Anonimo

chiede:

Circa 6 anni fa, in seguito ad una terapia con estroprogestinici, per la presenza di formazioni cistiche in entrambi le ovaie, ho avuto un tia o almeno questo mi è stato diagnosticato. Difatti, nell’attesa del primo ciclo dopo sospensione della pillola ho avuto un fortissimo mal di testa e non sentivo più il braccio e successivamente la gamba. La tac evidenziò una zona ipoecogena ed ho avuto la parestesia del corpo sinistro sintomatologia regredita ringrazia a Dio. Soltanto 2 anni fa effettuando tutti gli esami pre-concezionali scopro di essere portatrice della mutazione della metilentetraidrofolatoreduttasi (C677T) pertanto è dal primo giorno che ho saputo di essere in attesa che faccio 1 seleparina da 0,3% al giorno. Adesso, nonostante, non sia stata facile perché tra iperemesi, coliche renali, vaginite (recidivante e resistente alla terapia locale) e per finire alle minacce di parto prematuro per la presenza di contrazioni nonostante all’assunzione delle compresse di vasosuprina, sono nel corso della 33 settimana. Ma come se non bastasse inizia la diatriba tra il cardiologo che mi incita a fare il taglio cesareo per evitare gli sforzi espulsivi e quindi la rottura di un’altro vaso e la ginecologa che mi dice che secondo lei non ci sono problemi. Io, se non ci sono problemi né per me (dovuti alla trombofilia e al Tia) nè per la bambina anche a causa della vaginite (che mi ha provocato un’ipertrofia ghiandolare tale da falsare l’immagine di una microcondilomatosi), sarei per il parto spontaneo. Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora, la decisione se effettuare o meno un cesareo in genere viene presa dalla clinica dove si partorisce in base a dei protocolli, che possono essere o non essere condivisibili.
La coagulopatia viene, almeno in parte, contrastata dall’eparina e quindi non costituisce una controindicazione al parto naturale che in ogni caso nel momento espulsivo potrebbe esaltare una predisposizione emorragica, molto meno trombotica.
Tantissime persone inoltre sono portatrici di mutazioni di fattori genici coagulativi senza saperlo…
Nel caso in cui però ci fossero evidenze neurologiche particolari, allora il cesareo potrebbe essere la scelta migliore. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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