mi sono infine fatta avanti dicendogli la verità, ma lui si è giustificato dicendomi che era sua intenzione conoscerla perché era curioso di vedere chi era. E che questa “lei” lo ha lusingato la sua esistenza, l’essere ancora desiderato da qualcuno. Infine le sue spiegazioni mi hanno portata ad arrampicarmi ad uno specchio e a credere a ciò che mi diceva. Ho voluto crederci perché lo amo, e non posso fare a meno di lui.
MA… non riesco più a vivere… è un pensiero fisso, piango in continuazione. Lo vedo più bugiardo di prima, e vedo storie nascoste dovunque.
La notte mi sveglio e lo guardo dormire e piango, pensando che se solo mi dicesse la verità, che ammettesse che tra noi due non può esserci più nulla, forse soffrirei di meno. Mi sto ammalando per tutto questo… non faccio che sbattere in continuazione, verso fatti parole azioni, ad analizzarle in continuazione, e a farmene ragioni assurde, tutte basate sulla gelosia.
La prego! Mi dia un consiglio. NE HO VERAMENTE BISOGNO.

Cara Ely,
le parole che io posso dirti in questa breve lettera non possono essere sufficienti per aiutarti a risolvere questo problema e le tue ossessioni. Devi assolutamente andare da uno psicoterapeuta, se non vuoi mettere a rischio la tua salute, sia fisica che psichica.
Vorrei darti però anche qualche spunto di riflessione: è una illusione, una sciocchezza pensare che l’altro o l’altra debbano essere fedeli. Per natura, guarda gli animali, noi esseri umani siamo infedeli, incostanti, attratti dalle novità, curiosi. La fedeltà dunque è un valore, in quanto è una costruzione della mente che ci permette, attraverso costrizioni e rinunce, a mantenere stabile un rapporto, per farlo durare nel tempo. Ora, ci sono persone più controllate, che sanno accettare queste rinunce senza troppo soffrire ed altri che invece vorrebbero, ma non ce la fanno. Queste persone devono essere per così dire ‘aiutate’, convincendole con i fatti e non con le parole, di avere un ottimo/a partner, per cui non vale la pena di rischiare di perderlo/a. Invece di concentrarsi su quello che lui fa o dice, concentrati su te stessa: sei ancora carina, elegante, profumata, misteriosa, sorridente, tranquilla, affettuosa come lui ti vorrebbe? Se si, non devi temere assolutamente nulla, se no, invece di correre dietro ai tuoi incubi datti da fare per migliorare le cose su un piano di realtà.
Cari saluti e auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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